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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
6 luglio 2009
L’ULTIMO PIATTO DEL CAVALIERE ( di stefano olivieri)

 





Il premier professa serenità in vista di questo G8 ma c’è da pensare che sereno non lo sia per niente. Il summit si presenta già difficile di per sé, con un Obama così diverso dalla solita Europa nelle sue ricette per curare l’economia e la finanza, per fronteggiare l’emergenza ambientale, per fronteggiare la crisi dei paesi poveri e le tante guerre in giro per il mondo. A Berlusconi mancherà la spalla dell’amico Bush sulla cui politica aveva genuflesso l’intero nostro paese, e a molte domande del presidente “abbronzato” non saprà come rispondere, perché l’atlantismo berlusconiano in realtà non è mai esistito se non nella peculiare complicità fra Silvio Berlusconi e George Bush, a prescindere, come direbbe Totò, dai guai del mondo. L’Italia è indietro sugli aiuti al terzo mondo, sulla lotta all’evasione fiscale e al denaro sporco ( anzi, è in dirittura d’arrivo in parlamento un altro condono per il rientro di capitali esteri occultati al fisco). L’Italia è brutalmente arretrata sul fronte della giustizia, con il decreto Alfano ( compreso il caso Mills e l'ultimo vergognoso episodio della cena privata con i giudici della C.C. Mazzella e Napolitano) e soprattutto con l’ultimo bavaglio all’uso e alla pubblicazione delle intercettazioni. Infine siamo paurosamente arretrati anche sull’ambiente, grazie ai buoni servizi di una ministra imprenditrice e inquinatrice come la Prestigiacomo, che ha fatto spallucce di fronte alla direttiva europea 20-20.20, a tutto vantaggio degli industriali nostrani zozzoni e menefreghisti.

Tutto questo ha niente e poco a che fare con la questione, del tutto personale per il presidente del consiglio, che riguarda la sua non proprio irreprensibile vita privata all’interno delle sue tante dimore di stato ( ….ma quanto ci costano ? Non si dovevano tagliare gli sprechi ?..) disseminate in giro per il paese.

Congressi carnali, atteggiamenti ambigui con giovani e giovanissime ragazze in cerca di successo, foto e riprese proibite, rivelazioni piccanti. Di tutto e di più si è letto, visto e sentito in questi ultimi mesi, dal caso Noemi a Patrizia D’Addario e oltre. Perché la storia non è finita dal momento che uno scatto sul nudo berlusconiano ha ormai raggiunto quotazioni da far annichilire le più famose top model di tutti i tempi, e nel business del momento la stampa estera ci si ficca di brutto, grazie anche alla mancata concorrenza – imposta per legge – degli editori nostrani.

Questo G8 si presenta insomma come l’ultimo piatto di poker a un giocatore che finora ha millantato tanto, avendo però ben poche fiches ( ben inteso nel senso del poker..) in mano. Ma è una partita che, pur giocata in casa, lui stavolta non potrà dirigere come fa di solito nella politica interna, battendo cioè i pugni sul tavolo e facendo il comodo suo. Stavolta c’è tutto il mondo che guarda e il cavaliere ha una sola puntata da fare : se la sbaglia perde tutto, dal suo (supposto) prestigio internazionale fino alla sua credibilità interna, di fronte ai suoi stessi elettori. Non può truccare le carte, perché gli altri giocatori le conoscono già tutte, e non può neanche rovesciare il tavolo. A meno che non ci pensi il terremoto. Forse anche per questo ha voluto il G8 a l’Aquila.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


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permalink | inviato da Stefano51 il 6/7/2009 alle 11:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
23 giugno 2009
UNA BELLA TROMBATA PER FESTEGGIARE OBAMA ( di Stefano Olivieri)
 



Così finalmente abbiamo saputo. La sera in cui gli statunitensi incoronavano Obama presidente e l'intero pianeta con il fiato sospeso sognava la pace nel mondo, nella repubblica delle banane Berlusconi scopava allegramente a casa sua con una escort a pagamento mentre il cognista Bruno Vespa intratteneva i telespettatori una nuova puntata sull'omicidio  di Meredith. Ma per Minzolini, il nuovo ciambellano di corte appena approdato al Tg1, tutto questo avrebbe avuto anche allora perfettamente senso : Obama non andava trasmesso perché poteva darsi che quell’elezione lì fosse soltanto frutto di gossip mentre Amanda e Raffaele erano imputati in Italia, e Berlusconi a casa sua – ci mancherebbe – poteva fare tutto quello che voleva, e anche di più, senza che nessuno ci dovesse mettere il becco. Per dirne una, proprio a palazzo Grazioli avevano deciso anche la nomina di Minzolini, quindi forza privacy !

