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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
8 marzo 2012
GELO A PRIMAVERA (di Stefano Olivieri)

Il cappio si stringe. L’effetto dei vari decreti patriottici mirati a risollevare la nazione inizia a rivelarsi e non sarà un bel vedere, da oggi fino alla fine dell’anno. L’elenco delle tasse dai nomi più fantasiosi messo su da Stato ed enti locali per la prossima busta paga fa già rabbrividire, a questo si sommerà l’IMU a Giugno. La benzina viaggia allegramente sui due euro al litro e gli automobilisti per strada continuano a cercare i fantasmi delle pompe bianche. Riprende a salire la cassa integrazione, un’impennata da ultima spiaggia, per il prossimo natale avremo necessità, in giro per il paese, di mense Caritas più numerose dei McDonald’s.

Sentivo ieri l’economista Vaciago spiegare i motivi della scelta governativa di aumentare l’Iva a vantaggio dell’Irpef. Diceva Vaciago che ciò è utile per aumentare la competitività del paese, aumentando la produzione e diminuendo le tasse sul lavoro. Ciò che non ho capito è come il mercato interno, quello dei consumatori che a loro volta sono impiegati, operai, padri di famiglia, potrà sopravvivere a questo cambiamento. La scelta, che in linea di principio appare corretta, dovrebbe tenere anche conto di questo, che un gran bel pezzo d’Italia è alla canna del gas già adesso e non si sa come uscirà fuori dal prossimo terribile trimestre di tasse. Saranno tantissime le famiglie che dichiareranno fallimento, e per queste non c’è nessuna cigs, perché sul fronte familiare nulla si è ancora fatto. Anzi, a dire il vero, sarà grasso che cola se gli interventi sociali (vedi disabili) in questo settore non subiranno contrazioni di spesa. Lo dicevo e lo ripeto: cautela, presidente Monti, e mano leggerissima e attenta. La fase è molto delicata ed esistono aree di tutela nel paese che non possono più essere trattate con l’accetta. Altrimenti ciò che oggi può anche essere un risparmio, domani diventerà una spesa in più per la collettività.

Questo paese deve decrescere, in corruzione e sperperi. le sacche di illegalità ci sono ancora tutte, l’evasione fiscale pure malgrado il lusinghiero raccolto già effettuato. Che, a proposito, andrebbe subito reimpiegato a favore dei contribuenti onesti. Così come il risparmio effettuato dall’Inps sui falsi disabili, che dovrebbe contribuire ad alimentare gli aiuti alle famiglie dei disabili veri. L’impennata degli ammortizzatori sociali in febbraio testimonio che è tempo di scelte radicali, è tempo che il nuovo welfare sia varato producendo la prima, sostanziale differenza dal passato: quella di essere alimentato non più soltanto dai contributi di lavoratori e aziende, bensì dalla fiscalità generale, in particolare dalle risorse nascoste e mai reinvestite di chi questa tremenda crisi ha saputo e voluto spremere a proprio, personalissimo vantaggio.

Sarebbe bastata, insisto, una vera tassa patrimoniale, ma con il PDL di mezzo ( e anche una buona parte del PD, va detto), non se ne è fatto nulla. Ma se Monti non tira fuori dal cilindro la vera EQUITA’, stavolta si gioca la poltrona.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

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