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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
13 luglio 2010
PROVE TECNICHE DI CRISI (di Stefano Olivieri)
 

Si chiama sfiducia a Cosentino (sottosegretario) ma in realtà queste sono in tutto e per tutto prove tecniche di crisi. La mozione di sfiducia raccoglierà le adesioni di Pd, IDV, UDC e dei finiani, per la prima volta insieme. Se il governo perde questa battaglia vuol dire che può essere anche sfiduciato. Magari proprio sul ddl intercettazioni. Ha ragione Berlusconi ad uscire dai gangheri e a lanciare il suo diktat, la partita è importante e lui lo sa. Quello che non può fare – perché non c’è il tempo di fondare un nuovo partito di Forzaitalia2, tenendo fuori Fini e i suoi – è cacciare l’opposizione interna dal suo partito.

A tutto questo si aggiunge il warning autorevolissimo dell’ONU, che addirittura annuncia di mettere sotto tutela il nostro paese per verificarne la democrazia. E’ ora che la maggioranza prepari una notte del gran consiglio. Se non l’ha già fatto.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

POLITICA
1 luglio 2010
SENZA BAVAGLIO, SEMPRE (di Stefano Olivieri)
 

SAREMO SENZA BAVAGLIO, SEMPRE

Di Stefano Olivieri

Va ben oltre la difesa di una informazione libera ciò che accade oggi a Roma, a Milano e in tante altre città. Non si tratta di difendere i giornalisti ben pagati, anche perché sono una risibile minoranza rispetto all’esercito di bloggers che gratuitamente ogni giorno da almeno dieci anni, attraverso la loro pagina web personale o dai portali di controinformazione, svolgono una attività quotidiana quasi sempre del tutto gratuita al servizio di una informazione libera.

Non si tratta di rimuovere un bavaglio sulla bocca, o sugli occhi che non potranno più vedere determinati servizi, o sulle orecchie che non potranno ascoltare le disinvolte chiacchierate di molti nostri governanti, sempre più spesso pizzicati a interloquire con delinquenti matricolati o presunti tali.

Oggi si scende in piazza contro un principio che vuole fare scuola, in questo paese eticamente modificato. Il principio di non rispondere all’arroganza di chi vuole zittirti semplicemente alzando la voce, o sbattendoti in faccia una legge costruita apposta per coprire il reiterato abuso di potere di chi si è fatto eleggere dai cittadini giurando fedeltà allo Stato sovrano e alla Costituzione.

Gli arroganti, i bulletti si riconoscono da piccoli. Ogni classe ha il suo teppistello che sgomita e mena per comandare, finchè non lo prendono in quattro e gli fanno cambiare idea. Urlare “Stai zitto !” perché non si hanno argomenti e si vuole usare i muscoli al posto del cervello porta lontano dalla democrazia sia che si parli di parlamento come di una riunione condominiale. E’ il principio della forza, della prevaricazione che si vuole far passare, indorandolo con il rispetto della privacy. Perfino il Garante Francesco Pizzetti, a proposito della calendarizzazione al 29 luglio del ddl intercettazioni nella stesura voluta dal governo, comincia ad essere perplesso : “…si sposta oggettivamente il punto di equilibrio tra libertà di stampa e tutela alla riservatezza, tutto a favore della riservatezza…” Anche Fini sottolinea che occorre bilanciare la tutela della privacy con il rispetto della legalità ma alla fine non si mette di traverso come il suo ruolo, quello di presidente della Camera, gli avrebbe consentito, ad esempio spostando la discussione del decreto a settembre. Ma dentro il governo la conta è soltanto rimandata e il nervosismo del presidente è evidente nell’ultima uscita di Angelino Alfano, quella di correggere il suo lodo ( già dichiarato incostituzionale dalla Consulta) ampliando lo scudo del presidente Berlusconi ai periodi anteriori all’acquisizione della carica. Quanto anteriori non si sa ancora, forse fino alla sua fanciullezza, quando dai salesiani scambiava i suoi compiti per denaro. E’ talmente assurda quest’ultima pretesa da essere comica, ma va giudicata per quella che è, l’ultima pericolosa stilettata di un dittatorello che si sente messo all’angolo e mena colpi all’impazzata, non risparmiando più nessuno da Napolitano alla Magistratura – definita cancerogena perfino a Toronto, davanti a una platea di attoniti e perplessi canadesi.