Siamo alla Caporetto dell'informazione. Pensavo di essermi abituato a tutto, ma proprio non mi è andato giù il predicozzo minzolino, l'excusatio non petita del nuovo direttore del TG1 sulle continue e reiterate amnesie della sua testata circa il caso D'Addario & company.

No al gossip barese - si giustifica Minzolini -  per far posto ( Ma quando ? Ma dove ? Magari ne avessero parlato...) al piano economico di Obama, quel suo sbiascicato “cari telespettatori” come dicesse invece  “cari imbecilli decerebrati abbonati Rai, adesso vi piloto io il cervello” che quasi mi stava spingendo a sintonizzarmi su Rete4, almeno lì c’è Fede che mi mette di buon umore quando comincia a far finta di non ricordarsi come si chiama il fotografo Zappadu ( zuppeddu ? puzzeddu…? Padozzu…? Pizzeddu…? Etc). Il minzolinipensiero si è insinuato devastante nelle orecchie raggiungendo rapidamente le viscere e costringendomi a chiudermi nel bagno, mentre la fronte mi si imperlava di sudore.

Minzolini, proprio lui. Quello che si presentò alle Bermuda, dietro al cancello dell’ennesima villa di Berlusconi, senza neanche essere stato invitato, al solo scopo di scodinzolare con la lingua di fuori  davanti a sua emittenza da solo, senza concorrenti alle calcagna. Minzolini, quello che aveva detto “...oggi penso che se noi avessimo raccontato di più la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non è stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. “ Minzolini ha passato il segno e meriterebbe l’ostracismo in senso non metaforico, noi abbonati Rai paghiamo e abbiamo le sinapsi a posto, il badante di cervelli lo vada a fare nelle reti del cavaliere, che è meglio.

Pare che Garimberti, nuovo presidente Rai, abbia convocato un c.d.a. per dopodomani per discutere fra l’altro proprio del caso Minzolini, che ha superato il segno del pudore facendo capire a tutto il paese chi sia in realtà il suo editore di riferimento.

E a proposito di Berlusconi, per concludere in gaiezza, intervistato dalla rivista “Chi” a proposito di Patrizia D’Addario ha dichiarato che nemmeno si immaginava che fosse una escort a pagamento. E chi pensava che fosse, una crocerossina ? Una turista che si era persa per Roma e per sbaglio aveva imboccato il portone di palazzo Grazioli, scambiandolo per il suo albergo, ed era poi rimasta folgorata dal fisico smagliante dell'illustre padrone di casa  ? “Mai pagato una donna”, ha detto il cavaliere, dopo aver precisato che secondo lui la donna è stata pagata tantissimo dai complottisti, cioè praticamente metà del paese - come a dire che gli abbiamo regalato noi una scopata agggratis - per metterlo in difficoltà, povero cocco. Beh, non stentiamo a crederlo che non abbia personalmente pagato la D'Addario, visto lo stuolo infinito di paraninfi che ha al suo servizio. Ma che lui sia davvero convinto che le sue spasimanti si pieghino al suo fascino di uomo e non piuttosto all’odore dei soldi, questo ci riesce difficile da mandar giù, anche se pensassimo di essere Minzolini. Il giornalista ci è riuscito bene, ma non vale perchè lui si allenava già da un pezzo.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

POLITICA
29 maggio 2009
Fischi, sputi e battutacce e censura della rete ( di Stefano Olivieri)
 

Brutta giornata ieri per il governo, dal punto di vista del marketing sociale. Il grumo eversilvio si becca i fischi alla Confesercenti per l’ennesimo attacco ai giudici, il ministro La russa viene sputacchiato da uno studente, infine Brunetta dopo i suoi soavi apprezzamenti sui poliziotti panzoni è costretto a un brusco dietrofront e a chiedere addirittura scusa. C’è anche qualcos’altro : a Roma gli appalti per i mondiali di nuoto stanno interessando la magistratura perché pare che la mano del governo centrale sia stata un po’ troppo invasiva rispetto ai controlli che il Comune deve poter esercitare. Non si tratta al solito di noccioline ma di appalti ( privati) di centinaia di milioni di euro, per i quali - vale la pena di ricordare – è in ballo anche la Protezione civile di Bertolaso che in qualche modo fa da raccoglitutto. Sotto sotto io ci leggo uno scontro fortissimo tutto interno al PDL fra AN e Forzaitalioti, il tempo dirà se ho ragione. Forse l’affare Noemi e l’ingombrante vicenda Mills cominciano a far puzzare il pesce in vetrina ed è già partito qualche segnale di allarme.

Infine i genitori degli studenti morti a l’Aquila sotto le macerie della casa dello studente. Molti di loro hanno già detto che rifiuteranno la laurea ad honorem che il governo intende assegnare ai loro figli defunti perché la cosa puzza da lontano di di propaganda elettorale.

In controtendenza l’inverosimile sondaggio sky sulla frase del cavaliere ( grumo eversivo) che poco fa raccoglieva addirittura l’88 % dei consensi. Come a dire che l’Italia intera sarebbe già pronta con il braccio destro alzato a piazza Venezia.

Da ultimo una notizia ripresa da Aprileonline : “ Ieri nel voto finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come l'obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati clandestini e la schedatura dei senza tetto, con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC), è stato introdotto l'articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet" Il testo la prossima settimana approderà alla Camera. E nel testo approdato alla Camera l'articolo è diventato il nr. 60. Anche se il senatore Gianpiero D´Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo, questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della "Casta" che non vuole scollarsi dal potere.

In pratica se un qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno bloccarlo. Questo provvedimento può obbligare i provider a oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all'estero. Il Ministro dell'interno, in seguito a comunicazione dell'autorità giudiziaria, può disporre con proprio decreto l´interruzione della attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro il termine di 24 ore.
La violazione di tale obbligo comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per l'istigazione a delinquere e per l'apologia di reato, da 6 mesi a 5 anni per l'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'odio fra le classi sociali. “

Sapevamo che prima o poi il cielo si sarebbe incupito. La rete va difesa perché è attraverso di essa che possiamo mostrare il re nudo. Resistenza, Resistenza, Resistenza

Stefano Olivieri

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permalink | inviato da Stefano51 il 29/5/2009 alle 10:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
21 gennaio 2009
L’ITALIETTA DI BRUNO VESPA DIMENTICA OBAMA (di Stefano Olivieri)


Clamoroso. Gli Usa portano un nero alla Casa bianca e Bruno Vespa a Porta a Porta, il salotto televisivo che celebrò l’elezione e la rielezione di Bush in pompa magna, dimentica l’avvenimento. Ieri sera, giorno dell’investitura di Obama, il ciambellano di corte ci ha dilettato con l’ennesimo drammone a tinte fosche, ovvero la storia di Amanda e Raffaele, i due imputati dell’omicidio di Meredith. Stasera raddoppia con Albano l’italiano e la mestizia avvolge il nostro paese. Scommetto che di tanta sciagurata e ostentata censura si vergognano perfino i più incalliti sostenitori del cavaliere, che ad Obama ha affettuosamente augurato tanta fortuna per corrispondere alle aspettative del mondo intero. Intanto però ha istruito a dovere i fedelissimi della Rai, affinché l’operazione oscuramento iniziasse senza indugi.

Mi vergogno di questa Rai sottomessa, genuflessa oltre ogni dire. Hanno tuonato su Santoro perchè di parte, mi piacerebbe sapere se l'esimio Petruccioli ha approvato questa "dimenticanza" della prima rete televisiva di stato. Pensare poi che Vespa non è manco più della Rai almeno da una decina di anni, ma continua a fare il cavallo di Troia di Berlusconi. Se il vento di Obama mai arriverà nel nostro paese, i primi a saltare via saranno questi cortigiani che ci tengono ancorati a un assurdo medioevo.

Stefano Olivieri
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permalink | inviato da Stefano51 il 21/1/2009 alle 23:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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