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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
6 marzo 2013
ITALIA BENE COMUNE E MAGGIORITARIO A DOPPIO TURNO SUBITO (di Stefano Olivieri)


E' chiaro che il M5S non vuole assumere alcuna responsabilità di governo. I grillini non daranno la fiducia a nessuno congelando in questo modo la delega ricevuta dai cittadini, in attesa di nuove elezioni che possano, secondo le aspettative di Grillo e Casaleggio, portare a un nuovo più straripante successo del movimento.

Se da tutto questo non dipendessero i destini del nostro paese, sarebbe semplice verificare l'efficacia del programma di Grillo affidandogli il governo e costringendolo a scoprire tutte le sue carte. Perché una cosa è urlare in piazza che si deve fare tabula rasa per ricostruire, un'altra è ricostruire, appunto, senza lasciare indietro nessuno, a partire dai più deboli. Grillo da solo non ha la forza, e vorrei dire anche la competenza, senza alcun retropensiero: la compagine parlamentare del M5S è al noviziato assoluto e il paese non può rischiare esperimenti. Però Grillo non intende stringere alcuna alleanza e dunque si andrà a nuove elezioni, sperando che nel frattempo non ci massacri la speculazione, come già è avvenuto in Grecia.

Siamo in una situazione davvero critica, da Italia postbellica, come suggerisce la foto di questo articolo. A questo punto vedo due cose da fare, assolutamente e subito . 

La prima riguarda il PD e SEL, che devono immediatamente fondersi in ITALIA BENE COMUNE. Una grande, stabile casa in cui la democrazia italiana riesca a entrare anche senza essere costretta a passare dalla rete digitale. Perchè non tutti nel nostro paese sanno usare internet, perché nessuno deve rimanere tagliato fuori.

L'altra cosa da fare è un governo provvisorio, diciamo un governo del presidente perché sarà Napolitano a nominare il premier, che abbia mandato per una sola legge, quella elettorale. Liberiamoci del porcellum e andiamo verso il completamento del sistema maggioritario, introducendo il doppio turno. Non correremo così il rischio degli attuali quattro cantoni, perché il paese è in crisi gravissima e non può mettersi a giocare al cucuzzaro.

Altre soluzioni non esistono. Una vasta e inclusiva alleanza democratica e una legge elettorale matura, per un paese che ha bisogno di cambiare ma senza andare a sbattere. Smettiamola di giocare .

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it   
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