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LE SCORIE LE SEPPELLIREMO AD ARCORE (di Stefano Olivieri)

 

 

Ok, nucleare per tutti. Di terza generazione su modello finlandese, checcefrega se Obama dichiara di costruirne in sei anni una di quarta negli USA. Noi siamo italiani, abbiamo l’arte dell’ingegno, sappiamo cavare sangue dalle rape, basta vedere chi ci siamo scelti per presidente del consiglio. Fa nulla se abbiamo già fatto un referendum sul nucleare, fa nulla se il nostro paese pare fatto apposta per altre forme di energia (sole, mare e vento ad abundantiam; quanto al biogas, il governo dispone già di maiali da paura..), fa nulla se il ministro incaricato è Scajola . L’Italia, cioè Silvio, ha scelto il nucleare e non si discute, alla sicurezza ci penseranno i cervelloni della protezione civile italiana, quella che ci invidia il mondo intero, a parte le indagini di alcuni svergognati magistrati.

Ok, ok. Aspetteremo. Abbiamo tempo, siamo giovani. La livella di Totò ci aiuterà, vedrete. La stella cometa del PDL sta già scendendo sulla grotta, non può farne a meno perché le stelle nane hanno una vita breve. Fanno un sacco di luce, è vero, ma poi si affiochiscono e scendono giù rapidamente. E’ la natura e nessuno può farci niente, neanche Scapagnini. Aspetteremo, ci beccheremo il nucleare e anche, prima o poi, il funerale del premier.

Nel frattempo l’opposizione parlamentare scomparirà completamente, esausta dei troppi problemi che comporta il posizionamento politico. L’informazione verrà totalmente regolamentata e normalizzata, i tg saranno condotti dalla Ventura e dalla Zanicchi direttamente collegate dall’isola dei famosi. Il malcontento nel paese, non più supportato da sindacati e da partiti, si ingrotterà bruscamente per esplodere con inusitata violenza fra una decina d’anni. Ci sarà una dittatura comunista e il leader sarà nero, la padania verrà rasa al suolo e i suoi capi costretti a raccogliere pomodori a Villa Literno.

I rifiuti delle centrali di Scajola saranno raccolti e recapitati ad Arcore in un gran villone requisito dal nuovo governo rivoluzionario, e lì richiusi ben bene in un mausoleo sotterraneo dalle mura ciclopiche ricoperte di simboli egizi. Fosse mai che con tutto quel popù d'uranio dovesse davvero schizzare fra le stelle come un astronave.

Stefano Olivieri
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Pubblicato il 23/2/2010 alle 10.30 nella rubrica Ambiente.

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