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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
3 agosto 2012
Centrosinistra, la mia proposta per il nuovo logo


Io lo vedo così, semplice e chiaro, con la bandiera, i simboli dei due partiti della coalizione, le tre parole chiave. Che ne pensate?

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

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permalink | inviato da Stefano51 il 3/8/2012 alle 9:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
29 aprile 2012
TROPPE TASSE E IL PAESE MUORE, SIGNOR MONTI ( di Stefano Olivieri)
 

Il troppo è troppo e basta, l’Italia così non ce la farà. Non si tratta di cambiare ricette, si tratta di alleggerire un peso intollerabile per dipendenti, pensionati e quella fascia di lavoro autonomo virtuosa che da anni continua a soccombere di fronte alla concorrenza sleale di evasori, elusori e truffatori. E attenzione: quando i suicidi diventeranno troppi qualcuno vorrà vendicare quelle morti e arriveranno anche gli omicidi mentre il governo Monti continua a ignorare questi terribili segnali di sofferenza.

Il fondo della botte è stato raschiato e c’è forse oggi l’equità sociale? C’è forse oggi la giustizia fiscale? Si stanno tutelando le classi meno abbienti, si stanno offrendo prospettive maggiori ai nostri giovani? E infine, si sta forse salvaguardando quella fascia invisibile della popolazione composta dai disabili totali e dalle loro disgraziate famiglie? La risposta, lo sappiamo, è negativa e le chiacchiere son finite.

Questa Italia non è un paese civile. Siamo passati dal regime di un mignottaro come Berlusconi a quello non meno cinico di Monti, che è ben attento a non dispiacere il potere finanziario, i cartelli di petrolieri e assicuratori, i grandi potentati economici.

Non pretendo certo da Monti che diventi democratico da un giorno all’altro. Vorrei però che per l’onestà intellettuale che contrassegna un governo tecnico dicesse a chiare lettere che cosa intende fare della classe lavoratrice a reddito fisso e dei pensionati a basso reddito, che soccombono e continueranno a soccombere con le tasse e i tagli da lui previsti. I cittadini sono tutti uguali quando vanno a votare, e la voce di tutti va dunque ascoltata, a maggior ragione da un governo tecnico che sia lì non per investitura elettorale ma per manifesta e conclamata incapacità dell’intera classe parlamentare.

Uno studio di qualche mese fa della Banca d’Italia ha rivelato che il reddito medio di ciascuna famiglia italiana si aggira sui 434mila euro. Ciò vuol dire che nel nostro paese ci sono ladri ricchissimi che detengono assai più del 60 % del reddito delle famiglie italiane. E a questi signori, che con la crisi continuano ad accrescere il loro patrimonio, il signor Monti non vuole fare nulla.

Italia svegliati! Ai partiti del centrosinistra deve premere la tenuta della democrazia prima che il rigore economico. Si diano in fretta una sveglia anche loro prima che sia troppo tardi. C’è già un esercito di disperati che ha ben poco da perdere, a menare le mani.

Patrimoniale subito sui grandi patrimoni, prelievo coatto del 2% su tutti i conti correnti e su tutti i depositi bancari superiori ai 200mila euro. Subito l’asta tv e subito un nuovo consiglio di amministrazione per la Rai (Vergogna Monti!). E per il lavoro autonomo: si vari una legge che leghi l’esercizio di qualsiasi attività autonoma, dal dentista al fruttivendolo, dall’avvocato al fabbro, alla verifica di tutti i requisiti di correntezza fiscale e contributiva. Chi non si fa verificare dal fisco, dall’Inps e dagli altri enti certificatori NON DEVE POTER LAVORARE E FARE PROFITTO.

La legge deve essere uguale per tutti, altro che sciopero fiscale dei furbi.

Monti non perderti in chiacchiere, Bersani pensa alla tenuta democratica del tuo paese o fatti da parte.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

1 marzo 2011
E' ORA ! ( di Stefano Olivieri)
 

E’ ORA ! (di Stefano Olivieri)

Berlusconi che parte di nuovo a testa bassa contro Napolitano, vuole avvantaggiarsi perché sta per arrivare l’ennesimo scudo immunitario ed è evidente il tentativo di intimidazione. Ma l’immagine del Presidente della Repubblica è sempre più inossidabile e chi tenta di screditarla si brucia.

Fini spiega in tv quale dovrebbe essere la destra italiana e invita il premier a ripassare la Costituzione. Il capo di FLI si mette in gioco ed è pronto a ritirarsi dalla politica se dovesse fallire il suo nuovo partito.

La Chiesa che mette le mani avanti e si smarca dall’ultimo regalo di Berlusconi. Bagnasco precisa che va bene tutta la scuola, anche quella pubblica, e i cattolici italiani cominciano a comprendere che il tocco di re Mida non c’è più, se perfino il Vaticano restituisce regali.

