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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
ECONOMIA
30 luglio 2012
HO FATTO UN SOGNO (di Stefano Olivieri)
 

I sogni semplificano la realtà e per questo sono consolatori. Nei sogni diventiamo invincibili e troviamo soluzioni inaspettate, talvolta di una logica così stringente che, una volta svegli, ci chiediamo il perché non si sia voluto far così.

Sogni agitati per l’Italia che non va in vacanza. Il denaro che non c’è, il futuro che non si vede fanno star male. Eppure io stanotte ho fatto un sogno bello. Ho sognato una società globale dove l’unità fiscale, commerciale ed economica della vecchia Europa era stata raggiunta con il classico uovo di Colombo, qualcosa a portata di mano per tutti: la rete internet.

Ho immaginato un mondo nuovo dove piccoli e grandi produttori di beni di consumo e piccoli e grandi commercianti erano uniti tutti insieme in un immenso portale a disposizione dei consumatori. La regola per entrarci: essere a posto con il fisco e con il pagamento dei contributi previdenziali, una sorta di DURC (dichiarazione unica di regolarità contributiva) allargata al fisco. Il vantaggio di starci dentro: essere visibili a tutto il mercato europeo, con la garanzia, anche per il più piccolo inserzionista, di poter perfezionare la vendita della propria merce anche a un acquirente lontano migliaia di chilometri. E se sei in grado di offrire un prodotto o un servizio di qualità a un prezzo più basso degli altri competitors, il tuo giro di affari può crescere in un battibaleno.

Un portale grandissimo, dicevo, diviso in due grandi sezioni : alimentare e non alimentare. Per il settore alimentare ci sarà la filiera corta per i prodotti più deteriorabili, con la possibilità di acquistare a prezzi più scontati per i gruppi di acquisto.

Una volta effettuato l'acquisto online, tutte le merci e i servizi saranno reperibili presso gli stessi negozi (laboratori, officine, studi, etc) consorziati nel portale, giacché a girare per la rete saranno soltanto le offerte di prodotti e servizi e i relativi acquisti degli stessi da parte dei consumatori. Nel caso in cui la merce acquistata sia molto lontana dall'acquirente ci penserà il servizio di spedizioni del portale a recapitarla, e il sovraprezzo per il recapito sarà trasparente, così come la formula di recesso. La competizione sarà straordinaria e i prezzi del portale inarrivabili da qualsiasi altro competitor.

Gli acquirenti consumatori potranno accedere al portale soltanto se in regola con il fisco in vigore nel proprio paese. A ciascuno di essi, effettuati i controlli, sarà assegnato un codice europeo di riconoscimento. Gli acquisti effettuati attraverso il portale saranno monitorati dal fisco che potrà controllare in tempo reale se da parte del venditore la composizione del prezzo di vendita è compatibile con il regime Iva di riferimento, e se da parte dell’acquirente la disponibilità (nell’anno solare) per l’acquisto di beni e servizi è compatibile con l’ultima dichiarazione dei redditi.

E chi resta fuori dal circuito? Per i venditori e gli acquirenti che scelgono di non iscriversi al portale sono previsti maggiori controlli fiscali.

Un mondo senza più furbetti, evasori, truffatori. Un sistema che premia l’onestà, la laboriosità e l’intraprendenza. E' un sogno, ma michiedo : che cosa mai ci vorrebbe a farlo diventare realtà?

Stefano OLivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

POLITICA
25 settembre 2009
MA QUELLO SCUDO DANNEGGIA TUTTA L’EUROPA ( di Stefano Olivieri)
 

Bande bassotti di tutto il mondo unitevi, il bel paese è pronto ad accogliervi. Ha detto bene la Finocchiaro l’altro ieri alludendo al cartello di Medelin ( che aveva proposto al governo colombiano di patteggiare sul rientro dei capitali frutto del traffico della droga, ottenendo un rifiuto), stavolta il governo italiano ha superato se stesso. Si inaugura, dopo il primo scudo fiscale del 2001, una nuova stagione e soprattutto una nuova attività, quella del turismo fiscale della criminalità globalizzata che oggi vede aprirsi nuove e più straordinariamente rosee prospettive di sviluppo proprio nel nostro paese.

