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Due cose per Bersani ( di Stefano Olivieri)


Pierluigi, ho due cose importanti da dirti.

Ti sto seguendo nel programma di Santoro e mi va di dirtele adesso, perché dopo potrei annoiarmi e cambiare canale.

La prima (sulla quale, quando ne parlasti a suo tempo, non ero d’accordo): le elezioni primarie “in sicurezza”, riservate cioè agli iscritti certificati e non ai cani e ai porci, come dire ai fuoriusciti, ai furbi, ai voltagabbana dell’ultima ora e a quelli che intendono la politica come scambio mercenario di favori personale e null’altro.
È vero, la prepotente affermazione di Renzi alle primarie e la conseguente asfaltatura dei suoi avversari, è stato soprattutto il frutto di un cambio repentino di pelle dell’elettorato del PD, che l’ex sindaco fiorentino non solo aveva messo in conto ma ci confidava anche , e parecchio. Non solo per le sue origini politiche (nel suo pantheon personale ci trovi di tutto, ma neanche un comunista o un ex comunista mentre Craxi, solo per fare un nome, occupa un posto di rilievo).
E’ anche vero, però, che nel suo processo di rottamazione Renzi è sceso dalla falciatrice elettrica ed è salito sul caterpillar senza che dall’interno del suo stesso partito si muovesse una foglia. Il che ha un senso, se scali un partito servendoti di un esercito di mercenari fedeli soltanto a te, è difficile che possa incontrare un dissenso importante. Cose che la gente che ha votato Renzi alle primarie poteva anche non sapere o immaginare, ma che deputati e senatori non renziani avevano il dovere di decodificare in tempo. Nessuno ha fatto nulla, neanche tu.
La seconda cosa, che è quella che mi ha davvero spinto a mettermi davanti alla tastiera. Tu dici che Renzi è comunque una risorsa per il PD e che tu la tua battaglia la vuoi condurre dall’interno.
Caro Bersani, il partito del PD è stramorto per ciò che riguarda il riferimento etico politico a cui tu giustamente alludi. E Renzi ha scalato il partito democratico pagando la minore pigione possibile ( l’affitto, appunto) e per il minor tempo possibile, solo quello necessario per assicurarsi il premierato. E tu questo DEVI saperlo, devi essere consapevole della doppiezza dell’uomo che avete messo lassù, alla testa di tutto, senza battere un ciglio. Neanche la segreteria del partito avete voluto togliergli.
Dovete uscire dal partito, tutti quanti, subito. Dovete rendere pubblico, visibile a tutta Italia il fatto che il PD renziano è tutto un altro partito e sta andando altrove, giovandosi di iscritti e supporters a vario titolo che con la sinistra non hanno mai avuto a che fare oggi, ieri e anche l’altro ieri. Avete Il DOVERE di farlo nei confronti di chi, come me, vi ha votato alle ultime elezioni politiche ( e non alle regionale del 41 %, quelle non contano) e se non lo fate subito, lo sbando della sinistra in Italia diventerà totale e sarà soltanto colpa vostra.
E se tu, invece di farlo, continui a dire che Renzi è una risorsa per il PD soltantro perché il PD è cresciuto, a quel punto non soltanto esci dal mio cuore ma mi si insinua il dubbio che anche Bersani, che pensavo dalla schiena dritta, stia pensando a un ministero qualsiasi.

Ora ti ho detto tutto, e con sincerità, senza giri di parole. Pensaci su e stammi bene, Pierluigi.

Stefano Olivieri
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Pubblicato il 16/4/2015 alle 21.34 nella rubrica Politica.

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