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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
14 dicembre 2013
ATTENTA ITALIA (di Stefano Olivieri)
 

Attenta Italia. Se questa sia la protesta di autentici forconi proletari o piuttosto quella dei porconi che fino a ieri hanno addentato la parte debole del paese, non so dire. Troppa confusione in giro, troppa baruffa nell’aria. Ci sarebbero anche i sorconi aggrappati al sultano, ma questo è un altro discorso, non meno pericoloso, però.

Ho parlato spesso, in questi ultimi anni, dei mille fuochi che si andavano accendendo. Dalle fabbriche agli uffici, dalle aree metropolitane alle campagne. La gente non ce la fa più, e quando l’orizzonte si abbassa, quando la prospettiva certa è quella di un domani assai peggiore dell’oggi, chi già sta sul fondo del pozzo prende a salire, a mani nude, per riguadagnare la luce.

Se i mille fuochi diventeranno un milione sarà difficile sapere quando e come, dentro a quel falò, si sono imboscati i furbi. La democrazia è un esercizio quotidiano fatto di sintesi e di ragione, quando resta soltanto la sintesi esce fuori il peggio, il rifiuto di tutto e tutti e si finisce in mano al re travicello di turno.

Vorrei che ci fosse un sussulto di dignità in parlamento e smettessero tutti di guardarsi allo specchio. L’unica cosa decente da fare è varare una nuova legge elettorale che renda di nuovo il popolo sovrano nelle scelte, e subito dopo andare a votare.

Subito dopo, perché non c’è più tempo. La crisi corrode ormai i valori fondanti dello Stato democratico e nessun democratico può realmente desiderare uno stato di polizia. Ma le urla in piazza ormai questo portano, la richiesta della testa dei nemici, senza mezze misure. La tabula rasa, per ricominciare.

Non c’è tempo per le mezze bugie e le mezze verità. Non si varare una legge che elimina il finanziamento ai partiti dal 2017, chi non ha neanche un mese di autonomia si sente ancor più preso in giro. Così, per contro, non si può sbattere sul banco degli imputati Equitalia e condannarla all’impotenza, va invece preteso che Equitalia rivolti le tasche giuste, quelle che con la ctrisi si sono riempite a dismisura mentre gran parte del paese è ridotto alla fame vera.

I ricconi in Italia ci sono, e poco importa che non si vedano i loro soldi, blindati in Svizzera o alle Cayman. Si svuotino le carceri di quelli che han rubato alimentari al supermercato e le si riempiano di questi cinici furbacchioni che hanno azzannato per decenni il paese, e continuano a farlo. Non possono esistere mezze misure non ce ne facciamo niente degli sconti sui libri e sulle assicurazioni se i salari sono regolati da norme che premiano soltanto il padrone. Non arriveremo da nessuna parte se continueremo a considerare merce il lavoro, e il lavoratore vuoto a perdere. Alla fine l’incendio totale sarà inevitabile, e non ce ne sarà più per nessuno.

Legge elettorale, elezioni, patrimoniale vera per tutti i redditi non reinvestiti e carcere vero per gli evasori. Intanto per cominciare e restituire fiducia e speranza a un paese che non vuole più essere preso in giro. Fuori i mercanti e i santoni dal tempio della democrazia, torniamo a contare e torniamo a contarci, con le spalle dritte e la testa serena, perché ci sarà sempre qualche furbetto pronto a infiltrarsi. Renzi legga la lettera di Reichlin e mediti, questa è l’ora della verità. Il governo la smetta di essere ondivago e passi la mano, non vogliamo un nuovo ventennio e non ci tireremo indietro. Sappia, Letta, che la sinistra non ha ancora imbracciato i forconi, ma potrebbe decidere di farlo, prima o poi.

Stefano OLivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

SOCIETA'
30 dicembre 2008
Propongo Tiziana Concu cavaliere della Repubblica (di Stefano Olivieri)
 

Da Repubblica online : “CAGLIARI - Trova 160mila euro tra contanti e assegni davanti ad una banca e li consegna ai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario. E' accaduto ieri notte a Cagliari. Protagonista dell'episodio Tiziana Concu, 43 anni, impiegata presso un supermercato della città: la donna ha ritrovato la cassettina contenente il denaro davanti alla cassa continua della filiale del Monte dei Paschi di Siena di via Tuveri. Senza pensarci su, ha portato la somma dai carabinieri che sono riusciti a risalire al proprietario che si è visto restituire il piccolo tesoro. Si tratta di A. P., responsabile amministrativo di una società di Cagliari. “

Alla fine di ogni anno si cercano sempre i buoni e i cattivi, per additarli agli altri. Tiziana Concu meriterebbe il cavalierato della Repubblica per il suo esempio di onestà, che dovrebbe essere normale in un paese civile ma non nel nostro paese, dove ai furbetti si strizza l’occhio e gli onesti sono considerati dei fessacchiotti. Immagino in quanti fra amici e parenti le avranno fatto la paternale, le avranno detto che è stata stupida, che poteva almeno tenersi i contanti perché il denaro è denaro, pecunia non olet. E’ così che abbiamo massacrato questo paese, mettendo sempre il denaro avanti a tutto, mercificando tutto, perfino valori fondamentali come l’onestà, la solidarietà, la giustizia.

Grazie Tiziana per il tuo bel gesto, hai il mio applauso e spero quello di tutto il PDnetwork. Meglio non dormire la notte pensando a un debito, piuttosto che a un furto compiuto. Agli onesti rimorde la coscienza, sempre. Ai furbi no, bisogna insegnarglielo con la legge e con le sanzioni. Cosa che per il momento non avviene in Italia, ma siamo ottimisti, prima o poi verrà un altro governo, e un altro presidente.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

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