.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
14 novembre 2009
IMMOBILIARE CASANOSTRA (di Stefano Olivieri)


Così adesso nello straordinario piano sregolatore italiano non ci sarà soltanto il concorso all'abuso più abusato. Adesso con l'e-mandamento passato oggi in senato il governo Berlusconi getta la maschera : dopo lo scudo fiscale, splendida lavanderia per il denaro sporco nostrano e anche straniero, ora viene varata anche l'immobiliare Casanostra. Nel 1996 fu raccolto più di un milione di firme per fare destinare gli immobili sottratti ai mafiosi al bene comune, e da allora fino ad oggi nessun governo si era azzardato a tradire la fiducia dei cittadini. Nessun governo, tranne quello di Silvio Berlusconi, il terzo.

Ora con il denaro sporco, rientrato anonimamente e ripulito a spese dello Stato ( cioè di tutti i contribuenti) i mafiosi potranno fare affari ancora più sporchi (ri)acquistando i loro immobili, e magari dovremo anche ringraziarli visto che il governo, per giustificare quest'ultima mentecatteria, ha detto che è per fare cassa. Insomma pecunia non olet, il denaro non puzza mai, e se lo dice il premier che se ne intende, c'è da credergli. Un fatto è certo : la mafia in Italia ( come la camorra e l'altra delinquenza organizzata) malgrado gli arresti eccellenti c'è eccome, e vuole rimettere i piedi sul tavolo. Chissà se il pentito Spatuzza possa spiegarci come, fra qualche giorno.

Pensavate che avessimo raggiunto il fondo ? Ravanare ragazzi, ravanare...

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. mafia beni confiscati scudo fiscale

permalink | inviato da Stefano51 il 14/11/2009 alle 18:7 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
25 settembre 2009
MA QUELLO SCUDO DANNEGGIA TUTTA L’EUROPA ( di Stefano Olivieri)
 

Bande bassotti di tutto il mondo unitevi, il bel paese è pronto ad accogliervi. Ha detto bene la Finocchiaro l’altro ieri alludendo al cartello di Medelin ( che aveva proposto al governo colombiano di patteggiare sul rientro dei capitali frutto del traffico della droga, ottenendo un rifiuto), stavolta il governo italiano ha superato se stesso. Si inaugura, dopo il primo scudo fiscale del 2001, una nuova stagione e soprattutto una nuova attività, quella del turismo fiscale della criminalità globalizzata che oggi vede aprirsi nuove e più straordinariamente rosee prospettive di sviluppo proprio nel nostro paese.

Così, come suol dirsi, da noi pioverà sul bagnato. L’Italia produce già di suo fior di delinquenti nel campo finanziario e ambientale, giusto per citare i primi due esempi che mi vengono in mente, i parcheggi sommersi delle navi radioattive da una parte e le speculazioni tipo Parmalat che hanno tolto l’ossigeno a migliaia di famiglie italiane. Se c’era una cosa di cui non avevamo proprio bisogno era questa, e invece adesso verranno a frotte perché è stata appena inaugurata una lavanderia automatica ( e molto, molto discreta ed economica, grazie all’anonimato e alla risibilità della sanzione prevista) per candeggiare il denaro sporco. Mafia e camorra in testa, ma dietro di loro si profila un vero esercito, che pagherà un economico biglietto di ingresso ( e quello sarà probabilmente l’unico capitale realmente movimentato, visto che oggi con un click sposti miliardi da un continente all’altro). E con questi biglietto di ingresso che puzzano di malaffare lontano un miglio, Tremonti vorrebbe stamparci le risorse per una legge finanziaria “ che non mette le mani in tasca agli italiani”. Ma sarà vero ? Perché – mi chiedo – una cosa è certa : chi fa rientrare capitali dall’estero non è certo uno stinco di santo, e magari, anzi quasi certamente, è già stato in passato evasore fiscale. Dunque le mani in tasca alla gente onesta gliele hanno messe eccome, prima i truffatori evasori oggi premiati con lo scudo fiscale, poi lo stesso governo che mentre da un lato consente ai furbi di restare anonimi ( e succede soltanto in Italia) e di pagare un misero 5 % di multa, dall’altro prosciuga le famiglie riducendo i budget contrattuali, eliminando le tutele sul lavoro, consentendo ogni forma di arbitrio a padroni e padroncini.

Bombassei a proposito dello scudo fiscale allargato ai delinquenti ha detto : “ Non sarà etico, ma sarà utile.” E’ tutta qui la filosofia della destra nostrana, questo è il dna del berlusconismo. Porre in termini alternativi e antitetici l’etica e la pubblica utilità, quasi che la prima altro non sia che la rappresentazione del “culturame di sinistra” giusto per citare Brunetta, inutile e parassitario, mentre la seconda un braciere magico in grado di purificare tutto, perfino la disonestà. Ma se davvero la pubblica utilità, l’emergenza economica e sociale gravissima nel nostro paese devono diventare il termovalorizzatore di tutte le risorse criminali nostrane (e non solo, purtroppo..), perché allora lo scudo fiscale è anonimo, perché costa così poco a chi lo deve utilizzare ? Se è davvero una occasione per far cassa, perché Tremonti è stato così pavido e non ha almeno allineato la sanzione alla media europea ?

La risposta è semplice : lo scudo fiscale non serve allo Stato e ai suoi cittadini più bisognosi, ma a tenere in vita e anzi rinforzare il sistema di clientele su cui il partito di maggioranza e di governo fonda la sua stessa esistenza. Un sistema chiuso e refrattario a qualsiasi logica solidaristica che provenga dall’esterno e quindi destinato nel tempo ad esaurirsi divorando se stesso, dopo essersi mangiato l’intero paese. Un sistema che ha in Silvio Berlusconi il suo nume tutelare, basti guardare la Banca Mediolanum come si è attrezzata per lo scudo fiscale .

Ma è anche un sistema, a questo punto, che può continuare a ricevere linfa dall’esterno del nostro paese grazie al meccanismo messo in atto dal decreto legge 78/2009. Per questo l’intera Unione Europea, a prescindere da ciò che deciderà di fare il Capo dello Stato italiano, deve allarmarsi per l’apertura di una falla che rischia di vanificare tutti gli sforzi virtuosi degli altri governi europei, perché se io oggi fossi un bancarottiere tedesco non ci penserei due volte ad emergere con il mio gruzzolo nel nostro paese, piuttosto che in Germania. Per questo Berlusconi è un vero problema europeo, al di là dei suoi imbarazzanti pruriti senili. E la destra italiana, se vuole sopravvivere al suo padre padrone, farebbe bene a pensarci per tempo.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. unione europea etica malaffare scudo fiscale

permalink | inviato da Stefano51 il 25/9/2009 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE