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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
15 febbraio 2011
DA PORTARE IN PIAZZA ( di Stefano Olivieri)
Un piccolo gadget per le prossime manifestazioni.




Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it
POLITICA
15 febbraio 2011
L'AMORE RANCIDO ( di Stefano Olivieri)
 

Voglio raccontarvi oggi quattro momenti di quotidiana vita familiare. Che testimoniano come, pur volendo continuare a vivere normalmente, sia impossibile non imbattersi nel virus che ha contaminato nel profondo il nostro paese.

Primo step : Ieri mia moglie e mio figlio sono andati al centro di Roma. Francesco, appassionato di cinema a 360 gradi, e dunque anche delle colonne sonore dei film, voleva verificare gli ultimi arrivi nel negozio più fornito della capitale, le storiche “Messaggerie Musicali”, due piani di cultura ( libri, audiolibri, dischi e cd, etc.) in un tridente barocco ormai invaso dalle jeanserie.

Ebbene, le Messaggerie non c’erano più, il negozio era chiuso e al suo posto sta per nascere l’ennesimo supermercato d’abbigliamento. L’asfissia culturale comincia a raggiungere i picchi di quella informativa, l’offerta merceologica si riduce sulla cultura e dilaga nell’apparenza. Ci ricorda qualcosa ? E’ una Italia che cambia, ma per andare dove? Chiudono le biblioteche, si alza il biglietto dei cinema, prosperano palestre e boutique. Ma che Italia è mai questa ? Perchè mai devo sentirmi straniero in patria ?

Secondo step : dopo la delusione ( fra l’altro davanti alle Messaggerie c’erano comodi parcheggi auto per disabili, inesistenti altrove), mia moglie e mio figlio sono tornati a casa. Facendo tappa all’edicola, dove mia moglie ha acquistato “Sorrisi e canzoni”, il settimanale di guida ai programmi tv più popolare. Ebbene, ieri in omaggio si è vista consegnare anche una copia di Panorama, che all’interno presenta un servizio dettagliatissimo sulle donne chew “non ci stanno ad andare in piazza”. Chiaro il riferimento alla manifestazione del 13 febbraio, chiarissimo l’intento legato alla gratuità estemporanea del settimanale ( che con 400mila copie vendute alla settimana è quello attualmente più diffuso in Italia). Naturalmente – lo chiarisco nel caso questo mio articolo venga riproposto in qualche angolo del web i cui visitatori siano anche fans del cavalier Berlusconi – Panorama fa parte della scuderia Mondadori e dunque è legittimo pensare che il presidente del Consiglio abbia voluto rinunciare a un incasso settimanale per rispondere a botta calda alle urla in piazza del 13 febbraio. Come a dire, che la storia infinita del conflitto di interessi continua, e anzi si accresce ogni giorno di episodi. Stavolta tocca all’amore romantico urlato dalle donne in piazza il 13 contro l’amore rancido e prezzolato di minorenni che vanno con vecchi dal "culo flaccido", il sesso paritario e consapevole contro la serialità industriale dei bungabunga. E quel che manda tutti in bestia è il fatto che spesso il prezzo della prestazione viene fatta pagare dalla comunità dei cittadini, attraverso i remuneratissimi incarichi da deputata, ministro, consigliera e via dicendo. Uno schifo. Le favorite del premier vanno sempre avanti, le talentuose senza sponsor restano al palo.

E a proposito, arriviamo al terzo step : la telefonata affettuosissima di Mauro Masi alla trasmissione “Il Grande fratello”. Baci e abbracci, e rassicurazioni di vegliare sulla trasparenza del voto. Come a dire – parola di presidente genuflesso – che la Raffaella Fico (papigirl raccomandatissima dal premier e partecipante in Honduras) deve stare più che tranquilla, andrà avanti. Tutto un altro presidente Rai rispetto a quello che ha telefonato a Santoro ( e non per differenza di marketing aziendale : Annozero è una trasmissione che “tira” tantissimo anche in termini di introiti pubblicitari, oltre che di auditel).

Ci sarebbe poi, a fine serata, un ultimo step, il quarto. L’anticipo lo abbiamo durante la trasmissione l’Infedele di Lerner su La7, quando un giornalista di Libero annuncia rivelazioni su un caso cui si starebbe interessando la Procura di Roma, sempre legate al filone della prostituzione minorile a carico del premier Berlusconi. Per il momento sono soltanto voci, si parla addirittura stavolta di una quindicenne all’epoca dei fatti, il fatto certo è che il piatto si fa ricco e la decisione del gip di Milano Cristina Di Censo, di far procedere o meno il rito processuale legato alle indagini su concussione e prostituzione minorile a carico del premier per direttissima, si fa a questo punto particolarmente delicata.

Sarà la settimana campale, questa. Con Berlusconi che sfida già apertamente Napolitano (“…ha bisogno del mio parere per sciogliere le camere…”) ed è pronto a infornare il decreto legge sul processo breve e sulle intercettazioni. Se troverà di nuovo 315 teste chine pronte ad ammettere anche che gli asini volano pur di accontentarlo, la nostra repubblica conoscerà momenti drammatici. Speriamo di non doverli raccontare, speriamo davvero che qualcuno nella maggioranza di governo si senta per una volta davvero “responsabile” per tutto il paese che rappresenta e non per il destino di un capo di cui l’intero pianeta ha già decretato la morte civile.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

10 febbraio 2011
SEDICI ANNI ( di Stefano Olivieri)

 

Lo stelo che si fa fiore, svolgendo le sue foglie e mostrando il biancore dei suoi petali ancora in boccio. Dimmi un po’ tu che leggi, li ricordi i tuoi sedici anni ? Una risposta a questa domanda su yahoo answers : “la fase più complicata della vita”. E’ così ancora nel terzo millennio, l’adolescenza è mutazione violenta e al tempo stesso meravigliosa in questo suo rapido e spesso inconsapevole divenire, si smette di essere bimbi ma poco o nulla si sa del mondo degli adulti.

