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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
15 marzo 2015
BERSANI NON FARE L'INDIANO (di Stefano Olivieri)

Tosi scoperchia la Lega a destra, Landini lancia a sinistra l'idea di una Coalizione Sociale.Il popolo italiano è in movimento ma non trova rappresentanza politica plurale e non deve, non vuole adattarsi all'idea di un nuovo duce.
Bersani, tu sei una brava persona, non puoi fare la riserva indiana del Pd. Avresti do vuto realizzare Italia Bene Comune all'indomani delle ulltime elezioni politiche, quando appariva ormai chiaro il disegno di Renzi. Non l'hai fatto ma adesso puoi riproporre l'idea insieme a Landini, una grande officina di sinistra che sia di riferimento per i troppi diseredati italiani.
Se diventerà o no un partito lo decideranno gli italiani, tutte le donne e gli uomini che pensano che la democrazia non sia un format ma una pratica quotidiana, appassionante quanto faticosa di vita, nostra e di nessun altro.
Cominciamo a parlarne subito, senza steccati e retropensieri. Una nuova idea dell'Italia che lavora e produce per competere nel mercato senza trasformare i lavoratori in un esercito di schiavi. Parliamo con Landini e con chiunque voglia parlarne.

 Grazie.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it 

20 aprile 2013
CHI HA TRADITO CHI? (di Stefano Olivieri)


Prima o poi sarebbe accaduto. Che la fusione fredda di Margherita e Ds nel PD non abbia mai fuso una beneamata ceppa lo si sapeva da un pezzo. Tant'è che Rutelli, la Binetti, Ichino e tanti altri se ne sono andati. Che il PD da tanto non fosse nè carne nè pesce, lo si sapeva anche. Il partito liquido di Veltroni è stato un alibi per ignorare i problemi, la verità oggi, chiara finalmente, è che quel termine "democratico" è abusato e sopratutto abusivo.

Che cosa sia il PD e chi intenda rappresentare oggi è una domanda dalle troppe risposte. Molte fra loro contrastanti. Ha imbarcato imprenditori che lo hanno usato come taxi, per poi collocarsi altrove. Ha fatto pari e patta fra impresa e lavoro ma di fatto, almeno negli ultimi anni, ha privilegiato l'impresa, se non altro nelle scelte legislative (leggi governo Monti). ha cambiato segretari con le primarie addomesticate, perché i signornessuno neanche con le primarie sono intercettati, se già non fan parte di qualche cerchio magico.

E poi, ci sono le anime nere, i vecchi rancori, la saga infinita della guerra incrociata fra l'apparato e l'aria fresca che tenta di entrare. Ha poco senso oggi fare la lista dei buoni e dei cattivi perché questo partito è morto e va rifondato. E' inutile accanirsi, lo dico a Bersani o a quel che resta di lui e lo dico a Renzi: il PD non è di nessuno di voi, semmai è degli elettori italiani che lo hanno votato. Questi elettori secondo me nella gran parte sono di sinistra e ben oltre le posizioni della segreteria, ma siccome non è dato saperlo se non attraverso le elezioni, la cosa più giusta sarebbe quella di dichiarare morto e sepolto questo partito e il suo simbolo, per tutti.

Dopo di che, ciascuno scelga la sua strada e se ha grano da macinare, farà pane. 
L'ho scritto qualche settimana fa, facendo la sibilla cumana: tutta la quota di sinistra del PD si allei con SEL e fondi ITALIA BENE COMUNE, un bel partito di sinistra che guardi prima di tutto al lavoro e ai diritti. 

Gli altri, Renzi e i suoi, Dalema e i suoi, e via discorrendo, facciano ciò che reputano meglio. 
Ma non parliamo più di PD e sopratutto facciamo in fretta, perché le elezioni sono dietro l'angolo e il popolo democratico attende di avere finalmente un riferimento stabile e inequivoco.

E che, per dare il primo segno, questa parte del PD che ha il cuore a sinistra voti Rodotà, in blocco. Ehi, Bersani: chi ha tradito chi? 


Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


6 marzo 2013
ITALIA BENE COMUNE E MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO SUBITO (di Stefano Olivieri)


E' chiaro che il M5S non vuole assumere alcuna responsabilità di governo. I grillini non daranno la fiducia a nessuno congelando in questo modo la delega ricevuta dai cittadini, in attesa di nuove elezioni che possano, secondo le aspettative di Grillo e Casaleggio, portare a un nuovo più straripante successo del movimento.

Se da tutto questo non dipendessero i destini del nostro paese, sarebbe semplice verificare l'efficacia del programma di Grillo affidandogli il governo e costringendolo a scoprire tutte le sue carte. Perché una cosa è urlare in piazza che si deve fare tabula rasa per ricostruire, un'altra è ricostruire, appunto, senza lasciare indietro nessuno, a partire dai più deboli. Grillo da solo non ha la forza, e vorrei dire anche la competenza, senza alcun retropensiero: la compagine parlamentare del M5S è al noviziato assoluto e il paese non può rischiare esperimenti. Però Grillo non intende stringere alcuna alleanza e dunque si andrà a nuove elezioni, sperando che nel frattempo non ci massacri la speculazione, come già è avvenuto in Grecia.

Siamo in una situazione davvero critica, da Italia postbellica, come suggerisce la foto di questo articolo. A questo punto vedo due cose da fare, assolutamente e subito . 

La prima riguarda il PD e SEL, che devono immediatamente fondersi in ITALIA BENE COMUNE. Una grande, stabile casa in cui la democrazia italiana riesca a entrare anche senza essere costretta a passare dalla rete digitale. Perchè non tutti nel nostro paese sanno usare internet, perché nessuno deve rimanere tagliato fuori.

L'altra cosa da fare è un governo provvisorio, diciamo un governo del presidente perché sarà Napolitano a nominare il premier, che abbia mandato per una sola legge, quella elettorale. Liberiamoci del porcellum e andiamo verso il completamento del sistema maggioritario, introducendo il doppio turno. Non correremo così il rischio degli attuali quattro cantoni, perché il paese è in crisi gravissima e non può mettersi a giocare al cucuzzaro.

Altre soluzioni non esistono. Una vasta e inclusiva alleanza democratica e una legge elettorale matura, per un paese che ha bisogno di cambiare ma senza andare a sbattere. Smettiamola di giocare .

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it   
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