.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
10 dicembre 2008
Ha 60 anni ma non li dimostra ( di Stefano Olivieri)
 



Ha già 60 anni, ma non li dimostra per niente. E il suo compleanno capita a pennello qui da noi, per ricordare che cosa sono davvero i diritti dell’uomo a un governo che vorrebbe riformare la giustizia italiana per i diritti di un uomo solo

Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo
adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;

Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti dell'uomo hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godono della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;

Considerato che è indispensabile che i diritti dell'uomo siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;

Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo dei rapporti amichevoli tra le Nazioni;

Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti fondamentali dell'uomo, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'eguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un migliore tenore di vita in una maggiore libertà;

Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali;

Considerato che una concezione comune di questi diritti e di queste libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;

L'Assemblea Generale
proclama

la presente Dichiarazione Universale dei Diritti Dell'Uomo come ideale da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo e ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Articolo 2

1. Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciati nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.
2. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del Paese o del territorio cui una persona appartiene, sia che tale Paese o territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi altra limitazione di sovranità.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; La schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad un'eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad un'eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibiltà di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonchè della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Articolo 11

1. Ogni individuo accusato di reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie per la sua difesa.
2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, nè a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Articolo 13

1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi Paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio Paese.

Articolo 14

1. Ogni individuo ha diritto di cercare e di godere in altri Paesi asilo dalle persecuzioni.
2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Articolo 15

1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, nè del diritto di mutare cittadinanza.

Articolo 16

1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà privata sua personale o in comune con gli altri.
2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Articolo 18

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di pensiero, coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione o credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.

Articolo 19

Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Articolo 20

1. Ogni individuo ha il diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.

Articolo 21

1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio Paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio Paese.
3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Articolo 22

Ogni individuo in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale nonchè alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Articolo 23

1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia un'esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, ad altri mezzi di protezione sociale.
4. Ogni individuo ha il diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Articolo 24

Ogni individuo ha il diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Articolo 25

1. Ogni individuo ha il diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari, ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Articolo 26

1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria.
L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta di istruzione da impartire ai loro figli.

Articolo 27

1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Articolo 29

1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e della libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite.

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di qualsiasi Stato gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione dei diritti e delle libertà in essa enunciati.


Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

SOCIETA'
22 ottobre 2008
Cittadino 10&lode
Lo avevo cancellato dal mio blog per errore. E' una idea che mi è venuta per mettere d'accordo sul fisco lavoro dipendente e lavoro autonomo. Un certificato da esibire ai clienti da parte del commerciante ( artigiano, professionista, etc) virtuoso nel pagare tasse e contributi :








Nell’Italia di oggi si va radicando sempre di più nella popolazione il convincimento di una progressiva lacerante disparità fra chi paga tasse e contributi in busta paga – e dunque non può evadere un centesimo nemmeno se volesse – e chi invece, titolare di attività autonoma, ha quanto meno l’opportunità di una maggiore discrezionalità di comportamento. Non è un mistero che il maggiore – e di gran lunga – flusso di evasione fiscale e contributiva provenga proprio dal lavoro autonomo, che per altro da sempre lamenta tasse e contributi troppo esosi. In sintesi mentre il lavoro dipendente e operaio diffida sempre più della virtuosità fisco-contributiva del lavoro autonomo ( a cui per altro addebita, causa l’aumento dei prezzi, gran parte dell’inflazione che pesa sulle famiglie), dall’altra il lavoro autonomo non riesce a intravedere il benché minimo vantaggio in un comportamento fiscale e contributivo più corretto e dunque continua a evadere e a eludere.

E’ insomma un circolo vizioso da cui non si esce se non tentando, al di la della semplice “moral soasion”, di connotare il comportamento fiscalmente e contributivamente virtuoso di attributi che risultino graditi e realmente vantaggiosi per il lavoro autonomo, e che al tempo stesso servano a dissipare la diffidenza dei cittadini lavoratori dipendenti nei confronti di commercianti, artigiani, liberi professionisti.

