.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
6 luglio 2009
Silvio Manilunghe ( di Stefano Olivieri)


 
La foto che vedete qui sopra non è recente, è stata già pubblicata mesi orsono dal settimanale "Oggi" nell'ormai leggendario servizio che descriveva un premier circondato da belle ragazze mentre passeggiava nel parco della sua villa, riposandosi a un certo punto su una panchina di vimini. La panchina  era piuttosto piccolina e in quattro avevano dovuto stringersi, due di loro sulle ginocchia del presidente.

Silvio manilunghe. In questi giorni si chiacchiera ancora di nuove foto scandalo di villa Certosa, ma secondo me basterebbe guardare con attenzione questa foto - magari ingrandendola appena un pochino - per scoprire che la mano sinistra del premier è infilata sotto il maglioncino di una delle due ragazze.

In trasparenza si notano benissimo le nocche della mano dell'uomo, aperta proprio in corrispondenza del florido seno della giovane moretta seduta sulle sue ginocchia.

Di solito alle ammiratrici si stringe la mano, non la mammella. I giovanissimi sostenitori di re Silvio avranno un motivo di più per ammirare il focoso nonnino, e va bene. A me basta che le mamme che lo hanno votato siano spinte a qualche riflessione per le loro figlie.

Ad ogni buon conto Obama farebbe bene a non far sedere Michelle accanto all'utilizzatore finale, quando ci sarà il pranzo del G8, perchè certi comportamenti patologici diventano nel tempo incontrollabili.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

 



 


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. foto berlusconi veline rivista oggi

permalink | inviato da Stefano51 il 6/7/2009 alle 21:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
POLITICA
22 giugno 2009
Rewind ! (di Stefano Olivieri)
 

Da domani papi torna casto. No, non capite male, non ha fatto nessuna dichiarazione di buona volontà, al club privè Grazioli continuerà l’andazzo di sempre, chi sarà promossa avrà anche il viaggio premio a villa Trombosa e tutto continuerà come prima. Soltanto che non ne sapremo più niente, perché hanno ben pensato di inserire – causa il Bari gate – una piccola aggiunta alla legge sulle intercettazioni che va in discussione domani. Una cosa da nulla, una retrodatazione degli effetti.

Così, come nelle registrazioni, ci sarà un bel “rewind”, con l’effetto speciale che poi, quando proveremo a rivedere quelle immagini, il nastro non sarà più disponibile. Niente, Niet, vietato. Escort e mignatte torneranno ragazzine di buona famiglia e papi tornerà papi.

La gente manda giù solo quello che vede in tv. La censura per la verità era cominciata fin dall’inizio di quest’ultimo fattaccio, tg e giornalisti si erano adoperati giorno e notte per coprire con i servizi più impensati l’ennesima vergogna nazionale. Ho sentito frasi come “ragazze pagate per adescare potenti” in quei rarissimi servizi che alla fine anche il tg1 e tg5 avevano dovuto mandare in onda, nel colmo della piena delle indagini. Mai sentito il nome di Berlusconi, fatto davvero inconsueto per queste testate.

Gli embedded da domani possono rifiatare. C’è la legge a proteggerli, soprattutto a coprire i reiterati pruriti senili di un premier che non smetterà di renderci tutti ridicoli davanti al mondo intero. Schiere di fotoreporter esteri stanno valicando i nostri confini alla ricerca di nuove ghiottonerie, che potremo leggere soltanto sui media esteri e sulla rete. Perché da noi da domani tutto torna pulito e perfetto, come quei nosocomi degli orrori ai quali arriva in tempo la soffiata di una visita degli ispettori della sanità.

Torneranno i soliti nani e le solite ballerine, Berlusconi se la prenderà con i soliti comunisti e tutti saranno contenti. A meno che dall'estero non lancino un nuovo reality, c'è mercato in Italia. 

SOCIETA'
3 giugno 2009
Le farfalline di re Silvio (di stefano olivieri)

Le disegna lui, raccontano che le personalizzi una ad una. Le farfalline sono centinaia, migliaia, chi può dirlo quante ce ne siano già in circolazione, ma ciascuna delle beneficiarie di questo personalissimo e prezioso gadget sa che può mostrarlo in pubblico come un lasciapassare, un passepartout, un salvacondotto dorato che può aprire qualsiasi porta che conti.

E’ di qualche tempo fa, un po’ prima del ciclone Noemi, una illuminante intervista della direttrice dell’Unità Concita de Gregorio ad una giovane procuratrice legale che lavora da precaria in un celebre studio di avvocati di Roma. Nel corso della conversazione la giovane, di una bellezza che non lascia indifferenti, raccontava di aver partecipato più volte alle feste “del presidente” lamentandosi che, con il passar del tempo, avevano perso in qualità dei partecipanti (“le persone che contano”) essendo ormai frequentate quasi esclusivamente da “escort” ( accompagnatrici a pagamento). “Le prime volte - raccontava la giovane procuratrice - c’erano deputate, attrici, manager. Insomma persone con una professione. Adesso sono soprattutto escort e la mosca bianca sei tu che lavori”.

