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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
8 ottobre 2011
SE NON ORA, DOMANI ( di Stefano Olivieri)

 

 
Nel 2013 saranno quasi vent’anni, questi trascorsi dietro a Silvio Berlusconi. E che, come nel millennio mussoliniano, in Italia non ci sia stata nel frattempo una guerra, sono in tanti ormai che non stentano a crederlo. Il paese in ginocchio, il disagio economico che colpisce pesantemente anche la classe media dopo aver gettato nella disperazione gli operai, i padroni sempre più arroganti e al governo un uomo prepotente e incapace, che si è circondato di leccapiedi e donnette ossequianti, incapaci di contraddirlo neanche per timore, ma per la mancanza di amor proprio.
 
Siamo alla deriva verso l’iceberg che ci distruggerà e il capitano del nostro Titanic se ne va in Russia a fare turismo sessuale il giorno che anche la terza maggiore agenzia di rating declassa il nostro paese con out look negativo. Il suo commento laconico : “Decisione attesa” è la cifra del suo fallimento, anche se forse lui l’ha buttata lì per non essere bloccato proprio sul predellino dell’aereo perché già pregustava, poveretto, di usare la sua pompetta nella dacia dell’amico con le moscovite. Altro che bene del paese.
 
I suoi ministri rosicchieranno fino all’ultimo tutto il possibile, figurarsi se da loro ci aspettiamo il beau geste di una indispensabile eutanasia politica. Si mangeranno il paese se non li fermiamo e dunque occorre coraggio, non si può più rimandare. Se non ora, domani. Questo è lo slogan giusto.
 
Stefano Olivieri
SOCIETA'
5 novembre 2010
LA PLAYSTATION DI MR. B (di Stefano Olivieri)

ED TV è un film di qualche anno fa. Cynthia Topping (Ellen DeGeneres), direttrice del canale "True Tv", inventa un nuovo programma che spera possa rialzare gli indici di ascolto da tempo in calo. Il programma consiste nel seguire e riprendere, 24 ore su 24, la vita di una persona qualsiasi. Il fortunato è Ed Pekurny (Matthew McConaughey), commesso trentenne in un videonoleggio di San Francisco. Il reality show "EDTv" diventa il programma più visto degli Stati Uniti. Milioni di persone seguono costantemente la vita di Ed, che diventa una celebrità. Ma questa celebrità ben presto gli si ritorce contro, facendo diventare la sua vita un inferno, in cui vengono messi a nudo i segreti della sua famiglia e gli complicano non poco le sue vicende sentimentale con Shari (Jenna Elfman). Alla fine Ed vorrebbe scindere il suo contratto e ne parla con Cynthia, la conduttrice, che vorrebbe accontentarlo. Ma il padrone della tv, impersonato da Rob Reiner ( il regista di Harry ti presento Sally) non ne vuole sapere di chiudere quella insperata miniera d’oro e così alla fine Cynthia, per costringerlo a interrompere la trasmissione, rivela al giovane Ed  che il padrone del network tv è impotente e fa uso di una pompetta, posizionata nello scroto, per gonfiare a piacimento il suo organo sessuale e mantenere così la capacità erettile. E’ inutile dire che l’uomo capitola, il reality ED TV si interrompe bruscamente e il giovane Ed Pekurny  torna padrone della sua vita e della storia sentimentale con Shari.

Questa piccola digressione cinematografica per introdurre quanto rivela oggi “Il fatto quotidiano” sempre a proposito dell’altrettanto infinito sexy reality show  che ha per protagonista, non si sa bene quanto involontario, il nostro premier Silvio Berlusconi. Alle indagini relative al caso da parte dei giudici di Milano, fra l’altro, sembra siano molto interessati alcuni sconosciuti che hanno tentato nel corso di questa estate di forzare l’armadio che conteneva i documenti riguardanti le dichiarazioni di Ruby circa i festini ad Arcore in cui era presente anche Noemi Letizia, una conduttrice televisiva e due ministre. Il fascicolo è stato naturalmente da allora trasferito in una stanza ancora più protetta e blindata, lasciando l’ignoto committente del tentato furto a bocca asciutta.

Torniamo a ED TV e al nostro premier. Ieri sera ad anno zero doveva esserci anche Nadia Macrì, l’ultima escort in ordine di tempo che ha parlato di Berlusconi. Non c’è andata e non ha rilasciato interviste per volere della procura di Milano, però qualcosa evidentemente è filtrata lo stesso, da Nadia o forse da qualche altra fonte perché sempre “Il Fatto quotidiano” oggi fa cenno a una delicata operazione chirurgica a cui si sarebbe sottoposto il paziente ultrasettantenne per risolvere – al San Raffaele di Milano dell’amico don Luigi Verzè – le “fastidiose disfunzioni erettili” legate probabilmente a traumi prodotti da una precedente operazione alla prostata. E pare che Silvio, grazie all’abile lavoro di uno specialista del ramo, il prof. Francesco Montorsi e la sua equipe, abbia risolto “in maniera definitiva (e idraulica) i suoi problemi erotici”.

Insomma, per dirla in breve, il premier ha la pompetta con cui ordina al suo soldatino di mettersi sull’attenti quando è necessario. E questo giocattolo gli deve evidentemente aver preso la mano più di una play station, perché da quando è avvenuta l’operazione, con sospetta coincidenza, si è avuta l’impennata dei festini, dei pulmini carichi di escort, dei relax del cavaliere.

Ora, ben inteso, siamo sempre pronti ad applaudire – guai se così non fosse - quando la scienza e la tecnologia migliorano, con le loro scoperte, la qualità della vita di chi ha subito dolorose mutilazioni e traumi operatori. E che un nonnetto si diverta  alla sua età con la playstation dell’alzabandiera  ci fa quasi tenerezza.

Che per divertirsi chiami ragazze giovanissime e minorenni, però, ci piace già molto  meno. Che poi si giustifichi dicendo che lo fa perché è generoso e vuole soltanto aiutare i bisognosi, non ci piace per niente. Che infine utilizzi la sua carica istituzionale, le scorte di stato, le auto, i pulmini, gli elicotteri, gli aerei e i piroscafi di stato – dunque soldi pubblici, nostri - per fare scorazzare le sue favorite, alcune delle quali oggi addirittura profumatamente stipendiate dallo Stato italiano, ebbene questo ci manda davvero in bestia. Per cui, poiché in questo periodo abbiamo bisogno di un premier davvero a tempo pieno, se lei  vuole giocare con la sua pompetta, signor presidente, faccia pure, ma prima si dimetta. Vede, fa pure rima.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

 

 


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permalink | inviato da Stefano51 il 5/11/2010 alle 20:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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