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SEDICI ANNI ( di Stefano Olivieri)

 

Lo stelo che si fa fiore, svolgendo le sue foglie e mostrando il biancore dei suoi petali ancora in boccio. Dimmi un po’ tu che leggi, li ricordi i tuoi sedici anni ? Una risposta a questa domanda su yahoo answers : “la fase più complicata della vita”. E’ così ancora nel terzo millennio, l’adolescenza è mutazione violenta e al tempo stesso meravigliosa in questo suo rapido e spesso inconsapevole divenire, si smette di essere bimbi ma poco o nulla si sa del mondo degli adulti.

Oggi si tende a definire con sbrigativa brutalità il passaggio dalla adolescenza all’età adulta con l’iniziazione sessuale, assolvendo con servile cinismo il carnefice  e cancellando in questa apnea mentale tutto l’infinito poetico passaggio che attraversa l’adolescente in questa fase. Per fortuna non l’ha dimenticato la letteratura, la poesia, la musica. E’ l’età dell’innocenza o della malizia? I sedici anni sono un groviglio di sensazioni, sono gli ormoni “a palla” che ti spingono oltre quando oltre non vorresti andare, ma sono anche il candore della trepidazione, sono la prima festa dopo la mezzanotte, sono l'interminabile attesa con il batticuore per un lui o una lei che non sanno neanche che esisti. Perchè è proprio l'attesa, e non l'arrivo, il tratto distintivo dell'adolescenza, che la fortifica e la fa così bella. Uno spettacolo della vita di cui l'adulto dovrebbe essere, al più, estasiato spettatore. Chi non ricorda la meraviglia dei sedici anni? 

La famiglia potrebbe, dovrebbe per questa età così complicata mostrare regole semplici e chiare, dovrebbe soprattutto saperle condividere con i giovanissimi, che per le “regole”, si sa, non mostrano grande simpatia. Ma la famiglia spesso non c’è, è assente, e quando c’è si comporta come le famose tre scimmiette cinesi.

Ci sono invece altre grandi e chiassose famiglie, nella rete. I networks, gli amici di FB e di chat, lo sbriluccicante starsystem dell'entertainment televisivo. Amici poi si fa per dire, sappiamo tutti che cosa può succedere lì dentro, che l’orco è sempre in agguato. Perchè la rete non è soltanto internet, è il mondo intero che si fa rete con le sue frenesie, con la globalizzazione dei desideri dai più semplici ai più malati, con la sua vetrina di premi e bonus per i più furbi, i più arditi e sfacciati. Le relazioni si tessono e si strappano sulla base delle immagini, dei video, delle “visite” alla tua pagina web. Se sei fica e spudorata guadagni la top ten e resti su, altrimenti finisci nel cono d’ombra. Se sei bella e compiacente puoi comprarti il mondo in un quarto d’ora, anche se sei minorenne. Perchè tutto diventa una compravendita dove i sedici anni tuoi, miei, di lei e di lui non ci sono più, conta soltanto il tuo corpo, la luce dei tuoi occhi, la carne che fai vedere. E quando sei in cima, la folla che ti sta dietro ti spinge sempre più avanti. 

E’ a questo punto che arrivano i settantenni d’assalto con i loro soldi, le loro inconfessabili pulsioni e i loro regali esagerati, e a te non resta che reprimere la nausea. Tanto dopo la prima volta, dicono, non ci fai più tanto caso. E poi, fra poco diventi maggiorenne, no?

 

Stefano Olivieri

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Pubblicato il 10/2/2011 alle 10.46 nella rubrica Etica & dintorni.

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