Blog: http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

CHI ROMPE PAGA ( di Stefano Olivieri)

 

La benzina? Cresce. Quale che sia il prezzo del petrolio, comunque vadano a finire le vicende in borsa dell’oro nero, quali che siano i destini dei paesi produttori ( la Libia, per dirne una), il carburante cresce di prezzo. Sul prezzo della benzina si regge l’equilibrio sempre più precario di moltissime famiglie italiane perché il lavoro, si sa, è fatto anche di mobilità, di traffico, di tempo. Il budget mensile destinato al trasporto privato erode sempre più la cassa familiare e il governo che cosa fa? Decide di aumentare le accise. Lo ha fatto recentemente per ripianare i fondi pubblici per i beni culturali, ha continuato a farlo e promette di rincarare la dose con quest’ultima manovra.

Le sigarette. Lo so, non si dovrebbe fumare, fa male, fa venire il cancro, l’infarto e un sacco di altre brutte cose. Vallo a dire a chi ha il vizio del fumo e vedi che ti risponde. Ma ci sono un sacco di vizi, per poveracci e per ricconi. Comprare un pacchetto di sigarette intacca la cassa familiare, affittare trenta troie per una seratina piacevole ed elegante costa molto di più, soprattutto se la condisci con ben altre droghe, altro che banali sigarette di tabacco. Però le accise il governo le mette solo sulle sigarette, non sulle troie. E l’industria della prostituzione non è mai stata così fiorente in Italia come in questi ultimi dieci anni, però nessuno ha mai deciso di tassarla. Eppure si sa chi va a puttane in Italia, se lo si considerasse - considerazioni etiche a parte - come bene di lusso quale in effetti è, dal vizio della gnocca a pagamento si potrebbero tirar fuori milioni di euro, invece di tassare il vizio dei poveri, le sigarette.

Le buste paga, gli stipendi, le pensioni. Il vero bancomat di un governo e di una maggioranza parlamentare costituita al 99,9 % da liberi professionisti e lavoratori autonomi. E nel lavoro autonomo si nasconde il 90 % dell'evasione fiscale. Difficile da colpire? Ok, allora prendiamoci tutto il tempo che si vuole ma colpiamola davvero una volta per tutte. Sono 50 anni che con la scusa dell'emergenza si lasciano gli evasori impuniti e si marocchinano dipendenti e pensionati, ora basta! Che venga lo Stato Etico sul serio, quello dove le tasse le pagano tutti perchè soltanto così possono abbassarsi davvero.

E poi voglio dire a deputati e senatori liberi al tempo stesso liberi professionisti e  lavoratori autonomi,  imprenditori, presidenti e amministratori di società, etc. che il loro lavoro istituzionale di governanti, deputati e senatori è così profumatamente retribuito dalla collettività perché si pretende la totale e completa disponibilità dell’eletto verso la cosa pubblica, durante il mandato. Invece da noi non succede, le eccezioni sono così tante da fare regola: gli avvocati ( solo quelli impegnati privatamente per Berlusconi sono una trentina), gli ingegneri, i commercialisti, gli imprenditori, etc eletti in parlamento se non addirittura ministri, non soltanto non smettono la loro attività privata ( anzi in molti casi addirittura la intensificano) durante il mandato, ma evitano anche accuratamente di legiferare a danno della categoria produttiva di riferimento, che poi in genere coincide ampiamente con il loro mercato elettorale. E poiché in parlamento le categorie non rappresentate sono appunto gli operai, i dipendenti privati e pubblici, e i pensionati, quando c’è da ravanare tasse si sa già dove si andrà a colpire.

Berlusconi, Bossi, Tremonti & compagni di merende, ascoltatemi bene: sappiate che questa Italia sta per darvi il benservito. Tenete a mente questa data, il prossimo dieci settembre 2011, perchè da tutto il paese si riverserà a Roma - e vi pianterà le tende -  così tanta gente  da procurarvi notevoli disturbi intestinali.

Per oltre un decennio altro che "casta", siete stati peggio dei lanzichenecchi, peggio dei proci a Itaca in assenza di Ulisse. Vi siete mangiati di tutto e di più, anche i nostri diritti e adesso, per riempire la voragine che voi stessi avete creato, volete dare il colpo definitivo alle famiglie italiane. Semplicemente, non ve lo permetteremo più e ci riprenderemo il paese. Ci avete tolto la tranquillità, avete infranto i sogni dei nostri figli e noi vi ripagheremo per questo bel servizio, con gli interessi. Non ci accontenteremo di rimandarvi a casa, in democrazia chi rompe paga. Preparate il portafoglio.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

Pubblicato il 23/8/2011 alle 9.18 nella rubrica Ambiente.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web