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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
28 febbraio 2010
OLTRE IL SIGNOR B ( di Stefano Olivieri)
 

Io non mi rassegno e non mi abituo, anzi mi arrabbio sempre di più quando sento offendere le istituzioni di questo paese. Talebano sarà lei presidente, e tutti gli amichetti suoi. E’ da 15 anni che lei blocca una intera nazione per bloccare i suoi processi, è da 15 anni che i reati di cui lei è personalmente accusato vengono prescritti attraverso leggi da lei volute e dalla sua maggioranza approvate. Se davvero vuole l’assoluzione ci vada ai processi, invece di rinviarli contando per l’ennesima volta sulla prescrizione. Ci vada ia processi, e consenta al parlamento pagato da tutti gli italiani di occuparsi del paese.

Ci lasci dire, quel che succede ci sta nauseando. L’avvocato Mills non andrà in prigione, ma resta un corrotto. Neanche lei signor presidente intende andare in prigione, e per questo paga il suo esercito di avvocati (molti dei quali, deputati nel PDL, sono pagati profumatamente da noi cittadini per interessarsi di ben altro), ma anche se sarà prescritto rimarrà un corruttore, per di più spergiuro perché ha giurato perfino sui suoi figli che Mills manco lo conosceva, questo è ciò che vede la gente comune. CORRUTTORE E PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, il peggio che può accadere a un paese democratico.

Lei ha promesso il sogno a tutti gli italiani ma ci ha regalato una fiction posticcia e maleodorante di cui adesso cominciamo a leggere l’elenco dei titoli di coda rappresentato dai mazzettari, corruttori, malversatori e imbroglioni che grazie al suo governo, anzi meglio ai suoi governi sono cresciuti e pasciuti in questo paese. L’emergenza vera degli italiani, signor presidente, è come liberarsi del suo governo che è un regime a tutti gli effetti. E lei oggi la vera crisi dell’Italia, e se il nostro paese continua a precipitare in tutte le classifiche è lei che dovrà assumersi tutte le responsabilità politiche di questa disfatta.

Non va più bene nemmeno il concetto del “tanto peggio tanto meglio”, perché il peggio che lei può produrre supera di giorno in giorno la nostra immaginazione. La sua arroganza nei confronti della magistratura, dell’opposizione politica, del Capo dello Stato ha superato da tempo i confini della decenza e della legalità. Alzare i toni dello scontro è pericoloso signor presidente, ma se lei vuole davvero lo scontro noi ci siamo, non ci tiriamo certo indietro, anche se fino all’ultimo cercheremo ogni residua strada democratica comprese le prossime elezioni per riaffermare il diritto di questo paese a decidere la vera agenda delle emergenze di tutti i cittadini e non bensì quelle di un solo uomo, fosse anche il presidente del consiglio.

Noi ci siamo, non siamo certi che ci sarà lei a quel punto. Non è la prima volta che un presidente del consiglio scappa all’estero.

Stefano Olivieri 
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

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