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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
30 ottobre 2015
Marino ritira le dimissioni e Renzi ritira gli assessori (di Stefano Olivieri)


Roma, 30 ottobre 2015

Marino ritira le dimissioni e Renzi, per cacciarlo, ritira gli assessori comunali renziani senza esitare a chiedere aiuto alla destra per i voti che gli mancano.
E i romani? Ritireranno il voto al PD alle prossime comunali, c'è da starne certi.
Le cose stanno così, l'unico uomo che Mafia capitale non era riuscita a corrompere lo vuole cacciare via il premier, che come presidente del Consiglio abbaia parecchio ma come segretario di partito, lo stesso partito a cui appartiene Marino, eletto sindaco con il 64% dei voti mentre Renzi non è stato eletto premier da nessuno, come segretario di partito , dunque, non si vuole sporcare le mani e lascia che a occuparsi del caso Marino sia Orfini.
Ma se mafia capitale e il premier Renzi vogliono cacciare Marino, la proprietà transitiva mi spinge a dire che fra mafia capitale e il premier Renzi ci possa essere un qualche interesse comune, sicuramente molti uomini del Pd romano avevano e spartivano interessi con la criminalità organizzata e infatti sono in galera in attesa del processo che inizierà fra pochi giorni.
Renzi non vuole che, a quel processo, Marino sia ancora in carica, perché il sindaco saprebbe bene su chi puntare l'indice accusatore e ciò farebbe deflagrare la crisi del partito di maggioranza ben oltre i confini di Roma.
Sono stati così meschini a palazzo Chigi da offrire al sindaco la buona uscita di un'alta carica scientifica non meglio definita. Suggerimento certamente giunto dal nuovo consigliori del premier, Verdini, che ha enorme esperienza come posteggiatore di politici trombati.
E Matteo Orfini, non era un attivissimo "giovane turco" appena due anni fa? Ricordo (da polisblog) che dopo le prime primarie perse contro Bersani "...Con Matteo Renzi tornato a fare a tempo pieno il Sindaco di Firenze, i renziani che pensavano di essere sul punto di conquistare il partito si sono fatti un po' da parte. E hanno lasciato gli onori delle cronache alla loro controparte più organizzata: i 'giovani turchi' del Pd. A sinistra del partito, fedeli a Bersani, oppositori di Renzi e del suo 'liberismo riformista': il gruppo capitanato da Stefano Fassina si appresta a sbarcare numeroso in Parlamento (si parla di una cinquantina di deputati) grazie al successo alle primarie del Partito Democratico e alla vicinanza con il segretario...."

Ebbene sì, Matteo Orfini era un giovane turco fra i più aguerriti. Si vede cha adesso il liberismo riformista gli piace.

Ultima chiamata per Bersani e i suoi: uscite da questa fogna di partito, che verrà molto presto giubilato. E sarà l'unica cosa buona di questa immonda crisi capitolina.

Stefano OLivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it


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