E’ un compito, questo, che lo Stato nel suo insieme ha il dovere di porsi e affrontare, nell’interesse della comunità. Occorre volontà, ascolto delle esigenze della gente ma anche un po’ di “pensiero laterale” citando Edward De Bono, ovvero la classica terza via che metta tutti d’accordo. E’ questa anche l’idea informatrice di “Cittadino10&Lode

L’idea è quella di creare per il lavoro autonomo nella sua più vasta accezione (tutti i prodotti e servizi di imprese, professionisti, artigiani, commercianti, etc.), un attestato di buona condotta fiscale e contributiva (sulla falsariga del certificato antimafia ) da ottenere pregiudizialmente dopo un anno di avvio di qualsiasi attività autonoma. Puoi lavorare autonomamente soltanto se non rubi alla cassa comune dello Stato, insomma. Chi non lo richiedesse alla scadenza del primo anno dall'apertura dell'attività si esporrebbe a una sanzione oltre che alla necessaria indagine diretta dell'Agenzia delle Entrate e dell'Inps.

L’attestato andrebbe poi obbligatoriamente esposto nei luoghi dove ( negozi; uffici; studi privati; etc) il lavoratore autonomo presta la sua attività in contatto con la clientela di riferimento, così da poter essere esaminato dalla stessa.

L’attestato “Cittadino 10elode” avrebbe due grandi vantaggi  : il primo è che lo Stato non ci andrebbe a rimettere in termini di maggiori detrazioni da restituire ai cittadini, il secondo è che l’attestato attiverebbe un comportamento virtuoso proprio all’origine stessa dell’evasione, dal momento che il negoziante ( o l’artigiano, il professionista, etc) pur costretto alla prassi dell’autodenuncia per ottenere l’attestato, potrebbe poi servirsi dello stesso per fidelizzare maggiormente la sua clientela a danno di altri competitori privi dell’attestato. In più si potrebbe pensare a una sorta di “bonus” premiante per questi cittadini10&lode, costituito da una serie di servizi personalizzati (e sinergici fra gli enti) che lo Stato in via sperimentale (per poi estenderli a tutta la comunità) potrebbe mettere a disposizione per facilitare il rapporto e lo scambio di informazioni.

Dalla parte dei cittadini consumatori di prodotti e servizi il vantaggio sarebbe costituito dalla grande opportunità a loro offerta di poter riconoscere “a colpo d’occhio” i commercianti, gli artigiani, gli imprenditori e i liberi professionisti più virtuosi nel pagare tasse e contributi. Una sorta di controllo antievasione autogenerato dal mercato stesso e di cui sarebbe però garante lo Stato stesso, a livello della sua massima autorità. Tutto ciò non mancherebbe nel tempo di raffreddare una quota rilevante dello stesso processo inflazionistico.

Per andare in sostanza in direzione di uno Stato  non più soltanto esattore di tributi del lavoro autonomo, ma finalmente anche certificatore dei comportamenti virtuosi. E l’onestà è una virtù particolarmente ricercata dai cittadini consumatori, che non mancheranno di girare le spalle verso negozi e studi professionali che non potranno esibire l’attestato. Sarà insomma il mercato in questo caso, ovvero la maggiore e più rapida fidelizzazione della clientela verso il commerciante, l’artigiano, l’avvocato o il dentista virtuoso a fare la differenza. In questo modo l’azione moralizzatrice sarà non solo in direzione di chi eroga il prodotto/servizio, ma anche di chi ne fruisce, dal momento che non ci sarà più la tentazione, da parte del cittadino, di chiedere quanto possa essere il prezzo di un prodotto/servizio senza fattura a chi, in modo preventivo e trasparente, testimonia di essere in regola con lo Stato.

Alla fine anche gli evasori più riottosi si faranno due conti e verificheranno l’utilità di un comportamento corretto.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE