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MI FACCIO L'ISOLA ( di Stefano Olivieri)

 






Le barche, che volgarità. Adesso il nuovo trend per i ricconi planetari è farsi un’isola, con spiagge, rocce, alberi e isolani incorporati se ci sono. La Grecia, in grave crisi di liquidità, non ci ha pensato su tanto e ha già preparato il suo bel postalmarket di ben seimila fra isole e isolette, per tutti i gusti e tutte le tasche. Beh insomma, per tutte le tasche si fa per dire, visto che quella più economica costa un milione e mezzo di euro. Che comunque non sono tanto di più di un appartamento, se Scajola si fosse distratto un po’ di più può darsi che qualcuno gliene avrebbe anche ragalata una, al posto di quello squallido mezzanino da 900mila euro di fronte al Colosseo.

Comunque l’idea del governo greco rischia di trovare emuli qui da noi, che stiamo nel bel mezzo di una manovra finanziaria che punisce soltanto i poveri e non tocca i ricconi. Il popolo – anche quello di destra – comincia a mormorare parecchio e qualcosa si potrebbe muovere al governo. Bossi, sempre molto preoccupato del “territorio”, potrebbe ad esempio telefonare al ministro Tremonti, più o meno così :

Bossi : - Uè, Giulio, guarda che per la manovra ho trovato la quadra.. –

Tremonti : - E sarebbe…? Guarda che non c’ho tempo da perdere, qui abbiamo già raschiato il fondo del barile… -

Bossi : - Ma lascia perdere la calcolatrice e il barile. Ho una cosa da dirti che rimette tutto a posto, e fa anche terminare la caccia alle streghe scatenata dalla sinistra contro gli italiani ricchi ed evasori. –

Tremonti : Già ! Qualunque idea sia, Silvio non te la farà passare. Sai quanto tiene lui al suo elettorato…-

Bossi : - Ma se è stato proprio lui a suggerirmela… -

Tremonti : - Ah beh, potevi dirlo subito, no ? Di che cosa si tratta ? –

Bossi : - Silvio si compra la Sardegna e sana lui il bilancio … -

Tremonti : - Magnifico ! E quando…? –

Bossi : - Subito. Il tempo di dettare un paio di regolette a Bonaiuti per la stampa…-

Da indiscrezioni provenienti dall’idraulico di palazzo Grazioli apprenderemmo che queste regole sono state già trascritte nella bozza di un ddl che avrà precedenza assoluta in Parlamento. Il titolo del provvedimento è “Norme per il demanio marittimo nel mar tirreno”, piuttosto generico, ma al suo interno c’è il passaggio dallo Stato italiano a una società anonima ( la “Vincenti Imprenditori Grassi Associati Ricchi Anonimi”) dietro la quale si cela il premier. La società V.I.A.G.R.A. rileverà tutta la regione Sardegna compresa la Maddalena, così sarebbe risolto alla radice anche il fattaccio del mancato G8.

Circa le norme contenute nel provvedimento, spiccherebbe certamente l’estradizione immediata dall’isola di tutti gli abitanti con cognome Zappadu e l’obbligo per la popolazione femminile dai 18 ai 60 anni di indossare un burqa completamente trasparente.

Il premier pretenderebbe anche che tutta l’isola venga considerata residenza di stato e dunque sia perennemente protetta da tutta la flotta militare italiana. In cambio prometterebbe di sanare tutti i buchi di bilancio lasciati dalla sinistra fino alla fine della attuale legislatura, purchè siano nel frattempo azzerati tutti i partiti dell’opposizione e i sindacati non appecoronati, e la gente non mugugni più per le strade e nelle piazze e si mostri invece sorridente e felice ogni volta che compare una telecamera di Rai o Mediaset.

Il vicerè Cappellacci, non appena appresa la notizia, potrebbe così commentare :

- Era ora che qualcuno mi tirasse fuori dai casini –

Speriamo non accada sul serio, perchè al peggio non c'è mai fine, qui da noi.


Stefano Olivieri
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Pubblicato il 26/6/2010 alle 12.47 nella rubrica Ambiente.

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