Succede. Quando tutti ti chiamano professore e ti affidano l’Italia dopo il governo dei magnaccioni, finisce che ti convinci davvero di avere licenza d’uccidere. Così tiri fuori l’accetta e dopo il macello chiami il decreto salvaitalia, guarda un po’. È il lato oscuro della forza, che ti prende la mano.
Succede che la Fornero faccia la pasionaria cuore tenero e polso di ferro. Ma dopo due lacrime in tv il cuore lo dimentica e prosegue. Così fan tutti, i professori. Si taglia con rigore, si taglia in fretta senza neanche ascoltare chi da quella lama verrà tagliato a fettine. Lo strumento è fatto apposta, si dirige da solo verso la ciccia, il ventre molle della popolazione, quello che una volta scolpito a dovere dà risultati evidenti e immediati.
Siamo fuori dalla crisi? Come no! L’abbiamo spalmata nelle case degli italiani, ora si arrangino. Il progresso, il paese che si riunisce solidale, una vecchiaia serena e decorosa?
E come no, basta leggere il decreto, i decreti che si avvicendano come i passi secchi e cadenzati di un plotone di esecuzione. E lì al muro c’è l’Italia, la stessa Italia che dopo Berlusconi ha detto benvenuto a Monti e ai suoi colleghi professori.
No, grazie ministro Fornero. Potrà forse passare il vostro decreto, la vostra concezione di lavoro in parlamento, in questo parlamento di nominati. Ma il giorno dopo, anzi il giorno stesso avrete l’Italia in piazza. Non scherzate col fuoco.
I sacchi di sabbia alle finestre io ho cominciato ad ammassarli nello stesso momento in cui ho saputo che, scomparso il nano a palazzo Chigi, avevano deciso di andare avanti con il governo tecnico. Sono malfidato, lo so, ma fra la politica e la tecnica ho sempre scelto la politica, e quando la politica non mi piaceva l’ho combattuta.
Ma la tecnica da sola produce errori. Stragi d’innocenti. Interi paesi in malora. E, soprattutto, non è mai equa. Chissà come, i prezzi continuano a salire, i furbetti a sorridere, mentre nelle famiglie penetra inesorabilmente la consapevolezza che anche l’ultima spiaggia è andata, resta solo il mare, nuotare o affogare.
Non va bene così, e ve ne accorgerete, professori. E se ne accorgerà anche Berlusconi che, l’abbiamo capito ormai tutti, non sarà forse in cima ai vostri pensieri, ma non è neanche l’ultimo, visto che non avete fatto l’asta tv e neanche toccato la Rai, saldamente in mano al cavaliere. E lui se ne è accorto, è talmente contento che già vi dà carta bianca per la prossima legislatura.
Nessuna apnea per la democrazia. Nessuno sconto in tempo e in denaro per chi ha rubato il denaro degli onesti. Qui non aspetta più nessuno, gli elettori devono tornare alle urne.
Stefano Olivieri
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