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Gnocca di Stato ( di Stefano Olivieri)



Insomma ci risiamo. La lingua batte dove il clito ride, direbbe un mio amico sempre pronto alle manipolazioni linguistiche. Anche Bertolaso ha viaggiato su escort, modello Francesca o Monica non ha importanza, è tutto questo governo ormai che va a puttane. Ma non è una cosa da nascondere, tutt’altro : da quando Berlusconi ha scoperto che gli italiani lo invidiano per il codazzo di belle donne al seguito, il premier non solo non nasconde più quale sia il suo passatempo preferito, ma lo fraternizza, in casa come all'estero ( perfino in Albania si è fatto subito riconoscere..), lo promuove come moneta corrente anche fra i suoi più intimi collaboratori, visto e considerato che il Dipartimento della Protezione civile fa ancora  parte del Governo, e a giudicare dalle intercettazioni sul G8 sardo il servizio di prenotazione escort massaggiatrici era un fatto tutt'altro che irrituale. Al posto del volgare denaro, evidentemente, il premier (palazzo Grazioli e villa Certosa insegnano) preferisce - e il suo esempio è stato a quanto pare subito ripreso dall'imprenditore Diego Anemone per ingraziarsi Bertolaso - che sia piuttosto la gnocca a premiare fedeltà, impegno e attivismo sul lavoro dei suoi collaboratori. Perchè fra l'altro il denaro una volta che lo hai speso se ne è andato e non torna più, mentre di gnocca che ti ronza attorno nell'Italia di oggi ce ne è d'avanzo e poi ti rimane a disposizione per anni (finchè regge), la puoi usare una infinità di volte come premio e in più consuma poco, soprattutto per uno che ha a disposizione televisione e cinema, particine e comparsate da distribuire a destra e a manca come santini, dalle sue tv come da quella di stato, come ci hanno insegnato le intercettazioni di Saccà. In fondo, Berlusconi se la gode e fa godere i suoi amici (avrei dovuto usare un’altra espressione, ma con il termine “gnocca” mi sono già speso ampiamente il bonus trivialità) a spese nostre, dei cittadini beoti di questa penisola italiana, che invece di incazzarsi una volta di più per l’ennesima riprova di questo troiaio di Stato e scacciarlo a furor di popolo da palazzochigi, lanciano fischi di ammirazione al cavaliere e poi magari si chiudono in bagno pensando di essere al posto suo, a palazzo Grazioli, sul lettone di Putin.

Povere donne italiane. Immagino le madri delle adolescenti, che fra i tanti problemi che in genere nascono con il fiorire delle tette delle figlie, oggi ne hanno uno in più : quello che le loro ragazze prima o poi finiscano non con il frequentare i bassifondi cittadini, bensì le molto più infide e pericolose residenze di stato del premier Berlusconi e diventare divisa monetaria al portatore, anzi per meglio dire, all’utilizzatore finale. Care mamme vi capisco, ma vedrete, la natura sta facendo il suo corso, basta aspettare.

Stefano Olivieri
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Pubblicato il 11/2/2010 alle 12.40 nella rubrica Ambiente.

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