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NON E' SUCCESSO NIENTE ( di Stefano Olivieri)

 

Dieci, quindici anni fa una settimana come quella appena trascorsa avrebbe avuto un posto speciale nell’almanacco dell’anno. Quattro morti in guerra, lo stupro post mortem di una quindicenne ad opera del caro zietto, i soliti infortuni sul lavoro ( in media circa un migliaio di morti all’anno, 750mila feriti). Che altro ? Ah, si : il ministro La Russa che chiede al parlamento se i nostri piloti in Afghanistan possono portare ( e dunque eventualmente sganciare? ) bombe sui loro aerei da combattimento, il ministro Sacconi che nella sede dell’associazione mutilati e invalidi per lavoro si compiace della nascita del nuovo sindacato cisluil ormai maggioritario fra i lavoratori (?) e perfettamente allineato al governo. Sarà forse per questo che da qualche parte (ri)compare la stella a cinque punte sotti i nomi di Bonanni e Marchionne ? Poi ancora la solita sciagura ecologica (42 Kilometri in Ungheria contaminati da fanghi rossi tossici) e tornando in casa nostra la perquisizione della redazione del quotidiano “Il Giornale” (di proprietà del fratello del premier) a seguito di intercettazione telefonica di Nicola Porro, che chiacchierando amabilmente con il capufficio stampa di Confindustria lo informava di una battuta di caccia in quel di Mantova per fare le pulci alla presidente di Confindustria. Infine i maldipancia del premier con la richiesta di commissariare l’intera magistratura, ma questa è roba che non fa più notizia davvero.

E a proposito dell’Afghanistan, dopo dieci anni di assenso alle proroghe dei finanziamenti alle nostre truppe laggiù, nel centrosinistra all’opposizione inizia ad affiorare il dubbio che forse ci si dovrebbe interrogare un po’ meglio sul perché stanno lì. Che ci stanno a fare ? A difendere quali interessi e di chi? Io se cerco Afghanistan su Google trovo soltanto petrolio e coltivazioni immense di papavero da oppio. Per il petrolio non stiamo messi tanto bene malgrado le truppe, per la coca non so visto che non la prendo, ma forse il governo che sa tutto potrebbe spiegare meglio. Pare che la coca sia sempre meno cara, forse le bombe sugli aerei servono per i campi di papaveri?

Comunque giornali e la tv hanno più o meno diligentemente riportato tutte le notizie e il paese ha tranquillamente continuato a dormire. Ci ha provato a risvegliarlo Bersani tuonando che adesso la musica del PD cambierà e alle elezioni di primavera l’opposizione si riprenderà il governo, ma il paese si è girato su un fianco sorridendo, forse il sonno era giunto in fase rem ed era apparsa Belen vestita da calciatrice.

Non è successo niente pur essendo successo di tutto e di più. A noi italiani hanno staccato la spina, siamo pazienti irrecuperabili. Se non ci svegliamo da noi scompariremo presto anche dai libri di storia.

Stefano Olivieri

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Pubblicato il 11/10/2010 alle 11.58 nella rubrica Politica.

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