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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
12 gennaio 2015
NUOVO RINASCIMENTO ITALIANO (di Stefano Olivieri)

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-26740f13-b577-4361-bfe9-db33ebb40947.html#p=0

Usate il link che segnalo qui sopra per vedere sul vostro pc o sulla vostra smart tv la puntata di Presa Diretta andata in onda ieri sera 11 dicembre e poi interrotta poco dopo l’inizio della trasmissione, per un problema tecnico ( in sostituzione hanno mandato una puntata di Geo&geo).

Perché ve lo consiglio? Perché Riccardo Iacona ci mostra, dalla regione più depressa e povera, dilaniata dalle frane e dalle alluvioni, la terra dell...a ‘ndrangheta e della mafia, un nuovo rinascimento italiano che merita di essere conosciuto, assecondato, supportato da tutte le risorse economiche possibili perché da questa terra vengono mostrate e dettagliate realtà locali, esperienze imprenditoriali e cooperative che testimoniano picchi di crescita, oggi in pena crisi, e di incremento di valore dal 20% annuo, roba da boom economico da anni 60. E tutto questo nel più grande rispetto dell’ambiente, anzi valorizzando le risorse del territorio e intervenendo per bloccare il suo dissesto. Non aggiungo altro perché non voglio privarvi del piacere di scoprire da voi come hanno fatto e stanno facendo paesi calabresi quasi morti a risorgere e fare reddito, al punto di richiamare in patria i propri emigrati. Una realtà che fa bene al cuore e non per

i caciocavalli, la carne fresca di mucca podolica, gli oli e i salumi, il bergamotto. Fa bene al cuore perché ci dimostra come esista il modo, pur fra tante difficoltà, di risalire la china nella terra più povera d’Italia. Ho in mente un’idea, voglio mettermi in contatto con Riccardo Iacona e parlarne con lui. Un’idea che potrebbe consentire a chiunque voglia aiutare le imprese sane descritte in quel servizio, come tante altre che non sono state citate e meriterebbero il nostro aiuto, a poterlo fare con una modalità diretta e trasparente. Che poi aiutare è il verbo sbagliato perché dovrei usare “investire”, visto che sto parlando di imprese che restituiscono cospicui dividendi ogni anno fra i quotisti. Ma adesso è prematuro parlarne, sedetevi comodi in poltrona e usate il link che vi ho dato all’inizio. I mille tesori della Calabria sono ancora nascosti al 99 % e aspettano soltanto che ciascuno di noi prenda l’iniziativa di andare

laggiù e dare una mano a scoprirli, guadagnandoci su non solo in termini economici.

Buona visione a tutti, sarei felice se qualcuno, dopo aver visto il programma, lo commentasse qui. Parliamone di queste cose perché le idee buone meritano gambe robuste e chiunque, dal ragioniere all'imprenditore, dal povero in canna al riccone può contribuire a farlo.

Grazie.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it



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permalink | inviato da Stefano51 il 12/1/2015 alle 23:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
25 gennaio 2012
IL SEGRETO DI CASA TINDAMO ( di Stefano Olivieri)



 Questo è un sogno che tenevo nel cassetto. La più antica casa editrice italiana, la Dante Alighieri, ha appena pubblicato in formato ebook il mio romanzo.
E' una lettura per tutte le età, che racconta di avventura, di un tesoro stupefacente e anche d'amore. Del Nord ricco ed emancipato e del Sud della Calabria, una terra che amo.

Un accenno di trama : Virgilio, l’elettricista di un piccolo paese calabrese s’imbatte per caso, nei pressi di un casale diroccato a due passi dalla strada statale, in una pietra tombale antichissima che è la porta di una misteriosa galleria: è soltanto il primo passo verso la scoperta di uno stupefacente tesoro barbarico, che farà incontrare il protagonista con l’affascinante Federica, ricca imprenditrice milanese e involontaria erede del casale. I due tireranno dentro all’impresa anche Tonino, un muratore amico di Virgilio, e seguendo anche le indicazioni tratte da una antica ballata marinara ne passeranno di tutti i colori prima di raggiungere la meta. Un’avventura dal finale inaspettato nello scenario ricco di contraddizioni della Calabria di oggi.

Può essere letto da qualsiasi ebook reader oltre che, naturalmente, da tutti i pc. Potete scaricare l'ebook attraverso questa pagina web:
http://www.ultimabooks.it/il-segreto-di-casa-Tindamo ma lo trovate anche su IBS, BOL, Amazon, ecc.

