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No fly zone in Libia, oggi il voto ONU ( di Stefano Olivieri)

Ciò che sta succedendo in Libia viene passato sotto silenzio in Italia dalla stampa amica dell’amico di Gheddafi. Ma è un genocidio e Berlusconi, che da “volenteroso” per Bush si è trasformato in svogliato e riottoso di fronte alle stragi di civili in Libia, sta condizionando pesantemente il fronte anti Gheddafi che si è realizzato in Europa.
 
Occorrono prese di posizioni chiare e certe, e occorre soprattutto agire in fretta con deterrenti che siano convincenti per un pazzo sanguinario come il colonnello libico. L’ipotesi di una  “No fly zone”  avversata da subito – e in modo ufficiale – nel nostro paese per esplicite dichiarazioni del ministro Frattini, andrà comunque in discussione oggi all’ONU. Se passerà una risoluzione per un intervento che possa garantire la No fly zone in Libia, il governo italiano sarà costretto ad allinearsi senza indugio, altrimenti sarà costretto a spiegare a tutte le Nazioni Unite i motivi della sua posizione.
 
Oggi è il giorno in cui si festeggia – si fa per dire – l’unità del nostro paese. Con un partito come la Lega che vergognosamente non solo sta apertamente boicottando questa ricorrenza, non presentandosi in Parlamento, ma fa anche una vera e propria campagna politica in giro per il paese ( vedi Salvini a Milano) per provocare disordini. E tutto questo senza neanche una tiratina di orecchie da parte di un premier che sembra sempre più un re travicello in mezzo ad uno stagno di ranocchie. Per festeggiare ancora più degnamente l’unità italiana sarebbe bene riuscire a comprendere quanto sia importante e fondamentale per il nostro paese appoggiare la democrazia dei paesi nordafricani.
 
Bersagliamo il parlamento italiano di email chiedendo che venga messo all’ordine del giorno il voto sulla Libia non appena sarà nota la determinazione dell’Onu. Fermiamo la strage dell’amico di Berlusconi.
 
Stefano Olivieri
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Pubblicato il 17/3/2011 alle 13.0 nella rubrica Ambiente.

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