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FESTA NAZIONALE DELL'OTTO NOVEMBRE (di Stefano Olivieri)


Da wikipedia: Goffredo nacque nel 1066 a Moulincourt, diocesi di Soissons. Era il terzo figlio di una famiglia nobile. Fin da quando ebbe l'età di cinque anni, suo zio, il vescovo di Soissons, affidò la sua educazione all'abate di Mont Saint Quentin, un monastero vicino Péronne, dove Goffredo divenne monaco benedettino.

Nel 1091 fu ordinato sacerdote dal vescovo di Noyon e poi divenne abate del convento di Nogent, che era in decadenza. Goffredo si impegnò molto nell’opera di restauro materiale e morale dello stesso convento, tanto che l’arcivescovo di Reims avrebbe voluto affidargli la più importante abbazia di Saint-Rémi. Ma egli rifiutò dicendo: «Dio mi proibisce di abbandonare una sposa in povertà, preferendone una ricca!»

Nel 1104 per i suoi meriti fu acclamato vescovo di Amiens dal popolo, dai nobili e dal re. Volle prendere possesso della diocesi molto umilmente, in abiti da pellegrino. Spesso distribuiva i cibi della sua mensa a poveri ed ammalati. Richiamava i nobili alla povertà, invitandoli a partecipare alla messa con abiti meno sfarzosi. Combatté la simonia e le frequenti infrazioni al celibato dei suoi preti. Una donna che conviveva con un sacerdote tentò inutilmente di avvelenarlo.

Fu sempre molto vicino al popolo e alle sue richieste di libertà, quando i cittadini di Amiens tentarono di istituire un libero Comune, Goffredo li appoggiò. Dopo il fallimento di questo tentativo, Goffredo fu malvisto dai feudatari, decise perciò di lasciare il vescovato per entrare nei certosini, perciò partì per incontrare l’arcivescovo suo superiore, ma per strada si ammalò, si rifugiò quindi nell'abbazia di Saint Crépin de Soissons dove morì l'8 novembre 1115 e vi fu sepolto.

Molti bar italiani ieri sera, 8 novembre 2011, appena dopo la conferma giunta dal Quirinale, sono stati  presi d’assalto da euforici avventori. Nei supermercati si è avuta un’impennata di vendite di vino e spumanti.

C’è ancora una piccola quaresima da rispettare ma ormai è fatta, il grande truffatore se ne andrà. L’ultima frittata che ha confezionato ( il maxiemendamento alla legge di stabilità) sarà sicuramente avvelenata con qualche segreto ingrediente ad personam ma il popolo italiano stanerà anche le ultime trappole, bonificherà gli ultimi pozzi avvelenati e presto di Berlusconi e della sua cricca non resterà nemmeno l’ombra.

Eighteleven Fest, suona bene anche in inglese.

San Goffredo con la sua vita esemplare mi pare davvero il santo adatto per ricordare la resa del presidente del consiglio più disonorevole degli ultimi 150 anni. Chiediamo con forza che lo Stato italiano festeggi l’otto novembre come data della seconda Liberazione.

Stefano Olivieri

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Pubblicato il 9/11/2011 alle 7.56 nella rubrica Ambiente.

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