Se volete, potete lasciare qui i vostri commenti sull'opera, mi faranno davvero immenso piacere. Grazie.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it  
11 ottobre 2009
Una settimana in Calabria ( di Stefano Olivieri)



Da una settimana all’altra in Italia può cambiare il mondo. Approfittando dei prezzi stracciatissimi dopo il diluvio universale che ha battuto il meridione, mi sono concesso il lusso di scendere in Calabria ( jonio, Caminia) per cinque giorni di pesca, e mentre ero in riva al mare con la canna in mano a Roma è successo di tutto. Il lodo Alfano respinto dalla Consulta, Napolitano che diventa comunista, Obama nobel per la pace, e chissà come ci sono rimasti male quelli del comitato “Silvioperilnobel”, che avevano peso un sacco di soldi in gadgets, organizzazione, sede sociale, etc. Poi Bossi che annuncia che l’esercito padano è sempre pronto ( ???), perfino la Gelmini commissariata per aver ricacciato in fondo alla classifica dei professori precari quelli a punteggio più alto, che casualmente sono quasi tutti meridionali. I maligni dicono che lo abbia fatto su pressione di Bossi ( che spera forse che un settentrionale gli promuova finalmente il figlio), chissà se per i professori terroni ci sarà una deroga alla mobilità forzata prevista dalle nuove regole di casa Brunetta. Che finalmente dopo tanto bastone sorride e mostra la carota ai dipendenti pubblici, premi e promozioni per i meritevoli, inferno e licenziamento per i fannulloni. Fatto sta che a conti fatti ci rimettono comunque tutti perché i tagli effettuati con la legge 133 restano e pesano soprattutto sulla pensione, per chi ci è vicino. Quanto ai premi, se ad assegnarli sarà Brunetta – quello del culturame per intenderci – ho proprio la sensazione che andranno agli amici e agli amici degli amici. Ma l’effetto annuncio ci sta tutto e di questi tempi è quanto basta.

Con l’aumento della tensione politica, il linguaggio si è ancora di più involgarito, semmai era possibile. Un presidente del consiglio che fa outing – “ io sono di destra” – per avvalorare il suo attacco al presidente Napolitano, che gli ha fatto lo sgarbo di non telefonare alla Consulta per far passare il lodo Alfano. Un presidente del consiglio ed un governo che, qualsiasi cosa facciano, dalla consegna delle case ai terremotati ( a proposito, ora c’è anche Messina : ma non è che Berlusconi porta sfiga sul serio?...) alla legge antifannulloni, marcano la loro distanza dalla sinistra. Che poi non si sa più bene dove stia purtroppo in Italia, se in parlamento o altrove, perché con tutti gli strappi alla Costituzione consumati nelle ultime ore ci sarebbe da scendere immediatamente in piazza con i forconi, e invece niente.

Io comunque mi sono rilassato e ho anche pescato. Purtroppo soltanto dalla riva perché la barca di Nicola, il mio amico calabrese, se l’era presa il mare tre giorni prima che io arrivassi. Con Nicola ho chiacchierato tra una marmora e l’altra, mi ha raccontato le sue preoccupazioni e mi ha fatto riflettere. Lui fa il meccanico da una vita, 40 anni di lavoro, ora ha da tempo una officina tutta sua che gestisce con i tre figli maschi ( ne ha in tutto sei, pochi giorni fa gli si è sposata la seconda femmina e la prima ha partorito un bel bambino). E’ un gran lavoratore e la sua officina la conoscono tutti nel circondario, ora vorrebbe aprire una succursale in un paese vicino e gli servirebbe un prestito di 15mila euro dalla banca per elettrificare i locali. Ma la banca nicchia, dice che non ci sono garanzie sufficienti. Ma come, penso, trovate in Calabria uno che lavora da quarantanni e mette sempre in regola i suoi dipendenti, uno che ha messo su una famiglia numerosa e ha  sistemato i figli, che vuole adesso ingrandirsi per offrire ai figli opportunità di lavoro e di guadagno, e voi gli negate un prestito ? Ma allora a chi li prestate i soldi, alla mafia ? Pensare che con Nicola se parlo di politica ci litigo pure, perché lui è berlusconiano.

I pesci me li sono mangiati ieri sera, perché durante il viaggio di ritorno, a caua di una lunga coda in autostrada causa incidente, mi si erano scongelati tutti. Domani rientro al lavoro e troverò le nuove regole di casa Brunetta, ma non sono granchè preoccupato perché il mio lavoro lo faccio a prescindere da chi sia il ministro della funzione pubblica. Domani è un altro giorno, speriamo che prima o poi gli italiani scelgano un presidente che si dichiari – e si comporti – come presidente di tutti.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

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