.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
30 agosto 2009
Mo' se vuoi l'assoluzione... ( di Stefano Olivieri)

 

Questa davvero non me la voglio perdere per tutto l'oro del mondo, sarà una delle puntate più ghiotte di questo governo della fiction. Ricapitoliamo : L'Utilizzatore finale sferra l'attacco ai suoi nemici muovendo all'impazzata le sue pedine. Prima si autoinvita alla Perdonanza dell'Aquila, per incontrare il segretario di Stato Vaticano. Poi attacca Repubblica querelando le dieci domande ( ma si può querelare una domanda  ? Mah...), infine attacca Boffo, direttore dell'Avvenire secondo la logica certosina del "siamo tutti porcelloni".

Il risultato è inaspettato per il cavaliere : il Vaticano stoppa tutto e contrattacca. Niente cena con Bertone e giù sante bastonate sul presidente e sul Giornale di Feltri. Il cavaliere è sgomento, vede il pubblico dei suoi telespettatori cattolici allontanarsi all'orizzonte, e allora chiama i suoi bravi. Con la scusa che anche il Carroccio ha più di qualche incomprensione con il Vaticano ( non è più  la Lega della Pivetti...)  sul tema dell'immigrazione, spedisce Bossi e Calderoli oltre Tevere.

  Io personalmente non sono fra quelli che inseriscono disinvoltamente la Chiesa nella folta schiera dei tanti ricattatori del premier, ma è fuor di dubbio che il governo pur di ricucire il solito problema personale di Berlusconi sarà disposto a cedere molto al Vaticano, e fra breve si dovrà (ri)discutere di pillola abortista e di coppie di fatto. Bioetica laica addio, perfino un baciapile come Rotondi lo ha annotato.

Comunque adesso i due bravi leghisti busseranno, a meno che il cavaliere non ci ripensi, a piazza San Pietro, e immaginatevi che cosa potrà succedere. Della serie : due elefanti imbizzarriti in una cristalleria...

Intanto il nostro sfortunato paese va in rovina.


Stefano Olivieri
 http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/ 

7 luglio 2009
SEGNALETICA PER EXTRACOMUNITARI (di Stefano Olivieri)
8 settembre 2008
Chi pagherà la Service Tax ? (di Stefano Olivieri)

 Pare che già il nome piaccia tantissimo a Berlusconi, che di solito a sentir parlare di tasse diventa subito nervoso. Per questo la cosa mi insospettisce e molto, e non solo perché l’idea è stata partorita da Calderoli, noto mattacchione della CDL per le sue trappolone, prima fra tutte la riforma elettorale.

Credo che Berlusconi e i suoi siano contenti perché hanno appena finito di confezionare un nuovo pacco dono per gli italiani : la tassa sui servizi ( locali : dunque il governo centrale sarà una verginella che resterà a guardare) è intanto una nuova tassa, punto. A quanto ammonterà e soprattutto chi la dovrà pagare, questo è un argomento ancora avvolto dal mistero. Ma poiché in qualche modo andrà a sostituire l’ICI ( con cui la stragrande maggioranza dei comuni italiani riusciva più o meno a far quadrare il bilancio comunale), il paragone è d’obbligo.

L’ICI è stata cancellata, e va bene. Non se ne è accorto chi già non la pagava più nella passata legislatura, dal momento che il governo Prodi aveva predisposto i confini di una no tax area specifici per l’ICI. Dunque per chi è proprietario della sola casa di abitazione e titolare di reddito modesto, l’ICI è un ricordo già lontano, datato 2006. Il regalo Berlusconi lo ha fatto soprattutto alle classi abbienti, avendo il pudore di escludere castelli, ville hollywoodiane, etc. , ma a conoscere l’ingegno di certi commercialisti al soldo dei ricconi (ogni riferimento a Tremonti è puramente casuale) c’è da scommettere che nel frattempo molte dimore da nababbi sono state per incanto declassate.

La tassa sui servizi con la casa c’èntrerà poco o nulla, pare. Invece interesserà i servizi resi ai cittadini. Quali ? Ad una intervista Calderoli risponde così a questa domanda : “«Tutto quello che viene offerto dal Comune in termini di servizi, dall’aiuola alla pulizia del marciapiede, dal parcheggio all’acqua che ti arriva fino a casa, verrà coperto da questa tassa»

Dunque la pulizia delle strade e dei giardini, i parcheggi, l’acqua potabile che esce dal rubinetto. Beni e servizi di cui certamente si giovano tutti, più o meno. Ma io aggiungerei anche – si sa : Calderoli è un genio smemorato, lo si vede dalla faccia – anche i trasporti pubblici. E poi chissà se i vari aiuti sociali al turismo, alla scuola, alle opere pubbliche, alle opportunità economiche e culturali ecc. rientrano anch’essi nelle categorie previste dalla service tax. E come omologare in questa logica prettamente mercantile – io ti do un servizio e tu lo paghi – le tessere gratuite per l’autobus dei nonnetti, o i servizi per gli studenti disabili ? Per il momento è un mistero, ma ho paura che questa tassa verrà spalmata tout court su tutta la cittadinanza a prescindere da reddito e condizione sociale. Tutti i servizi cresceranno di prezzo, e compiranno in maniera indiscriminata i redditi delle famiglie. Così chi dell’autobus o della metropolitana se ne frega perché gira in suv, non avrà un soldo di danno. Come chi come Bossi e Berlusconi, se sta male non va mai in ospedale ma si serve sempre delle cliniche private, ma è pronto a scandalizzarsi dell’inefficienza del servizio sanitario nazionale.

Così questo primo assaggio di federalismo fiscale mostrerà finalmente di che pasta, al di là degli annunci, è fatto questo governo. E se a questo aggiungiamo l’ottica niente affatto solidarista di tutto il complesso della riforma federalista, avremo di fatto la vecchia e mai morta secessione bossiana. Il sud crollerà inesorabilmente, e il bonus temporale concesso – circa dieci anni – a regioni come la Sicilia fa sorridere : la magnanimità e il buon senso c’entrano nulla, è soltanto per non mettere in difficoltà l’alleato Lombardo, che tanto ha contribuito alla vittoria nelle ultime elezioni politiche.

I sindaci – anche quelli dell’Unione – presi per il collo dal primo all’ultimo e nessuno escluso, hanno fin qui dimostrato attenzione e interesse per quello che bolliva nella pentola del federalismo fiscale, ma adesso usciranno allo scoperto per forza. Da una parte gli sceriffi fedeli al governo centrale, dall’altra quelli legati all’opposizione, che ovviamente sperano tanto di non ritrovarsi soli a risolvere l’ennesimo attacco ai diritti dei cittadini, in particolare quelli che già sono in difficoltà.

Si prepara una stagione tesissima su più fronti, dal lavoro dipendente mortificato nei salari e negli stipendi, a quello dei servizi locali che subiranno un rincaro per effetto della service tax. Questo è il momento di parlare chiaro, di mostrare che il re è nudo. Niente più dialogo e lotta in piazza, senza bandiere se non quella della difesa dei diritti sanciti dalla costituzione. Questo governo va smascherato fino in fondo, e il PD ha questa enorme responsabilità, di organizzare la protesta e impedire che i tanti piccoli fuochi già accesi divampino in un grande incendio. Lo faccia per carità, anche prima del 25 ottobre.

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE