.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
17 novembre 2010
IL GIORNO DOPO SANTA LUCIA ( di Stefano Olivieri)

Ricordo che da bambino, prima che a scuola apprendessi le nozioni di solstizi ed equinozi, aspettavo con ansia il 14 dicembre, il giorno dopo santa Lucia, come il primissimo segno dell’anno nuovo. Questo perché amavo svisceratamente – e amo ancora oggi – il mare e l’estate, e quell’accorciamento progressivo del giorno rispetto alla notte mi deprimeva.
 
A proposito, piccola lezione di astronomia : Il detto “Santa Lucia, il giorno più corto che ci sia” risale a quando, prima del 1582, la sfasatura fra calendario civile e calendario solare era tanto grande che il solstizio invernale cadeva proprio fra il 12 e il 13 dicembre rendendo quindi questo il giorno più corto dell’anno.
Riformando il calendario secondo accurate osservazioni astronomiche, Papa Gregorio XIII decretò che si passasse direttamente dal 4 Ottobre al 15 Ottobre, togliendo quindi i 10 giorni di sfasatura accumulati negli oltre 10 secoli precedenti. Il solstizio passò così al 21-22 dicembre (come oggi) ma la festa della santa rimase sempre al 13. Quest’anno il solstizio invernale capita il 22 dicembre, ma a me piace pensare, soprattutto quest’anno, che il 14 dicembre sia una data di “risveglio”.
 
Quel giorno il nostro paese, infatti, potrebbe uscire da un torpore durato 17 anni affacciandosi a una nuova primavera. Quel giorno Berlusconi, con ogni probabilità, perderà la guida del governo del paese e nel giro di poche ore anche la certezza di non essere processato. Il 14 dicembre, infatti, la Consulta si pronuncerà sulla incostituzionalità conclamata del lodo Alfano e il premier, per di più forzatamente dimissionario, non disporrà più di alcuno scudo giudiziario e tantomeno potrà, in quanto non ricade fra le attività di un governo dimissionario, farne confezionare uno nuovo dai suoi dipendenti parlamentari. Anche perchè farlo approvare alla Camera, con FLI messa di traverso, oggi sarebbe davvero difficile. E acquisire in un mese  al morente PDL il pugno di deputati necessari alla bisogna è impresa davvero impossibile per il cavaliere, anche con il bunga bunga.
 
Napolitano secondo me ha deciso la data con molta saggezza e terzietà, ma la concatenazione particolare degli eventi potrebbe far pensare a una sottile perfidia dal capo dello Stato, che pur concedendo due settimane in più ha servito al premier un piatto avvelenato. Io resto sempre dell’idea che il presidente del consiglio più disastroso degli ultimi centocinquantanni alla fine emulerà Craxi emigrando, magari in Libia dal suo amichetto Gheddafi. Pensate che bellezza, quella sera saremo tutti in riva al mare a salutarlo sventolando il fazzoletto e a cantare: "Sul mare luccica, l'astro d'argento, placida è l'onda, prospero il vento...!"

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE