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ITALIA NON AVER PAURA DEL FUTURO (di Stefano Olivieri)



La patrimoniale sui grandi redditi è ineluttabile, anche perché è proprio lì che si annida la maggiore evasione. La pressione fiscale sul ceto basso e medio ha da tempo superato i limiti e nuovi aumenti genererebbero evasione forzata, per mancanza di risorse, anche fra chi non può evadere, come i lavoratori dipendenti e i pensionati.
E serve, anche e subito, vera giustizia. Pugno di ferro contro i grandi ladri, i grandi evasori, i grandi truffatori. Sono quelli che danno l’esempio, sono loro che hanno prodotto questo paese eticamente modificato. Se non si è inflessibili con questa gente – e Monti ha dimostrato di non riuscire, o di non volere, fate voi, esserlo – non si può governare l'Italia in questo momento. E' l’illegalità diffusa che fa scappare gli investimenti esteri dal nostro paese.
È inutile chiudere ogni volta la stalla dopo la fuga dei buoi. È inutile fare blitz a Cortina, o tassare gli elicotteri se poi ci si inchina di fronte ai potentati e alle banche amiche. Questo paese è fatto prima di tutto di tanta gente perbene, di lavoratori, di cittadini titolari di diritti, e non di banchieri.

Italia non aver paura del tuo futuro. Non aver paura a pretendere, anche nel mezzo di questa tremenda crisi, la piena sovranità delle tue scelte. L’Italia siamo tutti noi, non un governo tecnico che accetta le regole del libero mercato anche quando contraddicono apertamente gli stessi principi ispiratori della Costituzione.
Abbiamo i conti a posto, dicono. Siamo diventati virtuosi. Non lo è altrettanto chi aziona lo spread e in un attimo vanifica i sacrifici di milioni di famiglie. Investitori esteri ( ma anche italiani, c’è da scommetterlo) che giocano cinicamente alla roulette con il nostro debito pubblico. E il denaro che vincono lo nascondono, lo mettono al riparo lontano dall’Italia. È questa gente che si arricchisce sempre di più della virtù italiana, che continua a succhiare fin quando ci sarà da succhiare. Non solo denaro, ma anche il patrimonio immobilare e industriale, e il territorio. Prenderanno tutto e quando avranno terminato scompariranno con il malloppo.
Andiamo a elezioni e buttiamo fuori dal parlamento i ruffiani, i servi, i nani e le ballerine. C’è bisogno prima di tutto di vera democrazia, quella che restituisce voce e diritti ai più deboli e oppressi. Non si può andare incontro al boia. Il PD esca fuori subito da questo gioco al massacro.


Stefano Olivieri
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Pubblicato il 24/7/2012 alle 12.35 nella rubrica Politica.

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