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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
16 marzo 2011
Caso Ruby - Quel fattaccio avvenuto a Fkih Ben Salah ( di Stefano Olivieri)

Preso dal web (irispress.it e italianainmarocco.com) : “I pm di Milano sono sicuri di avere le prove che El Marough è nata nel 1992. Il papà di Karima: "Se fosse stata più grande, non avrei perso tempo a correrle dietro" Spallucce. Sorrisi e no comment. Classico gesto del tipo "Ma quando mai?". Negli uffici della Procura milanese l'ipotesi lanciata da Silvio Berlusconi in persona, di una Ruby più "vecchia" di due anni, e dunque "non minorenne" non crea sussulti. Anzi, un investigatore osa una considerazione: "Se puntano su questo, vuol dire che cominciano a rendersi conto di essere messi proprio male".
 
Come sappiamo, alla magistratura milanese risulta questo: Karima El Marough, detta Ruby Rubacuori, scappata da casa adolescente, una giovinezza da girovaga tra comunità e concorsi di bellezza, discoteche e corsi di recupero scolastico, frequentazioni molto pericolose, è nata l'1 novembre 1992 a F. B. Salh, Marocco. Quando il 14 febbraio 2010, giorno di San Valentino, entra ad Arcore, e incontra l'"utilizzatore finale" Berlusconi (che di lei s'incapriccia) ha diciassette anni e mezzo. E l'avvocato Venera Scrima, che segue le vicende della famiglia El Marough da molto tempo, lo sa.

Anzi, il padre di Ruby, che prima  si rifiutava di parlare, le ha detto: "Ma scusi, se mia figlia fosse stata due anni più grande, avremmo passato tutto 'sto tempo a correrle dietro perché era minorenne? La questione sarebbe stata già chiusa, con dolore, ma io sarei uscito prima da tutti i guai". Sulla registrazione del certificato di nascita in ritardo all'anagrafe marocchina è ancora più tranchant: "Sono cose che in Marocco accadevano cinquant'anni fa, quando si partoriva in casa, figuriamoci se nel 1992 può accadere un fatto simile...".

Il premier Berlusconi, che pure ha baciato l'anello a uno come Muhammar Gheddafi, deve pensare che l'Africa Mediterranea sia rimasta indietro, quasi al tempo del Fascio: "Abbiamo le prove che non era minorenne, è stata registrata all'anagrafe due anni dopo essere nata", si ostina a dire. Le prove? Silvio Berlusconi non le mostra. Anzi, da quando si conosce la storia di Ruby e la sua "balla" in questura sulla nipote di Mubarak, il premier ha affastellato una serie di "prove" molto di comodo tanto sul bunga bunga (come festa dove ci si diverte "lecitamente") quanto sull'aiuto che fornisce "a tante persone bisognose" (e che siano in larghissima maggioranza giovani, carine e "easy" sarà una semplice coincidenza).

Quello che Berlusconi sembra non voler fare è informarsi almeno un minimo. C'è una lettera pubblica del padre di Karima-Ruby. È stata diffusa dalla stessa avvocatessa, insieme con Irene Visigoti, del Movimento per la Vita: "Il signor El Mahroug non ha mai cacciato di casa la figlia. Quando, ancora quattordicenne, Ruby fuggì di casa, iniziò a cercarla, assieme alla madre, nel tentativo di sottrarla alle disavventure che inevitabilmente la ragazza ha dovuto affrontare (...) Il signor El Mahroug non ha mai lanciato l'acqua bollente sulla figlia. La cicatrice risale ad un incidente in cui la piccola aveva un anno e si trovava in Marocco, mentre il padre era in Italia. L'età di una cicatrice si può periziare facilmente (...)".

Berlusconi è ricchissimo, il padre di Ruby fa fatica a coniugare il pranzo con la cena, e "per essere aiutato ad accogliere e sostentare l'ultimo nato, quattro anni fa", il papà di Ruby ha cercato l'aiuto di chi sostiene la famiglia. E più volte si è sfogato, queste testimoni attendibili hanno raccolto "la sofferenza e la disperazione del signor El Mahroug, che ha sempre trepidato per la sorte della propria figlia". Una figlia minorenne che, abbandonata a se stessa e senza un tetto, è entrata a Villa San Martino ad Arcore per dieci volte, ricevendo, dall'agghiacciante generosità del premier, denaro a pioggia e gioielli. In cambio di che cosa? Lo stabilirà il processo milanese del 6 aprile, che il premier fugge come la peste.
 
Adesso alcuni titoli :
 
"Abbiamo trovato le prove"
Berlusconi: "Ho un'arma nel cassetto... se ne accorgeranno
questi giudici di Milano..."
(da il Secolo XIXI del 3 marzo 2011)
 
3/03/2011 - 15.13
CASO RUBY, "IL GIORNALE": BERLUSCONI "RUBY ERA MAGGIORENNE,
ABBIAMO LA PROVA"

ROMA, 3 MAR - "Abbiamo la prova che Ruby è stata registra all’anagrafe marocchina due anni dopo la sua nascita". Così il premier Silvio Berlusconi secondo quanto riporta oggi "Il Giornale" che poi prosegue, "una prova che presenteremo durante il processo".

Il presidente del Consiglio, leggendo sempre sulle pagine del quotidiano di via Negri, si dice convinto della sua posizione poiché "sono innocente e vedrete che alla fine sarò assolto" e "ancora una volta si risolverà tutto in una bolla di sapone".

Infine, conclude l'articolo, Berlusconi passa all'attacco contro la magistratura. "E' un vero e proprio processo mediatico che ha come finalità la mia uscita da Palazzo Chigi e non certo la mia condanna.
 
Poi è arrivato il colpaccio del “Fatto quotidiano”, con l’intervista alla impiegata all’anagrafe marocchina avvicinata da due italiani che le hanno chiesto di modificare la data di nascita della ninfetta del premier. Adesso la Procura di Roma sta avviando una indagine contro ignoti. Ma … ignoti…DE CHE ?
 
Se fosse appurato che per davvero è stata tentata questa operazione criminosa ( e l’impiegata marocchina non aveva assolutamente nessuna ragione di inventarsi una cosa del genere: oltretutto adesso avrà certamente un mucchio di seccature e forse correrà anche qualche rischio…), è altrettanto vero che il sospetto che Berlusconi ne fosse quanto meno informato in anticipo è ben più di un sospetto. Direi, stando alle sue stessi improvvide affermazioni pubbliche, che è anzi una certezza.
 
A questo punto non dovrebbe essere poi tanto difficile, con la giusta collaborazione delle istituzioni marocchine, riuscire a trovare la verità. I due emissari italiani saranno giunti in Marocco in aereo, presumibilmente, e ci sono mille modi per verificare l’elenco degli italiani atterrati in quei giorni. Poi, per raggiungere la località dove è nata Ruby, avranno necessariamente dovuto affittare un mezzo di locomozione privato, e anche questa è una pista che può essere agevolmente battuta. Poi ci sono le telecamere che possono aver intercettato qualche viso, e ancora altri testimoni che possono aver visto o sentito qualcosa di strano.
 
Insomma, al posto di Silvio Berlusconi non starei troppo tranquillo. Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.
 
 
Stefano Olivieri
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