Berlusconi ormai sragiona, ma il bavaglio alla nostra ragione non riuscirà a metterlo, né oggi e nemmeno domani. In piazza oggi scenderanno 3 generazioni di cittadini, i nonni che hanno già ben conosciuto i colpi di coda del fascismo e sanno quanto sia importante restare uniti in questi momenti. I padri, consapevoli che a restare zitti e muti ci vanno a perdere soltanto i più deboli, i lavoratori a busta paga, i pensionati e le loro famiglie. Infine i figli, che seppure non conoscono ancora bene il palazzo della politica, hanno già ben capito a proprie spese che occorre cambiarlo in fretta, aprirlo alle idee e ai bisogni che vengono dal basso, altrimenti il loro futuro è già segnato nell’Italia di Berlusconi, un paese dove viene premiata soltanto l’obbedienza incondizionata al padrone, e non il merito e il talento. In una Italia così la classe dirigente non può che peggiorare nel tempo, per questo quel bavaglio va stracciato, e va allontanato dal governo chi l’ha proposto e chi lo ha appoggiato. Ora, non fra tre anni. Oggi andiamo tutti insieme a dirglielo a Silvio, di stare zitto lui.


Una mattina mi son svegliato,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
Una mattina mi son svegliato
e ho trovato l'invasor.

O partigiano, portami via,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
O partigiano, portami via,
ché mi sento di morir.

E se io muoio da partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E se io muoio da partigiano,
tu mi devi seppellir.

E seppellire  lassù in montagna,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E seppellire lassù in montagna
sotto l'ombra di un bel fior.

E  le genti che passeranno
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
E  le genti che passeranno
Mi diranno Che bel fior!

È questo il fiore del partigiano,
o bella, ciao! bella, ciao! bella, ciao, ciao, ciao!
È questo il fiore del partigiano
morto per la libertà!

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

20 giugno 2010
TOCCATI MA NON TROPPO (di Stefano Olivieri)
 

Cioè tutta la cronaca, minuto per minuto, dell’emendamento 1707 ad DDL intercettazioni.

Questa cosa va raccontata bene perché la materia è molto delicata e semplificare troppo può distorcere la verità. Ci hanno già ricamato tanto sul web e su face book, spesso senza spiegare bene le cose, come invece va fatto per evitare cortine fumogene già in atto. Io cerco di farlo qui dopo essermi lungamente documentato sul testo completo del DDL 1611 (detto delle intercettazioni), sull’art. 380 del codice di procedura penale (che viene tirato in ballo dall’emendamento 1707), infine sul testo dell’emendamento stesso.

Andiamo per ordine : Nel complesso articolato del DDL 1611 la maggioranza aveva pensato di inserire, a integrazione dell’art. 380 del codice di procedura penale tuttora vigente, anche la prescrizione di arresto per chi è colto in flagranza mentre compie atti sessuali con un minorenne. Nell'articolo in questione infatti è assente lo specifico reato di violenza sessuale su minori ( a parte il comma 2/d che accenna ai minori, ma per la fattispecie di riduzione in schiavitù con il fine della prostituzione, che è altra cosa dal mettere le mani addosso a una bambina - o bambino - per togliersi una voglia personale)

A questo punto seguiamo il percorso temporale dei vari emendamenti :

1. va innanzi tutto considerato  che il "reato “di minore gravità” di violenza sessuale su minori esisteva già (art. 609-quater cpp, quarto comma);

2. il DDL 1611, comma 22, ha cercato prima di tutto di estendere ad alcuni tipi di furto l'associazione per delinquere per la quale si procede all'arresto obbligatorio in flagranza;

3. successivamente l'emendamento 1.241 ha fatto includere la violenza sessuale su minore (art. 609-quater, senza eccezioni) fra i reati per i quali c'è l'arresto obbligatorio in flagranza;

4. Quì è arrivato l'emendamento 1.707 (Gasparri & co.) con cui si vuole fare escludere dall'arresto obbligatorio i casi di "minore gravità" (comma 4 art 609-quater cpp) di violenza sessuale su minori;

5. quattro emendamenti diversi hanno poi cercato di ribaltare quello di Gasparri & co. (facendo esplicitare l'inclusione dei "casi lievi")


A questo punto, il relatore del DDL ha cercato di tagliare la testa al toro togliendo del tutto il comma 22 del DDL 1611 (emendamento 1.807). Un nuovo emendamento però (1.807/1) glielo impedisce, e riscrive il comma 22 del DDL rifacendo quello che era stato fatto all'inizio dall'emendamento 1.241 (includere la violenza sui minori, senza eccezioni).