Oggi si tende a definire con sbrigativa brutalità il passaggio dalla adolescenza all’età adulta con l’iniziazione sessuale, assolvendo con servile cinismo il carnefice  e cancellando in questa apnea mentale tutto l’infinito poetico passaggio che attraversa l’adolescente in questa fase. Per fortuna non l’ha dimenticato la letteratura, la poesia, la musica. E’ l’età dell’innocenza o della malizia? I sedici anni sono un groviglio di sensazioni, sono gli ormoni “a palla” che ti spingono oltre quando oltre non vorresti andare, ma sono anche il candore della trepidazione, sono la prima festa dopo la mezzanotte, sono l'interminabile attesa con il batticuore per un lui o una lei che non sanno neanche che esisti. Perchè è proprio l'attesa, e non l'arrivo, il tratto distintivo dell'adolescenza, che la fortifica e la fa così bella. Uno spettacolo della vita di cui l'adulto dovrebbe essere, al più, estasiato spettatore. Chi non ricorda la meraviglia dei sedici anni? 

La famiglia potrebbe, dovrebbe per questa età così complicata mostrare regole semplici e chiare, dovrebbe soprattutto saperle condividere con i giovanissimi, che per le “regole”, si sa, non mostrano grande simpatia. Ma la famiglia spesso non c’è, è assente, e quando c’è si comporta come le famose tre scimmiette cinesi.

Ci sono invece altre grandi e chiassose famiglie, nella rete. I networks, gli amici di FB e di chat, lo sbriluccicante starsystem dell'entertainment televisivo. Amici poi si fa per dire, sappiamo tutti che cosa può succedere lì dentro, che l’orco è sempre in agguato. Perchè la rete non è soltanto internet, è il mondo intero che si fa rete con le sue frenesie, con la globalizzazione dei desideri dai più semplici ai più malati, con la sua vetrina di premi e bonus per i più furbi, i più arditi e sfacciati. Le relazioni si tessono e si strappano sulla base delle immagini, dei video, delle “visite” alla tua pagina web. Se sei fica e spudorata guadagni la top ten e resti su, altrimenti finisci nel cono d’ombra. Se sei bella e compiacente puoi comprarti il mondo in un quarto d’ora, anche se sei minorenne. Perchè tutto diventa una compravendita dove i sedici anni tuoi, miei, di lei e di lui non ci sono più, conta soltanto il tuo corpo, la luce dei tuoi occhi, la carne che fai vedere. E quando sei in cima, la folla che ti sta dietro ti spinge sempre più avanti. 

E’ a questo punto che arrivano i settantenni d’assalto con i loro soldi, le loro inconfessabili pulsioni e i loro regali esagerati, e a te non resta che reprimere la nausea. Tanto dopo la prima volta, dicono, non ci fai più tanto caso. E poi, fra poco diventi maggiorenne, no?

 

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

 

29 gennaio 2011
SIAMO TUTTI NIPOTI DI… UNA IDEA PER FACEBOOK ( di Stefano Olivieri )

Io non ne ho purtroppo il tempo per farlo, ma sarebbe davvero il caso di creare un apposito evento su Facebook per dare la massima visibilità al tentativo del premier di far passare la sua assurda tesi ( ho creduto davvero che Ruby fosse nipote di Mubarak e quindi ho agito da presidente del Consiglio per il bene dei rapporti internazionali quando ho telefonato in Questura). la pagina Facebook si potrebbe intitolare "SIAMO TUTTI NIPOTI DI..." e raccogliere adesioni di tante persone ( con relativa foto segnaletica, con un bel cartello appeso al collo che dice ad esempio : sono cognato di George Bush; oppure suocera di Putin; fate voi). Una volta che si è fatto un gruppo consistente ( sopratutto di romani, per questioni logistiche) ci si da appuntamento con i cartelli davanti vanti a Montecitorio, per chiedere anche noi le bustarelle che lui ha dato alla "bisognosa" Ruby e non solo a lei. Occorre battere il ferro finchè è caldo, svegliare la gente addormentata dietro le chiacchiere e i proclami del premier. Occorre farlo subito, perché lui spera soltanto di far dimenticare, e invece bisogna far capire, e ricordare ogni giorno.  
 
Che cosa ne dite dell'idea ? Coraggio, c'è qualcuno che si prende la briga di organizzare una cosa del genere su FB ? Io, credetemi, non ne ho davvero il tempo per problemi seri, ma sarò certo il primo ad iscrivermi !!!
 
Ultimora : LA PAGINA FACEBOOK ( grazie a Francesco Jones per la sollecita collaborazione!!!) è stata già creata e la trovate  a questo indirizzo :
 
Iscrivetevi numerosi, se riusciamo a fare in pochi giorni un numero di 500, 1000 iscritti (possibilmente romani, o disposti comunque a partecipare un giorno a Roma), potremo organizare con i cartelli un bel sit in sotto le finestre del premier. Chissà se crederà anche a noi, visto che si è bevuto la bugia di Ruby (sempre ammesso che poi Ruby abbia detto di essere la nipote di Mubarak, perchè non sembra che stiano così le cose...).
 
Stefano Olivieri
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