Concita de Gregorio le chiedeva dunque che cosa mai accadesse in queste feste, e la giovane rispondeva : “Un po’ di tutto, le solite cose per divertirsi, le cose che piacciono a lui, spettacolini….. Poi ci ha regalato la solita farfalla, le disegna lui. Eccola è questa qui. Ogni tanto incontro una che non conosco con la farfalla al collo e penso ma guarda, anche lei. Una volta, con una, ce lo siamo anche dette: anche tu?”.

Probabilmente la stessa farfalla era disegnata sull’invito della festa di compleanno di Noemi a Casoria. E la stessa farfallina ( ….ma quanto lavora ‘sto gioielliere di fiducia ? Riesce ogni tanto a fare un giorno di ferie ?..) pare sia il gadget previsto per tutte le fortunatissime che hanno avuto e avranno il privilegio di partecipare a una delle numerose feste in costa smeralda, a villa Certosa.

Ci ho pensato su, perché proprio una farfallina. Il gentlemen’s agreement di Silvio mi suggerirebbe il facile doppio senso che nella nostra lingua si da al leggiadro insetto, quando lo si riferisce ad una ragazza, soprattutto se avvenente. Poi ho riflettuto anche sull’ipotesi evoluzionistica, dal momento che la farfalla prima di diventare tale è un banale bruco molliccio e poi una ancor più repellente e immobile crisalide. Ecco, re Silvio potrebbe forse voler sottintendere questo, che con il suo semplice tocco è in grado di trasformare una banalissima crisalide in una splendida farfallina, pronta a spiccare il volo da un reality all’altro, a saltare di fiore in fiore finchè, se è abbastanza brava, raggiungere addirittura la poltrona di deputato o di ministro.

Tutti ragionamenti validissimi, finchè non mi è capitato sotto gli occhi il logo di playboy, la più famosa e blasonata rivista per soli uomini diretta dal leggendario Hugh Heffner. Quel papillon sotto l’icona della coniglietta mi ha fatto rabbrividire e all’improvviso ho capito. Ho ripensato al vecchio Hugh in accappatoio circondato dalle sue conigliette e alle foto – quelle finora note alla stampa..- di re Silvio a villa Certosa, abbrancicato su una panchina alle sue amichette. Ecco l’approdo. E lì e soltanto lì che Silvio vuole arrivare, altro che larve e bruchi. Che si sbrighi allora, perché se aspetta un altro po’ la sua rivista dovrà chiamarla Plaid boy.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

POLITICA
3 maggio 2009
Veronica dice stop, è l'inizio della fine ( di Stefano Olivieri)
 



Dopo lo sfogo la moglie chiede il divorzio. Il premier fa il disinvolto, anzi l’addolorato (figurarsi..!) ma sa bene il potenziale catastrofico di una separazione per un politico scoperto dalla moglie con le mani nella marmellata. Puoi far tacere una telefonata intercettata ma non tua moglie, e se Veronica ha deciso di vuotare il sacco, povero lui. La notizia fa il giro del mondo.

Si dirà che questo è bigottismo comodo e interessato, perché a sinistra hanno già cercato in tutti i modi (almeno vogliamo pensarlo) di smuovere quest’uomo dalla posizione di potere politico a cui è saldamente aggrappato da quindici anni. Ma la verità è che – come ha prosaicamente sentenziato Feltri, che pure lo conosce bene, qualche tempo fa - il vero punto debole, il tallone d’Achille di Silvio “papi” Berlusconi è la “gnocca”. Di tutte le fatture e di tutte le età, ma con una recente allarmante tendenza ( Virginia Sanjust qualche tempo fa, adesso Letizia Noemi, che sono ben inteso i casi noti alla stampa ) verso le giovanissime. Di cummenda con nipotine a rimorchio l’Italia ne è sempre stata piena, il nostro cinema ne fece addirittura un genere a se, ma la politica e soprattutto le più alte cariche istituzionali dovrebbero essere un'altra cosa, o no ?

Pensando a Berlusconi e a ciò che potrebbe fare adesso, penso proprio di no. Veronica non esagera a definirlo malato ( “…Ho cercato di aiutare mio marito come si farebbe come una persona che non sta bene…”), il comportamento del premier è da manuale di patologia geriatrica, capitolo “disturbi del comportamento sessuale” e la cosa a questo punto non riguarda più la sfera personale di quest’uomo, riguarda tutto il paese che se lo trova come presidente del consiglio. Perché le turbe sessuali alla sua età, se assecondate invece di essere curate diventano pericolose per la stabilità mentale dell’individuo e per la rilevanza sociale dei suoi comportamenti. Forse la moglie ha pensato proprio questo, che il quieto vivere familiare dovesse a questo punto cedere il passo alla ragion di stato, che il paese intero rischiava grosso con un premier che invece che al paese obbedisce al suo pistolino e alla fine si è decisa. Berlusconi adesso minimizza e i media di regime hanno già iniziato a demolire sistematicamente l’immagine della signora Lario ma sarà tutto inutile, come cercare di rimettere la cacca dentro al cavallo. Anche perché – vedrete se non mi sbaglio – sarà proprio Berlusconi a scrivere le nuove pagine di questa boccaccesca fiction. Non si fermerà, un malato di sesso non può fermarsi a questo punto, e lui non vuole fermarsi perché sa bene che la pancia di questo sciagurato paese lo seguirà fino in fondo. Gli operai, notizia di queste ore, votano in prevalenza per il PDL e lo invidiano quando dice di avere il numero di cellulare della Yespica. Ma l’Italia è anche un paese cattolico, aspetto di leggere Famiglia cristiana sull’argomento.

