.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
19 giugno 2010
LA MEMORIA CORTA ( di Stefano Olivieri)
 

Ok non chiamiamole più Destra e Sinistra. Una volta si distingueva per non fare confusione, oggi pare che ci si confonda di più nel tenerle divise. Parliamo allora di governo del paese e di opposizione, che magari è più semplice per il partito – sempre più grande – degli agnostici per scelta, quegli ignoranti orgogliosamente consapevoli di essere gli esemplari nativi, mutanti ma a quanto pare fertili, di una Italia divenuta tabula rasa non della politica, che sarebbe poca cosa detta così, ma della cultura dei diritti, quella archeologia di valori collettivi che dopo essere sopravissuta chissà come per decenni, oggi è stata sostituita da regole più semplici e di intuitiva immediatezza : i potenti stanno sopra, i deboli sotto, e non si discute.

Facciamoci un giro in questa Italia per vedere se va. La crisi semplifica lo scenario, la polvere pian piano si va abbassando e tutto diventa più chiaro su questo scenario post bellico. Oggi è solo il potere del denaro ad assegnare potenza, benessere, forse anche la felicità, bene prezioso perché si vive una volta sola. Con il denaro in Italia non acquisti più soltanto case, barche e sogni, ti compri direttamente il biglietto per il paradiso. Con la potenza che ti da il denaro diventi immune e impunito per tutto il tempo che vorrai, soltanto la morte potrà fermarti.

Eppure a nessuno importa se il paese reale appare bombardato. Nelle case dei deboli e dei poveri manca l’indispensabile ma in un angolo del saloncino lo stargate televisivo impartisce ogni giorno le semplici istruzioni per l’uso su come trasformare l’inferno nel mulino bianco. Quelli di Pomigliano ad esempio sono cinquemila stronzi egoisti – truffatori perché oltre tutto si ammalano – che non pensano a guadagnare le mollichine di euro per le loro famiglie ma parlano di diritti. E che sono i diritti, roba che si mangia ? Chi sa rispondere è bravo, ma non risponde nessuno. Da quel lato che una volta si chiamava sinistra hanno da tempo buttato via il bambino con l’acqua sporca, nell’ansia di rifondare un popolo. Così finisce che un qualunque minzolini diventa la Bibbia. Del resto, chi sa più chi erano Marx, Gramsci, Calamandrei, Carlo e Nello Rosselli ? Nessuno, impossibili i confronti, la memoria è troppo corta, e non si è trasferita dai vecchi ai giovani.

Se attacchi un potente invocando la legalità delle istituzioni lui si nasconde dentro le istituzioni e ti impallina con la legge fatta apposta. Non c’è rimedio legalitario, occorre decidersi e cambiare strategia.

Il loro obiettivo : crescita del capitale di pochi e buoni, saranno loro a decidere poi l’elemosina da fare al resto del paese, tutto qui in sintesi il piano governativo. Mentre la decrescita incontrollata è già iniziata da un pezzo sull’altra sponda, in casa ci si veste con gli abiti smessi dai parenti ricchi e si scalda l’acqua al gas per lavare i piatti perché la lavastoviglie ha tirato le cuoia da un pezzo e non ci sono risorse per sostituirla. Barboni e zingari sono scomparsi ma i cassonetti sono sempre smossi, forse da fantasmi. Il mercato della frutta è preso d’assalto alle due meno dieci, ma chi vuole risparmiare di più cerca direttamente nelle cassette dei rifiuti dietro ai banchi. L’auto non si cambia finché non va in pezzi, l’assicurazione non si paga e sul parabrezza compare al suo posto una patacca, tanto anche la polizia stradale è scomparsa, non ha benzina per girare. Sei italiani su dieci “scelgono” di non andare in vacanza, forse per fare un dispetto ai poveri petrolieri che ci regalano il carburante più caro d’Europa. A Genova sono comparsi perfino i cartoneros dell’obitorio, una squadra bene addestrata che cannibalizza i cari estinti prima di tumularli come fossero pc fuoriuso. Si recuperano collanine e denti d’oro, prezioso titanio dalle protesi ortopediche e si ricicla tutto. L’Italia ha perso l’etica per la strada e la gente si ingegna come può, mentre il cavaliere e i suoi ingrassano.

Non parliamo più di destra e sinistra, ma andiamo per strada e tocchiamo con mano questa Italietta infetta. E’ malata grave e serve un antibiotico potente, non basta più l’aspirina. Il virus si è sparso dalla testa ai piedi e forse occorrerà anche qualche amputazione, ma va fatto. Stanno cambiando la Costituzione, hanno seppellito i diritti, hanno immeschinito il ruolo della donna a cortigiana del potente, hanno chiuso a chiave il futuro dei nostri giovani, riservandolo ai loro rampolli.

Chi riesce ancora a indignarsi, per carità, lo faccia : spegniamo la tv, stacchiamo la spina a questa matrix e scendiamo per strada, diventiamo tutti untori di legalità, scudi umani della democrazia. Ma fermiamoli per favore, finché abbiamo forza nelle mani e ragione nella testa. L'opposizione siamo prima di tutto noi, cittadini elettori. I nostri eletti ci ascoltino e sappiano canalizzare la rabbia di giustizia che monta nel paese, se non lo fanno faremo a meno anche di loro ma ci ricorderemo, alle prossime elezioni, di chi si è tirato indietro. 

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. regime rivoluzione memoria collettiva

permalink | inviato da Stefano51 il 19/6/2010 alle 14:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE