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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
22 marzo 2015
Non lasciateli soli (di Stefano Olivieri)

Non lasciate soli i poveri e i diseredati, perché del loro smarrimento e della loro solitudine si nutrirà immediatamente lo stato islamico, attirandoli a se con la promessa di protezione e la prospettiva di una vendetta contro chi li ha condannati a quello stato miserevole.
È questa secondo me la vera chiave di lettura del fenomeno Isis, soprattutto della dinamica della sua crescita attraverso l’auto reclutamento di migliaia di giovani donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo, che si sentono esclusi dal consesso sociale dei loro paesi di origine e sono alla disperata ricerca di una comunità in grado di offrire loro quei valori di base come la fratellanza, l’amicizia e la condivisione, la partecipazione, l’assunzione di responsabilità comuni, che le società dei paesi d’origine non hanno saputo o non hanno voluto indicare.
È nell’esclusione sociale di questi giovani europei, africani, asiatici, americani e australiani, il seme fecondo del nuovo network del terrore. Non servono dunque guerre di esportazione della democrazia, così come non serve arrestare o fermare con la forza la fuga di questi aspiranti foreign fighters, che non sono necessariamente islamici, semmai lo diventano dopo l’arruolamento.
È necessario che l’Occidente evoluto e progredito riesca a interrogarsi nel suo profondo per trovare le giuste risposte. Obbedire soltanto alle leggi del dio denaro come regola di base per garantire la crescita economica di una comunità, produce effetti collaterali devastanti, per i quali non esiste più un welfare state sufficientemente protetto soprattutto a causa della crisi recente. Così le sacche di povertà e di esclusione sociale nascono e si espandono, e non è più possibile voltarsi dall’altra parte perché sono ormai ovunque , anche in casa nostra.
Il messaggio è uno solo. Sono le nostre società da migliorare, da restituire a quei valori sociali indivisibili che hanno determinato secoli fa la nascita e la crescita delle democrazie occidentali. Sono le nostre società da riparare, non quelle dove l’Isis è ormai padrone. Se non si capisce questo, quel terrorismo che oggi guardiamo in tv lo troveremo domani sotto il portone di casa nostra, e saremo costretti a combattere per la nostra vita.
Non guardiamo il dito, guardiamo la luna lassù in alto. E la luna ci dice che islamici e cristiani possono tranquillamente convivere in pace, purché nessuno dimentichi di aiutare subito chi è in difficoltà, allungando una mano per tirarlo su e non per fare elemosina, ma per garantire alla propria comunità un benessere davvero condiviso.
Se non si fa così, abbiamo perso tutti.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it





permalink | inviato da Stefano51 il 22/3/2015 alle 7:12 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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