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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
30 novembre 2010
CARI RAGAZZI NON FATEVI PIEGARE ( di Stefano Olivieri)

So che può apparire sospetto, detto da uno come me che, a quasi 60 anni, potrebbe essere tranquillamente vostro nonno, ma credetemi sulla parola : state esercitando un sacrosanto diritto e chi dice il contrario, mente sapendo di mentire. Mente per primo Berlusconi, dicendovi che i “bravi ragazzi stanno a casa a studiare”. Il premier è ancora più vecchio di me e quando vede i giovani si infiamma, ma di un fuoco del tutto particolare. Per lui non siete altro che risorse di manodopera di basso livello, e per questo ha ordinato a Tremonti e Gelmini di tagliare su scuola, cultura e ricerca. I despoti non vogliono mai alimentare i cervelli, troppo pericolosi per il regime.
 
Oppure – e questo vale ovviamente soltanto per le ragazze, ma non ne sarei nemmeno del tutto certo – vede in voi un possibile momento di relax, come chiama lui quelle squallide festicciole a base di sesso prezzolato che ogni tanto si apparecchia nelle residenze di stato. Fate voi insomma, in un caso o nell’altro l’interesse del premier nei vostri confronti è distante anni luce dalle vostre sacrosante aspettative.
 
Perciò, non fermatevi. Non lasciatevi intimidire da nessuno. Rispondetegli, a quello là, che non restate a casa a studiare perché oggi è più importante scendere in strada e dare voi, con i vostri venti anni più o meno, una bella lezione di democrazia a un paese mortificato che ha messo il cervello in soffitta e non sa più reagire. Donateci il vostro slancio, il vostro entusiasmo, la vostra saggezza nel dimostrare la vostra forza senza violenza gratuita, la violenza è di chi vi sbarra il passo per arrivare ai palazzi della repubblica italiana che devono tornare ad essere tempi della democrazia. Avete ragione a pretendere la vita, quella vita che avete davanti e che nessuno vi deve rubare.
 
Io sono uno di quelli che ha fatto il 68. So che per voi quell’anno è mitologia pura, ma credetemi sulla parola : io, noi studenti del 68 avevamo molte meno certezze di voi. Ma avevamo sogni che nessuno ancora aveva sporcato con l’arrivismo, il cinismo feroce di questi governanti che oggi vorrebbero fermarvi in nome di una falsa modernità asservita ai mercanti. Quegli stessi sogni che avete anche voi, e che assolutamente volete realizzare anche se qualcuno sul vostro futuro ha fatto altri infami programmi.
 
Perciò, continuate e vedrete che giorno dopo giorno l’Italia intera scenderà in piazza con voi. So, per esserci passato tante volte, che conserverete di queste ore, di questi giorni, un ricordo affannato e bellissimo per sempre. Vi siete conosciuti e riconosciuti in tanti, avete corso e gridato a squarciagola, vi siete bagnati come pulcini senza neanche sentire la pioggia, vi siete baciati e abbracciati. Qualcuno fra voi in queste ore concitate, in questi giorni ha incontrato l’amore della vita e fra vent’anni, sfogliando un album di foto potrebbe dire : “Ecco, vedi ? Ti ricordi quando ci incontrammo nel corteo, nei giorni che cadde Berlusconi? “ Anche per questo non potete fermarvi. Vi voglio tanto bene.
 
Stefano Olivieri
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