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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
10 maggio 2011
3 VOLANTINI PER I REFERENDUM (di Stefano Olivieri)
Non sono "griffati dunque li potete personalizzare come volete. Dobbiamo darci da fare perchè ci stanno mangiando l'ultimo strumento di sovranità nazionale ancora in mano al popolo italiano. In tv non se ne parla, in rete dovremo essere virali. I volantini possono essere stampati e affissi)






Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


28 aprile 2011
BASTA CON L'ARIA FRITTA ( di Stefano Olivieri)

Gheddafi si o Gheddafi no. L’Italia già incasinata di suo assiste alle ultime litigate di governo e così accanite che quasi parrebbe che il destino della Libia non sia legato tanto alla voglia degli insorti di autodeterminarsi quanto alla capacità di Berlusconi di far quadrare un cerchio impossibile: non distruggere i patti pubblici (e soprattutto privati) intervenuti fra lui e il leader libico e nello stesso tempo non rimanere fuori dal consorzio occidentale che la guerra a Gheddafi la sta facendo dal principio, da quando cioè Berlusconi diceva di lasciar perdere e non disturbare l’amico, ed era anche infastidito dal fatto che una corte europea avesse definito Muammar un criminale. Un colpo al cerchio e l’altro alla botte insomma, finchè la barca va lasciala andare tanto gli italiani si bevono tutto, perfino la guerra finta. Accanto a Berlusconi perfino Sarkozy sembra uno statista, povera Italia mia.
 
Poi, siccome davvero sul fronte dei problemi occupazionali, fiscali, etc. etc. nel bel paese c’era calma piatta e c’era tempo per dedicarsi ad altro, si sono inventati anche le leggine ad referendum fallendum: la falsa moratoria sul nucleare, smentita in modo clamoroso dallo stesso Berlusconi, al quale comincia a mancare in modo preoccupante il senso della misura. Sull’acqua pubblica non so bene che cosa stiano architettando ma di sicuro ci stanno pensando su; sull’ultimo referendum ( quello sul legittimo impedimento) è meglio che non parlino perché ha già detto troppo la vicenda Ruby e l’ignominiosa chiamata dei berluscones parlamentari a giurare che sì, Ruby poteva essere davvero al nipote di Mubarak e il premier, chiamato da una puttana alle tre di notte era intervenuto in questura per sventare un disastro diplomatico con l’Egitto.
 
CARO PREMIER, SI PREPARI PERCHE' I REFERENDUM LI FAREMO LO STESSO IL 12 GIUGNO, E SARANNO PER LEI L'ANNUNCIO DI SFRATTO DA PALAZZO CHIGI!
 
Infine, nelle ultime ore hanno trovato anche il tempo di pensare alla bioetica, con una capatina su quel disegno di legge che avrebbe dovuto salvare Eluana Englaro dalla morte assistita. Meno male che la povera Eluana ha smesso di soffrire, perché se avesse dovuto aspettare l’urgentissima legge che la doveva salvare, oggi sarebbe ancora un vegetale senza speranza in un paese incapace di legiferare sull’eutanasia.  
 
Fatto sta che di lavoro non si parla più. Di tasse ingiuste non si parla più. Di prospettive per i giovani ( tranne che per le femmine al di sotto dei vent’anni e con molto pelo sullo stomaco), non se ne parla più. Questo è un governo che ai ricchi regala condoni e scudi tombali a raffica, ai poveri se va bene qualche detrazione ( Ma se uno non ha neanche i soldi per comprarsi i servizi ospedalieri, didattici, etc., che cazzo ci fa con le detrazioni ?).
 
FACCIAMOLA FINITA! QUESTA E’ UNA FARSA.
 
Mettiamoli tutti insieme come un bel mazzo di asparagi selvatici, da Berlusconi a Tremonti, da Larussa a Calderoli e facciamoci una bella frittata, con questa gente. Ogni giorno che passa sono mille famiglie che finiscono in povertà, cento imprese oneste che chiudono, un pezzo di democrazia, legalità e giustizia che finisce nella pattumiera. Mettiamoli a tacere una volta per tutte e restituiamo l’Italia ai lavoratori. Forza che si può fare.       
 
Stefano Olivieri
 
13 gennaio 2011
SI' DELLA CONSULTA A 2 REFERENDUM SU ACQUA E 1 SU NUCLEARE (di Stefano Olivieri)

La Corte Costituzionale - secondo quanto appreso dall'ANSA - ha dichiarato ammissibili due dei quattro referendum contro la 'privatizzazione' dell'acqua e uno sul nucleare. Ad essere stati rigettati sono stati il quesito promosso da Di Pietro per abrogare parte del decreto Ronchi-Fitto e quello promosso dal Comitato 'Siacquapubblica' per cancellare le norme del precedente governo Prodi in materia di ambiente sulle forme di gestione e sulle procedure di affidamento delle risorse idriche.

Via libera invece della Consulta agli altri due quesiti del Comitato 'Siacquapubblica' che raccoglie giuristi quali Stefano Rodotà e Gaetano Azzariti: uno per l'abrogazione delle norme del decreto Ronchi-Fitto sulle modalità di affidamento con gara a privati dei servizi pubblici di rilevanza economica, l'altro per la cancellazione delle norme del governo Prodi riguardanti al determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all'adeguata remunerazione del capitale investito.

Attendiamo ancora comunicazione ufficiale da parte dell Consulta ma nel frattempo esprimiamo grande soddisfazione per questo esito perchè sostanzialmente viene confermato il nostro impianto.

E che sia acqua pubblica per tutti !

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

 

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