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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
30 gennaio 2011
Arrivano foto e filmati dalle papigirls (di Stefano Olivieri)

Rullìo di tamburi che sale potente dal basso, diffuso dalla rete. In queste ultime ore è' tutto un intrecciarsi di messaggi, forum, chat, sms, dal popolo viola fino all'ultima delle associazioni. Sta rifiorendo l'universo dei girotondi e c'è da scommettere che questo febbraio 2011 sarà davvero molto, molto interessante. Non solo per il giorno 13, per l'appuntamento dato da Santoro davanti al palazzo di giustizia a Milano, in difesa della magistratura e in particolare dei giudici che sono oggetto quotidiano di attacchi da parte di Silvio Berlusconi. C'è tutto il paese, dai borghi più sperduti alle cittadine, fino alle metropoli, che si sta risvegliando. Se la politica del'opposizione avanza di fioretto con la raccolta delle firme nei gazebo del PD, la società civile suonerà le pentole in piazza, come assicura il popolo viola ( vari appuntamenti nel corso delle prime due settimane di febbraio, che si sintonizzeranno all'unisono il 12, quando le pentole spiattelleranno rumorose in tutte le piazze d'Italia. Il dettaglio di tutte le future iniziative in questo articolo di Repubblica

Nel frattempo, con ogni probabilità, saranno arrivate le foto e i filmati delle papigirls sui bungabunga. E sarà davvero istruttivo vedere come il presidente riuscirà a convincere i suoi a continuare a difenderlo.

Insomma, ne vedremo delle belle.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

POLITICA
6 luglio 2009
Silvio Manilunghe ( di Stefano Olivieri)


 
La foto che vedete qui sopra non è recente, è stata già pubblicata mesi orsono dal settimanale "Oggi" nell'ormai leggendario servizio che descriveva un premier circondato da belle ragazze mentre passeggiava nel parco della sua villa, riposandosi a un certo punto su una panchina di vimini. La panchina  era piuttosto piccolina e in quattro avevano dovuto stringersi, due di loro sulle ginocchia del presidente.

Silvio manilunghe. In questi giorni si chiacchiera ancora di nuove foto scandalo di villa Certosa, ma secondo me basterebbe guardare con attenzione questa foto - magari ingrandendola appena un pochino - per scoprire che la mano sinistra del premier è infilata sotto il maglioncino di una delle due ragazze.

In trasparenza si notano benissimo le nocche della mano dell'uomo, aperta proprio in corrispondenza del florido seno della giovane moretta seduta sulle sue ginocchia.

Di solito alle ammiratrici si stringe la mano, non la mammella. I giovanissimi sostenitori di re Silvio avranno un motivo di più per ammirare il focoso nonnino, e va bene. A me basta che le mamme che lo hanno votato siano spinte a qualche riflessione per le loro figlie.

Ad ogni buon conto Obama farebbe bene a non far sedere Michelle accanto all'utilizzatore finale, quando ci sarà il pranzo del G8, perchè certi comportamenti patologici diventano nel tempo incontrollabili.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

 



 


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permalink | inviato da Stefano51 il 6/7/2009 alle 21:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
6 luglio 2009
L’ULTIMO PIATTO DEL CAVALIERE ( di stefano olivieri)

 





Il premier professa serenità in vista di questo G8 ma c’è da pensare che sereno non lo sia per niente. Il summit si presenta già difficile di per sé, con un Obama così diverso dalla solita Europa nelle sue ricette per curare l’economia e la finanza, per fronteggiare l’emergenza ambientale, per fronteggiare la crisi dei paesi poveri e le tante guerre in giro per il mondo. A Berlusconi mancherà la spalla dell’amico Bush sulla cui politica aveva genuflesso l’intero nostro paese, e a molte domande del presidente “abbronzato” non saprà come rispondere, perché l’atlantismo berlusconiano in realtà non è mai esistito se non nella peculiare complicità fra Silvio Berlusconi e George Bush, a prescindere, come direbbe Totò, dai guai del mondo. L’Italia è indietro sugli aiuti al terzo mondo, sulla lotta all’evasione fiscale e al denaro sporco ( anzi, è in dirittura d’arrivo in parlamento un altro condono per il rientro di capitali esteri occultati al fisco). L’Italia è brutalmente arretrata sul fronte della giustizia, con il decreto Alfano ( compreso il caso Mills e l'ultimo vergognoso episodio della cena privata con i giudici della C.C. Mazzella e Napolitano) e soprattutto con l’ultimo bavaglio all’uso e alla pubblicazione delle intercettazioni. Infine siamo paurosamente arretrati anche sull’ambiente, grazie ai buoni servizi di una ministra imprenditrice e inquinatrice come la Prestigiacomo, che ha fatto spallucce di fronte alla direttiva europea 20-20.20, a tutto vantaggio degli industriali nostrani zozzoni e menefreghisti.

Tutto questo ha niente e poco a che fare con la questione, del tutto personale per il presidente del consiglio, che riguarda la sua non proprio irreprensibile vita privata all’interno delle sue tante dimore di stato ( ….ma quanto ci costano ? Non si dovevano tagliare gli sprechi ?..) disseminate in giro per il paese.

Congressi carnali, atteggiamenti ambigui con giovani e giovanissime ragazze in cerca di successo, foto e riprese proibite, rivelazioni piccanti. Di tutto e di più si è letto, visto e sentito in questi ultimi mesi, dal caso Noemi a Patrizia D’Addario e oltre. Perché la storia non è finita dal momento che uno scatto sul nudo berlusconiano ha ormai raggiunto quotazioni da far annichilire le più famose top model di tutti i tempi, e nel business del momento la stampa estera ci si ficca di brutto, grazie anche alla mancata concorrenza – imposta per legge – degli editori nostrani.

Questo G8 si presenta insomma come l’ultimo piatto di poker a un giocatore che finora ha millantato tanto, avendo però ben poche fiches ( ben inteso nel senso del poker..) in mano. Ma è una partita che, pur giocata in casa, lui stavolta non potrà dirigere come fa di solito nella politica interna, battendo cioè i pugni sul tavolo e facendo il comodo suo. Stavolta c’è tutto il mondo che guarda e il cavaliere ha una sola puntata da fare : se la sbaglia perde tutto, dal suo (supposto) prestigio internazionale fino alla sua credibilità interna, di fronte ai suoi stessi elettori. Non può truccare le carte, perché gli altri giocatori le conoscono già tutte, e non può neanche rovesciare il tavolo. A meno che non ci pensi il terremoto. Forse anche per questo ha voluto il G8 a l’Aquila.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


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permalink | inviato da Stefano51 il 6/7/2009 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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