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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
31 agosto 2009
CADUTI PER CRISI ( di Stefano Olivieri)
 

1, REGGIO EMILIA - Ha ucciso la moglie e il figlio a coltellate e colpi di martello. Ha ridotto in fin di vita l'altro figlio di 4 anni e l'anziana padrona di casa, amcia di famiglia. Poi ha ingurgitato una gran quantità di farmaci e di alcol e ha chiamato il 112 per confessare gli omicidi. Infine si è gettato dalla finestra..

2, SAMBUCA DI SICILIA (AGRIGENTO) - Un operaio disoccupato di Sciacca si è cosparso di liquido infiammabile nella sua auto e si è dato fuoco. E' la ricostruzione fornita dai carabinieri dalla compagnia di Sciacca sulla morte di Giovanni La Greca, 38 anni, il cui corpo carbonizzato è stato trovato nelle campagne di Sambuca di Sicilia.

3, Genova : un uomo perde il lavoro e si impicca. Il licenziamento, una serie di colloqui andati a vuoto, la disperazione di una vita precaria. Per Gabriele, un geometra genovese di 55 anni, motivi sufficienti per togliersi la vita. “Ho perso il lavoro, mi uccido”,scive nel suo biglietto di addio, “succede, tanti sono in difficoltà in questi momenti di crisi”.

4, La notte di capodanno un disoccupato di 44 anni si è sparato alla fronte con una pistola semiautomatica. L’uomo aveva svolto saltuariamente vari lavori occasionali, ed era stato guardia giurata. L’Enel gli aveva interrotto la fornitura di energia elettrica alla sua abitazione a causa delle bollette non pagate. Per ovvi motivi l’uomo aveva grossissimi problemi economici.

5, La stessa notte di capodanno, anche un giovane disoccupato della montagna pistoiese ha deciso di togliersi la vita. Andando a ritroso nel tempo, nel marzo 2008 un disoccupato di 48 anni si era impiccato sul lungomare di Ospedaletti (Imperia). L’uomo aveva attaccato la corda ad una ringhiera e poi si era lanciato nel vuoto.

6, Tragedia a Macerata: un uomo di 43 anni si è tolto la vita poichè da quando la moglie ha perso il lavoro da solo non riusciva più a far fronte alle rate del mutuo. L'uomo era impiegato presso la Meloni ed aveva un posto fisso, ma dopo l'estate la moglie, che aveva un lavoro precario, è stata licenziata e non è riuscita a trovare una nuova occupazione.

7, Non trova occupazione, si uccide a 22 anni Si e' sparato dopo una sera passata in sala giochi con gli amici I familiari: "La mancanza di impiego non e' una spiegazione" Il sindaco: "Forse era al bivio tra onesta' e altre vie" Toto' aveva tentato cento mestieri, non ha lasciato neppure un biglietto d' addio. La sua storia di disoccupato l' aveva raccontata davanti alle telecamere del Tg2. Due mesi fa la faccia di Salvatore Vinci Longo, 22 anni, per tutti Toto' , era entrata nelle case di milioni di italiani. "Da anni cerco un lavoro . aveva raccontato . ma qui e' difficile. Ho fatto di tutto, il muratore, il pizzaiolo, il forestale, ma sempre in nero. Se le cose continuano cosi' , mi tocchera' emigrare, perche' io voglio vivere onestamente...".

Li ho presi a caso questi esempi, fra tantissimi. Non ne voglio scrivere di più, a continuare a cercare su internet l’elenco potrebbe farsi infinito e mi sta venendo la nausea, perché so che fra breve potrei far parte anch'io di questa lista. Piccole, quotidiane immani tragedie di tante, troppe famiglie italiane. L'aspetto luttuoso e inquietante di una crisi incivile, fatta di prezzi all'ingrosso che scendono e di prezzi al consumo che continuano a salire con l'inflazione, indovinate chi è che bara e chi ci guadagna in questo deserto, chi sono gli avvoltoi che si accaniscono su tante misere carcasse.

Questi sono i piccoli, disperati fuochi del disagio che sta montando – ignorato dalla tv - in tutto il paese, presagi di un incendio che brucerà tutto e tutti, se non lo fermiamo in tempo. Uomini giovani e meno giovani, che perdono il lavoro e lo stipendio da un giorno all’altro. La maggior parte di loro ha moglie e figli sulle spalle, ai quali non sanno come spiegare che d’ora in poi mancherà il pane quotidiano, il denaro per l’affitto e le bollette da pagare. Senza risposte e senza prospettive, vogliono semplicemente sparire perché anche se non hanno più un euro da spendere, c’è chi li cerca : il padrone di casa, la banca per il conto in rosso, la finanziaria per la rata del credito a consumo, l’Enel e l’Acea per le bollette non pagate.

Scoprono all’improvviso - la crisi bussa alla tua porta senza mai avvisare - che il mero indispensabile per vivere si è fatto inaccessibile, fuori dalla loro portata, e così la fanno finita. Un gesto egoista, da Robinson Crusoè di una società di massa che ha dimenticato il significato di valori come la solidarietà, la giustizia, la fratellanza. Li ha dimenticati perché la razza padrona al governo vuole così, una casta di ricchi danarosi da una parte e dall’altra un esercito di schiavi, docili e ignoranti.

Quando i disperati smetteranno di suicidarsi e si parleranno fra di loro, inizierà finalmente il conteggio alla rovescia per il governo, ma forse anche – ahinoi – per la residua democrazia di questo paese. Perché la fame è, notoriamente, incivile, e in genere non vota nemmeno. Se la politica non cerca di intercettare in tempo questo esercito di disperati e a dare loro risposte concrete con atti concreti, non ce ne sarà più per nessuno. Dunque teniamoci per mano, cerchiamoci ora finchè siamo ancora in tempo per salvare questo paese. 

Stefano Olivieri
http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/


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permalink | inviato da Stefano51 il 31/8/2009 alle 12:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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