Così, come suol dirsi, da noi pioverà sul bagnato. L’Italia produce già di suo fior di delinquenti nel campo finanziario e ambientale, giusto per citare i primi due esempi che mi vengono in mente, i parcheggi sommersi delle navi radioattive da una parte e le speculazioni tipo Parmalat che hanno tolto l’ossigeno a migliaia di famiglie italiane. Se c’era una cosa di cui non avevamo proprio bisogno era questa, e invece adesso verranno a frotte perché è stata appena inaugurata una lavanderia automatica ( e molto, molto discreta ed economica, grazie all’anonimato e alla risibilità della sanzione prevista) per candeggiare il denaro sporco. Mafia e camorra in testa, ma dietro di loro si profila un vero esercito, che pagherà un economico biglietto di ingresso ( e quello sarà probabilmente l’unico capitale realmente movimentato, visto che oggi con un click sposti miliardi da un continente all’altro). E con questi biglietto di ingresso che puzzano di malaffare lontano un miglio, Tremonti vorrebbe stamparci le risorse per una legge finanziaria “ che non mette le mani in tasca agli italiani”. Ma sarà vero ? Perché – mi chiedo – una cosa è certa : chi fa rientrare capitali dall’estero non è certo uno stinco di santo, e magari, anzi quasi certamente, è già stato in passato evasore fiscale. Dunque le mani in tasca alla gente onesta gliele hanno messe eccome, prima i truffatori evasori oggi premiati con lo scudo fiscale, poi lo stesso governo che mentre da un lato consente ai furbi di restare anonimi ( e succede soltanto in Italia) e di pagare un misero 5 % di multa, dall’altro prosciuga le famiglie riducendo i budget contrattuali, eliminando le tutele sul lavoro, consentendo ogni forma di arbitrio a padroni e padroncini.

Bombassei a proposito dello scudo fiscale allargato ai delinquenti ha detto : “ Non sarà etico, ma sarà utile.” E’ tutta qui la filosofia della destra nostrana, questo è il dna del berlusconismo. Porre in termini alternativi e antitetici l’etica e la pubblica utilità, quasi che la prima altro non sia che la rappresentazione del “culturame di sinistra” giusto per citare Brunetta, inutile e parassitario, mentre la seconda un braciere magico in grado di purificare tutto, perfino la disonestà. Ma se davvero la pubblica utilità, l’emergenza economica e sociale gravissima nel nostro paese devono diventare il termovalorizzatore di tutte le risorse criminali nostrane (e non solo, purtroppo..), perché allora lo scudo fiscale è anonimo, perché costa così poco a chi lo deve utilizzare ? Se è davvero una occasione per far cassa, perché Tremonti è stato così pavido e non ha almeno allineato la sanzione alla media europea ?

La risposta è semplice : lo scudo fiscale non serve allo Stato e ai suoi cittadini più bisognosi, ma a tenere in vita e anzi rinforzare il sistema di clientele su cui il partito di maggioranza e di governo fonda la sua stessa esistenza. Un sistema chiuso e refrattario a qualsiasi logica solidaristica che provenga dall’esterno e quindi destinato nel tempo ad esaurirsi divorando se stesso, dopo essersi mangiato l’intero paese. Un sistema che ha in Silvio Berlusconi il suo nume tutelare, basti guardare la Banca Mediolanum come si è attrezzata per lo scudo fiscale .

Ma è anche un sistema, a questo punto, che può continuare a ricevere linfa dall’esterno del nostro paese grazie al meccanismo messo in atto dal decreto legge 78/2009. Per questo l’intera Unione Europea, a prescindere da ciò che deciderà di fare il Capo dello Stato italiano, deve allarmarsi per l’apertura di una falla che rischia di vanificare tutti gli sforzi virtuosi degli altri governi europei, perché se io oggi fossi un bancarottiere tedesco non ci penserei due volte ad emergere con il mio gruzzolo nel nostro paese, piuttosto che in Germania. Per questo Berlusconi è un vero problema europeo, al di là dei suoi imbarazzanti pruriti senili. E la destra italiana, se vuole sopravvivere al suo padre padrone, farebbe bene a pensarci per tempo.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


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permalink | inviato da Stefano51 il 25/9/2009 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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