Il Pd perde i pezzi ( se ne vanno altri due senatori moderati, verso l’Api di Rutelli) ma cresce nei sondaggi. Da partito inclusivo a partito espulsivo in modo mirato, sono soprattutto ex margheritini che se ne vanno via. Non si può certo parlare di riedizione dei DS, tuttavia in questi ultimi tempi abbiano assistito al riavvicinamento di Cofferati e a una maggiore prudenza di Vendola, che ora candida ufficialmente SEL a polo attrattivo di tutta la sinistra italiana, compresa quella che gravita nell’area PD. Questo vorrà pur dire qualcosa, come anche la schiacciante vittoria di Fassino alle primarie torinesi contro l’altro candidato pd, l’ex margheritino Davide Gariglio.

Il terzo polo perde consistenza e si schiaccia sempre di più sull’UDC. Il partito di Casini è l’unico a non perdere consistentemente voti ( e parlamentari) in questo periodo di mercato delle vacche, ma l’ipotesi del “grande centro” comincia a impallidire da quando i sondaggi danno per sempre più probabile una vittoria del centrosinistra. Per il quale sarebbe però ora di battere all’incasso e tirare fuori un programma unitario PD-SEL-IDV da mostrare agli elettori, che lo possano confrontare con il niente delle chiacchiere governative. Perché non basta affermare di essere diversi da Berlusconi se si vuole vincere.

Fin qui la politica italiana, che poi è come girare intorno al proprio ombellico. Perché il mondo va invece a una velocità vertiginosa e chiunque vincerà le prossime elezioni anticipate si troverà a dover reinventare daccapo tutta la nostra politica di relazioni internazionali, fuori dalla barzelletta patetica del bungabunga. Ma prima di tutto dovrà mettere mano a un paese che si sveglia ogni mattina con la speranza di poter tornare a crescere e che invece va sempre più giù. Mentre i furbi sghignazzano e si arricchiscono impunemente sulle spalle degli onesti, come i cari allevatori leghisti che hanno barato sulle loro quote latte e le cui multe verranno pagate da tutti noi – grazie al decreto mille proroghe appena approvato – con il denaro stornato alla ricerca sul cancro. Deve essere vero che il latte fa bene alla salute .

Stefano Olivieri

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permalink | inviato da Stefano51 il 1/3/2011 alle 9:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 gennaio 2010
IL CENTROSINISTRA DI VENDOLA CONVINCE DI PIU' ( di Stefano Olivieri)
 

Due elettori su tre hanno scelto alle primarie in Puglia  Vendola come candidato del centrosinistra. Malgrado il maggior partito di opposizione, il PD, avesse schierato un altro candidato, Boccia, lo stesso che Vendola aveva già battuto quando divenne governatore. Boccia, a detta dei dirigenti PD bene informati ( …..) avrebbe potuto garantire l’appoggio di Casini al momento delle elezioni vere e proprie. Malgrado questa "referenza"  Boccia è stato bocciato e adesso per il PD la domanda è : vale più, in prospettiva nazionale, il centrosinistra di Vendola o quello di Boccia ? Ovvero : Casini va inseguito e corteggiato, o va piuttosto ricercato un riavvicinamento a sinistra, non tanto in riferimento ai partiti ormai extraparlamentari, quanto agli elettori, quegli stessi elettori che complessivamente garantirono al governo dell’Unione un più che apprezzabile 18 % di voti complessivi ?

La risposta spetta a Bersani ma anche a tutti noi, perché le prossime elezioni regionali, come ho già scritto una volta, saranno un referendum fra democrazia e regime, lo sappiamo tutti. E tutti i candidati schierati dal centrosinistra, unito o disgiunto che sia, dovrebbero porsi questo problema, piuttosto che quello di raggiungere le poltrone di governatori. Vale per tutte le regioni, dal Lazio alla Campania, dal Piemonte alla Calabria. O si vince tutti insieme facendo una campagna vera, concreta, sui problemi reali di tutto il paese e che aggreghi a sinistra, o si cambia del tutto pelle e si fa un salto nel buio con l’apertura a Casini. Il quale, già lo sappiamo, si riserverà sempre il diritto di scegliere fino alla fine, perché Berlusconi continua a corteggiarlo.

Chiarezza o queste elezioni si perdono male, e si apre la strada a una stretta autoritaria. A me il centrosinistra di Nichi Vendola piace, e anche tanto. Parla il mio linguaggio, è attento al territorio ma anche all’etica generale della politica, infine fa sognare un mondo migliore, quello di cui hanno soprattutto bisogno le generazioni più giovani.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


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permalink | inviato da Stefano51 il 25/1/2010 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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