L’esercito delle veline è già in grande subbuglio. Le innumerevoli aspiranti al trono della Lario hanno già ampiamente dimostrato di essere pronte a tutto per conquistare il posto a fianco del premier e per il cavaliere si prospetta un succulento ma faticosissimo casting. Più che al G8, più che alle case da costruire per i terremotati farebbe bene a questo punto a pensare alla sua prostata, se vuole concludere questa legislatura. Ma lui è fatto così, non sa risparmiarsi, mai. Soprattutto per chi lo chiama “papi”. Sta a vedere che aveva ragione Feltri.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

POLITICA
3 maggio 2009
L'Italia di "papi" Silvio
 



Mamma mia, non scrivo da una settimana o poco più ed è cambiato il mondo. Le badanti europee di Silvio e il ciarpame di Veronica, la febbre suina e la pandemia, la Fiat che si compra la Chrysler e ora forse anche l’Opel, il tunnel della crisi che – dicono – mostra già un puntolino di luce in fondo, e infine il primo di maggio con i suoi canti, le sue bandiere e le sue speranze. Quanta carne al fuoco.

Macchè. A ben vedere è la solita ordinaria amministrazione. Silvio “papi” Berlusconi è sempre lo stesso di prima, può darsi soltanto che la sua passione per la gnocca stia subendo l’ennesima recrudescenza, il che è tipico dell’età senile : più si va avanti negli anni e più ci si allontana dalla sponda di una gioventù che non ritorna, neanche a seppellirci in un mare di viagra. Il premier vuole i suoi candidati benvestiti e le sue candidate ben svestite, e allora ? Ci stupiamo per questo dopo che ci ha abituato a ben altre stramberie ? E’ lui il presidente del consiglio, se ha deciso così e gli alleati son d’accordo ( e ti credo : chi gli si mette contro è fuori) vuol dire che l’Italia va avanti così, con le poppe al vento invece che con il vento in poppa, e infatti gli indicatori economici vanno sempre più giù, il prodotto interno lordo pure e solo l’inflazione tende a risalire, segno che i commercianti nella guerra dei poveri che si è accesa nel nostro paese non vogliono certo finire ultimi e raschieranno la botte fino all’ultimo euro, che ci pensino i dipendenti a fare solidarietà.

Il governo alla fine ha ammesso che per tutto il 2009 non c’è trippa, la nave continuerà ad affondare fino a -4,2 % ( Tremonti sotuttoio a luglio 2008, dopo aver licenziato una legge finanziaria dove diceva di aver previsto e risolto il futuro del mondo, aveva previsto un -2 %) e i poveri sempre più poveri continueranno a sopportare il peso di una crisi che ha fin qui salvato le rendite da capitale, i furbetti del quartierino, i mazzettari e i concussi, i falsificatori di bilanci. Il terremoto ha sconquassato l’Abruzzo ma la crisi ha terremotato l’intera Italia e papi Silvio che fa ? Promuove Michela Brambilla a ministro del turismo italiano, forse promuove Fazio alla Salute ( una bella figura di merda andare agli ultimi consessi sulla febbre suina e scoprire che il nostro paese manco ce l’aveva, un ministro della sanità…), infine promette il suo sì al referendum Guzzetta ( così poi fa una bella crisi pilotata, raddoppia deputati e senatori e amen, è pronto per l’incoronazione al quirinale).

Ah, quasi dimenticavo. L’infaticabile “papi” ha anche spostato il G8 dalla Sardegna all’Aquila. Tanto i fondi adoperati saranno sempre gli stessi, i senza fondo f.a.s., le risorse per le aree svantaggiate del nostro disperato paese. Ora in Sardegna nell’oceanico centro congressi in costruzione alla Maddalena ci faranno un bel museo delle cere, a testimonianza imperitura di come anche un popolo fiero e sospettoso come quello sardo possa darsi da solo una bella martellata sulle gengive.

E andiamo avanti così poveri noi. Speriamo soltanto che la crisi non faccia chiudere la gioielleria Damiani, altrimenti papi non potrà rifornirsi di una adeguata scorta di collier con diamanti per le sue tante figliette adottive sparse per la penisola.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE