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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
19 dicembre 2010
PIAZZA DI NATALE (di Stefano Olivieri)

 

Natale alle porte. Guardo il cielo grigio di pioggia e le foglie accartocciate per terra di questa Roma appena spolverata dalla neve che altrove, per le strade italiane, ha bloccato migliaia e migliaia di cittadini incauti giocherelloni, un esercito intero di auto flagellatori che si sono chiusi in auto per 24, 36 ore a sfidare la sorte. Una volta si diceva “piove, governo ladro!”, adesso anche i proverbi cambiano, e se d’inverno la neve gela per le strade della repubblica delle banane, la colpa dei disagi è degli automobilisti che sono andati per strada.
 
Il gelo sulle strade, il fuoco nelle piazze. Anche qui, la colpa è degli altri, di volta in volta segnalati come terroristi sovversivi, criminali, sbandati, etc. etc. Comunisti soprattutto, anche se ho negli occhi l’immagine di quel ragazzotto non proprio "rosso" che con il casco in mano è andato a sfasciare la testa di un quindicenne, uno poco più di un bambino, colpevole di aver tirato una mela su un furgone della polizia. Uno così bisognerebbe buttarlo direttamente in galera, e invece non è nell’elenco di quelli arrestati e processati per direttissima. Però Gasparri, se proprio gli prude la sicurezza, almeno questo potrebbe farlo arrestare ( e nemmeno preventivamente, visto quello che ha già fatto), invece di invocare la pulizia etnica preventiva dei centri sociali.
 
Ma che Italia, che italiani stiamo diventando ? Democratici della domenica. Ho letto della proposta di Bersani, e un paio di mesi fa ho letto di Casini che parlava di Cln. Ebbene, compagni e amici della opposizione in parlamento e nel paese, ebbene cari Bersani, Di Pietro, Casini, Fini, Vendola, Bonelli, Ferrero e  Diliberto : se davvero – e non è proprio il caso di discuterne – l’emergenza è così grande da farci dire a turno l’un l’altro che occorre unirsi attorno a un progetto comune di un paese che sia in primo luogo deberlusconizzato, facciamola pure questa alleanza a tempo ma chiamiamo subito a benedirla l’intero popolo italiano, in ogni piazza d'Italia lo stesso giorno alla stessa ora, mettendovi voi politici in prima fila, a sfilare per strada. Non importa se è Natale perchè in guerra – e questa guerra è ormai, chi non se ne è ancora accorto potrebbe avere domani brutte sorprese – non esistono ferie e nemmeno feste comandate. Tutti in piazza, tutti per davvero invece di lasciarci solo i minorenni a prendere le botte. Questi studenti, poi, i nostri figli, non lottano mica soltanto per la loro scuola e la loro università, ma pensano a quella cosa grande che si chiama futuro. Lo sapete o no che cosa è il futuro per un giovane, e quale rabbia dirompente si può scatenare quando qualcuno, di quel futuro, vuole abbassarvi davanti agli occhi la saracinesca ? Lo sapete o no quanto di questa furia, di questa rabbia il governo Berlusconi potrebbe avvantaggiarsi, con una stretta autoritaria ? Lo sapete o no che il futuro interessa anche voi, che abbiate 20 o 80 anni non importa, perché è del nostro intero paese che si parla ? Lo sapete o no che migliaia di italiani quest’anno, il cenone di Natale lo faranno alla mensa della Caritas ? Lo sapete o no che, se continueremo a discutere fra di noi e basta, il governo pian piano estenderà progressivamente la “zona rossa” su tutto questo disperato paese ? Se lo sapete, allora non  aspettiamo più, facciamoci vedere davvero TUTTI QUANTI in piazza il 22 a manifestare accanto ai nostri figli prima di essere costretti poi a discutere di nuovo e non per far salotto, dopo sessantasette anni, di resistenza armata.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

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