A questo punto il relatore fa un nuovo emendamento (1.808), che rende esplicita “l'inclusione” dei "casi lievi" di violenza su minori per i quali è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Soggiace alla pena stabilita dall'articolo 609-bis chiunque, al di fuori delle ipotesi previste in detto articolo, compie atti sessuali con persona che al momento del fatto: 1) non ha compiuto gli anni quattordici; 2) non ha compiuto gli anni sedici, quando il colpevole sia l'ascendente, il genitore anche adottivo, o il di lui convivente, il tutore, ovvero altra persona cui, per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, il minore e' affidato o che abbia, con quest'ultimo, una relazione di convivenza. Al di fuori delle ipotesi previste dall'articolo 609-bis, l'ascendente, il genitore, anche adottivo, o il di lui convivente, o il tutore che, con l'abuso dei poteri connessi alla sua posizione, compie atti sessuali con persona minore che ha compiuto gli anni sedici, e' punito con la reclusione da tre a sei anni. Non e' punibile il minorenne che, al di fuori delle ipotesi previste nell'articolo 609-bis, compie atti sessuali con un minorenne che abbia compiuto gli anni tredici, se la differenza di eta' tra i soggetti non e' superiore a tre anni. Nei casi di minore gravita' le pena e' diminuita fino a due terzi. Si applica la pena di cui all'articolo 609-ter, secondo comma, se la persona offesa non ha compiuto gli anni dieci. Articolo aggiunto dall'art. 5, L. 15 febbraio 1996, n. 66.

La morale di tutta questa vicenda resta molto sporca : il governo dapprima strombazza ai quattro venti l’intenzione di sbattere in galera violentatori e pedofili di qualsiasi fatta e casta, poi ci ripensa : per i preti ( e i vescovi perfino) beccati con le mani nel sacco ( per non dire altro) ci sono apposite ciambelle di salvataggio. Poi arriva la ciliegina sulla torta, l’emendamento 1707 che affida alla polizia (ma anche ai CC, Gdf, Vigili urbani ) che verifichi un reato sessuale su minore in flagranza (cioè mentre si sta commettendo) il compito di stabilire all’istante se si tratti di maggiore o minore gravità, e nel caso di minore gravità non dovranno procedere all’arresto immediato.

Capito l’antifona ? Vogliamo provare a chiedere a un qualsiasi poliziotto come si comporterebbe con una legge del genere ? Vogliamo chiedergli se se la sentirebbe di effettuare l’arresto – giudicando in questo caso la maggiore gravità del reato – magari di un personaggio molto noto e importante, un vecchio sporcaccione ma molto potente a cui piaccia insidiare le minorenni ? C’è bisogno di aspettare la risposta o potete immaginarvela da voi ? Come si fa a dire che esiste un limite al di sotto del quale una bambina può essere toccata ( e non stiamo parlando di carezze sulle guance) senza che ciò sia considerato perseguibile dalla legge? Ma che razza di paese vogliamo diventare ?

Bene, la partita non è finita qui perché gli insigni emendatori del PDL e della Lega : Gasparri (PdL); Bricolo (Lega Nord); Quagliariello (PdL); Centaro (PdL); Berselli (PdL); Mazzatorta (Lega Nord); Divina (Lega Nord) non si danno per vinti e ripresenteranno l’emendamento più avanti. La domanda a questo punto è rivolta a tutto, ma proprio a tutto il popolo sovrano : cui prodest ? A chi giova una schifezza del genere ?

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

10 giugno 2010
Più privacy per il crimine e meno sicurezza per gli onesti ( di Stefano Olivieri)




Salve. Oggi è una bellissima giornata per i mariuoli in giro per il nostro paese. E anche per i ladri, per i corruttori e per gli imbroglioni. L'impresa criminale ringrazia il governo per aver segato gli zebedei alla giustizia e alla polizia, nelle case dei furbetti si stappa lo champagne e si grida viva Berlusconi. Allegria legittima, dal punto di vista dei criminali professionisti e anche di chi su questa strada si vuole avviare proprio oggi, che la trasformano in una autostrada.

