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DI NUOVO RUBY (di Stefano Olivieri)

A botta calda, non appena la Corte ha confermato l’anticostituzionalità del lodo Alfano, i magistrati bolscevichi si sono rifatti sotto. Senza alcuna delicatezza per l’attempato premier, che giusto voleva pacificare gli animi dopo tanta tensione, e si era preparato un bel discorsetto alla camomilla per il parlamento.

Invece no, torna Ruby, la Ruby più procace, più sexy, più trasgressiva, più minorenne che mai. E anche tanto sventata, perché della sua relazione con il premier ha lasciato tante tracce digitali, che la giustizia italiana ha raccolto meticolosamente. Abbastanza materiale da certificare una presenza della ragazzina piuttosto continua in quel di Arcore, ma anche in Sardegna. Ora si capisce meglio la telefonata notturna in questura di Silvio, e le sue frottole su Mubarak.
 
Il premier al solito casca dalle nuvole (è da una vita che lo fa, certo che volava bello alto…) e dichiara che è tutta una montatura dei giudici. I giudici di Milano pensano invece, evidentemente, che a montare sia stato lui e parlano di “prove evidenti” e di processo con rito immediato, come si conviene nel caso di reati particolarmente efferati come quello ipotizzato in questo caso (concussione e prostituzione minorile).
 
Berlusconi è un tipo fantasioso e cercherà ancora una volta di stupire l’Italia con il classico coniglio che esce dal suo cappello. Vediamo quali , per ipotesi, potrebbero essere i motivi per cui l’ammaliante Ruby si è trovata spesso e volentieri a casa sua :
 
1.    E’ davvero la nipote segreta di Mubarak e vuole essere lanciata da Berlusconi nel firmamento televisivo italiano;
 
2.    E’ una stagista che sta facendo pratica per entrare nel gabinetto del premier;
 
3.    E’ una figlia segreta di Berlusconi, venuta a reclamare la sua quota di eredità;
 
4.    E’ la badante del premier, in prova per impratichirsi della lingua;
 
Sui nuovi sviluppi del caso Ruby è stato anche intervistato Emilio Fede, che un po’ piccato ha risposto che lui è tranquillo perché con la ragazzina non ci ha fatto nulla e alla fine ha mandato affanculo l’intervistatrice. 
Lo farebbe volentieri anche Berlusconi ma con i giudici anche un premier come lui deve andare cauto, perché altrimenti scatta anche il reato di oltraggio alla corte. Comunque Feltri l’aveva detto : “Quello cade sulla gnocca”.
 
Stefano Olivieri
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Pubblicato il 14/1/2011 alle 18.34 nella rubrica Ambiente.

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