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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
30 agosto 2012
BERSANI DEVI SMARCARTI ! (di Stefano Olivieri)


La Merkel si complimenta con il premier Monti e lancia l’opa tedesca sul futuro governo italiano. A detta della cancelliera qualsiasi prospettiva fuori dal tracciato montiano apparirebbe incerta e dannosa per gli italiani e per l’Europa in genere, e questo significa a chiare lettere che il governo tedesco fra qualche mese tiferà apertamente per un nuovo governo italiano di grande coalizione o, mal che vada, per un nuovo governo Berlusconi.
Come siano state rastrellate finora dal governo Monti le risorse necessarie per far fronte alla crisi è un dettaglio tecnico sul quale La Merkel si è guardata bene dall’esprimere valutazioni. Ci mancherebbe altro, che il premier del paese (la Germania, appunto) che di questa crisi si sta maggiormente giovando grazie allo spread molto positivo per i bund tedeschi, si metta pure a sindacare sulle ricette di governo di un paese amico. Questo è semmai compito, anzi dovere della politica italiana. Ed è qui che cominciano le dolenti note.
Si è detronizzato Berlusconi perché stava trascinando nel baratro l’intero popolo italiano. Si è affidato il governo a un tecnico, quell’ex commissario europeo che nel suo passato non aveva avuto paura di sanzionare l’uomo più ricco del mondo, il Bill Gates proprietario di Microsoft. Ebbene, il professor Monti e i suoi ministri, appena insediati al governo, sono diventati potenti e prepotenti con i deboli, gli unici a pagare veramente questa crisi; e al tempo stesso si sono mostrati concilianti e deboli, troppo deboli con i potenti. A cominciare dall’uomo più ricco d’Italia, per il quale – giusto per fare un esempio - stiamo ancora aspettando che il nostro governo decida il prezzo d’affitto dell’etere pubblico che Berlusconi sfrutta a piene mani in posizione dominante e pagando tariffe decise da lui stesso. E sempre per Berlusconi paghiamo almeno due milioni e mezzo di euro l’anno per garantirlgli ben 40 uomini di scorta, gli stessi che lui aveva da premier e che ha continuato a mantenere ( a nostre spese naturalmente) grazie a una leggina varata poco prima di andarsene dal governo.
Direi che il PD debba smarcarsi da questo incondizionato appoggio a Monti quando ciò significa tradire la missione stessa del partito democratico: garantire giustizia, uguaglianza e solidarietà fra tutti i cittadini di questo paese. Le cosiddette riforme del Governo Monti, in primis welfare, pensioni e lavoro, hanno inferto un colpo mortale alle famiglie di lavoratori dipendenti e di pensionati. E la costante disattenzione del governo verso i vari cartelli (petrolieri; assicuratori; servizi energetici; filiere di consumo;) ha fatto riaccendere l’inflazione, la tassa più odiosa di tutte perché percepita in misura diversa dalla popolazione. Lo spostamento della tassazione dalle persone alle cose (aumento accise benzina; ventilato aumento bibite; etc) è altrettanto spregevole perché spreme sempre e soprattutto i consumi del ceto medio e basso. Perché non si tassano invece le quote di iscrizione ai centri fitness e ai beauty center? Perché non si tassano le operazioni di chirurgia a scopo puramente estetico? Perché non si tassano le crociere intorno al mondo invece di dissanguare le famiglie dei lavoratori? Perché, egregio professor Monti, hai dimenticato di calcolare la detrazione nell’IMU per la presenza, nell’abitazione sottoposta a tassazione, di un figlio disabile riconosciuto ultraventiseienne? Avere in testa soltanto un registratore di cassa e ignorare i variegati e diversi problemi di un popolo non è buon governo. È piuttosto il segno di una scelta politica ben precisa, in soldoni esattamente la stessa fatta da chi ti ha preceduto.
Ribadisco: il PD si smarchi dagli appoggi incondizionati e detti al governo Monti la vera agenda di questa emergenza. Punto primo, ristabilire l’equità fiscale VERA, condizione necessaria perché il paese riparta. Chi non ha pagato finora deve aprire il portafoglio, serve una tassa patrimoniale applicata progressivamente e direttamente con il prelievo di persone e società presenti sul territorio italiano. Chi ha di più è tempo che partecipi con un sacrificio maggiore, non si può e non si deve continuare a martirizzare sempre gli stessi per far quadrare i bilanci che, con il fiscal kompact, ci terranno inchiodati ai sacrifici per almeno altri dieci anni. Se lo si continua a fare senza modificare la platea dei contribuenti, ci si dovrà assumere la responsabilità, tutt’altro che remota, dei tanti fuochi di insorgenza civile che da tempo hanno iniziato ad accendersi nel paese.
L’Italia non aspetta più, se non arriva adesso un segnale concreto di cambiamento questa legislatura finirà anticipatamente e occorre da subito spiegare agli elettori da che parte dovranno stare e perché. Se si intende davvero battere Berlusconi e il populista ma efficace Beppe Grillo, occorre spiegare concretamente al paese dove Monti sta sbagliando e come rimediare ai suoi errori senza destabilizzare l’opinione europea su di noi. Come a dire: le risorse si troveranno lo stesso e anche di più, favorendo crescita e ripresa senza deprimere ulteriormente i consumi e indebolire il reddito dei ceti medi e bassi. E la Merkel, se ancora sarà al suo posto bene intesi, dovrà farci i complimenti.

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it 

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