Avremo fra breve tanti ospiti, finalmente Berlusconi ha trovato il sistema di incrementare il turismo, visto che la Brambilla era un po' in difficoltà. Intere bande si trasferiranno dall'estero e pianteranno qui radici per i loro affari. Assisteremo alle olimpiadi dei truffatori, al decathlon dei mazzettari e al giro d'Italia dei preti pedofili. Perchè il ddl intercettazioni ha un occhio di riguardo anche per loro, se vengono pizzicati al telefono bisogna avvertire subito la curia.

Mi chiedo come voi cittadini onesti, desiderosi soltanto di tranquillità, magari un pizzico di destra ma comunque democratici, che riuscite ancora ad indignarvi se un imprenditore farabutto si mette a ridere col suo compare parlando di un terremoto e degli affari che potrà lucrare, mi chiedo dunque come mai avete potuto fare arrivare quest'uomo a questo punto, come mai avete portato questo paese su questa frontiera inesplorata.

Davanti a voi, a noi tutti, da ora in poi c'è il deserto. Niente informazione sui crimini, intercettazioni con il contagocce e sempre sottoposte a controllo preventivo, niente birbaccioni beccati con le mani nel sacco, traditi da una telefonata. I tg parleranno di diete e di gossip, le mariedefilippi, i grandifratelli e le isoledeifamosi abbrutiranno per overdose le vostre sinapsi e quelle dei vostri figli e tutto questo paese andrà a puttane. Come già ci è andato, e più volte, questo governo, lo si è visto e ascoltato sempre grazie alle intercettazioni. Mi chiedo, e vi dico : volete il teatro, la fiction perchè la vita è troppo brutta e scialba e vi serve evasione ? Accomodatevi in poltrona e guardate la tv che preferite, siete liberi di farlo.

Ma volete davvero anche che tutto, tutto quanto questo paese reale, dove il crimine esiste eccome purtroppo, divenga da un giorno all'altro il mulinobianco della pubblicità, dove tutti sono felici e contenti?  Volete davvero rischiare di trasformare l'Italia nella centrale del crimine europeo, ma che dico, mondiale? Volete tutto questo? Allora accomodatevi, sbellicatevi le mani applaudendo, perchè il vostro premier, vostro e non nostro, vi ha accontentato per benino. Ma sappiatelo noi non staremo a guardare, perchè oggi si è superato il segno, l'ultimo crinale della democrazia. Suonate pure le vostre trombe, noi suoneremo le nostre campane, e ben oltre i confini di questo paese. E' il bello del web, basterà un server straniero e le schifezze di questo povero paese torneranno a galla, una ad una e giorno per giorno, anche col bavaglio di questo duce fuori tempo massimo.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

22 maggio 2010
DDL INTERCETTAZIONI, LA MINACCIA DEL WEB (di Stefano Olivieri)




 " E' stampa, bellezza ! E tu non puoi farci niente ! " Vi ricordate l’Humphrey Bogart direttore di quotidiano, protagonista de “L’ultima minaccia”, quando per telefono, fa sentire al prepotente corrotto il rumore delle rotative che sfornano copie su copie d’un giornale che ne smaschera i traffici illeciti ? Ebbene, stavolta potrebbe accadere lo stesso, moltiplicato all'ennesima potenza.

Il governo promette mezzo milione di euro agli editori e carcere ai giornalisti che pubblicheranno le intercettazioni di chi delinque ? Il rimedio è facilissimo da trovare. Nel web. I giornali italiani non faranno altro che cercare una joint venture con quotidiani di altri paesi pronti ad accogliere le notizie indesiderate in Italia e il gioco sarà fatto.

Il governo italiano ruggirà e comincerà a richiedere la rimozione delle notizie ? La risata di risposta sarà omerica, planetaria. Non a caso dalla Casa Bianca e dagli Stati Uniti è già arrivato un segnale preciso, che non è ingerenza negli affari italiani bensì una semplice manifestazione di principio : la magistratura italiana sta facendo bene e le intercettazioni servono per smascherare i colpevoli di reati.

D'altronde, chi potrebbe sostenere il contrario ? Soltanto chi ha qualcosa da nascondere, evidentemente.

Stefano Olivieri
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