.
Annunci online

se sono partito ogni tanto devo pur tornare
POLITICA
13 giugno 2009
NON DATE PUBBLICITA' AI CATASTROFISTI ! (di stefano olivieri)
 

E’ ancora una volta evidente quanto il signor presidente Silvio Berlusconi sia digiuno delle più elementari regole della civile democrazia. Non appena il potere gli cresce fra le mani – ad esempio il recente successo elettorale – scantona immediatamente dai panni di statista capo di governo ( che per la verità non gli abbiamo mai visto bene indosso) per scagliarsi contro gli avversari sconfitti gridando al complotto. Questa è una costante di Berlusconi, quando perde parla di brogli elettorali, quando vince di complotto eversivo.

Ma almeno si fermasse lì. E invece no : “ Non date pubblicità ai catastrofisti !” Una frase del genere, pronunciata dal signor tv, quello del conflitto di interessi, quello che possiede tre televisioni nazionali e controlla le tv di stato, e per di più rivolta alla platea dei grandi imprenditori industriali italiani, che di pubblicità ne fanno ogni giorno in tv e la pagano salata, ebbene questa frase è perfettamente coerente con il personaggio ( Berlusconi) proprietario di Mediaset. Nel commercio la guerra è guerra e a Silvio piace stravincere, annientare l’avversario per evitare che rialzi la testa. Nel suo impeto da imprenditore comiziante deve aver evidentemente dimenticato per un attimo che, occasionalmente, è anche presidente del consiglio dello stato italiano, oltre che imprenditore fra gli imprenditori. E infatti dopo arriva puntuale la precisazione : “ Intendevo dire non date pubblicità a Franceschini”.

Signor Presidente del Consiglio, ma come parla ? Guardi che abbiamo capito tutti ben bene che cosa intendeva dire quando ha detto “Non date pubblicità ai catastrofismi”. E hanno capito benissimo anche gli imprenditori, a cominciare da quelli che la pubblicità, ovvero tanti bei soldini, la danno a lei, proprietario di Mediaset.

Lei si corregge, dice che intendeva riferirsi a Franceschini. Oh beh, ma allora perché ha detto “pubblicità” invece di “credito”, per esempio ? Non le veniva in mente la parola ? Lo sa o no come si chiama la cosuccia che ha appena fatto ? Si chiama abuso di posizione dominante, una specie di parente povera di quel conflitto di interessi che a lei non interessa niente, è vero, ma che ci riguarda tutti, perché condiziona sempre di più la vita degli italiani. Ora replicherà – guardi come la conosco bene – con la solita storiella che è stato eletto democraticamente e che per di più ha appena ricevuto nuovi e gratificanti consensi elettorali, e dunque le critiche dovrebbero restare silenti, mortificate.

Ma lo sa, signor presidente, che lei è veramente digiuno di democrazia ? Lo sa che un presidente del consiglio deve essere il presidente di tutti, anche di quelli che non la pensano come lui, anche quelli di sinistra ? Questa è per altro la sottile differenza che separa un capopopolo da uno statista. Ebbene, lei che ritiene di esserlo ( se non sbaglio qualche tempo fa si è paragonato a De Gasperi, e adesso c’è anche un comitato che vorrebbe assegnarle il Nobel per la pace), perché scivola ogni volta su qualche buccia di banana ? Se dopo questa sua uscita, domani ad esempio, qualche industriale che non ha mai utilizzato le sue tv per fare pubblicità bussasse alla porta di Mediaset, che cosa mai dovremmo pensare ? Che quell’industriale non ha capito niente, che doveva andare a bussare da Franceschini ? E che c’azzecca Franceschini ? Non faccia il furbetto con noi signor presidente, perché altrimenti ci arrabbiamo sul serio. Non si trasformi in un duce cercando di schiacciare gli avversari che legittimamente e politicamente la avversano, perché contro un duce sapremmo come attrezzarci. L’Italia ha una profonda memoria storica, si faccia un ripasso. E quando parla di “progetto eversivo” guardi in casa sua, alle leggi ad personam, al lodo Alfano, al cappio che ha appena stretto su magistratura e informazione libera. Non tiri troppo la corda, signor presidente, e si ricordi che siamo tutti di passaggio.

Stefano Olivieri

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it

sfoglia
  

Rubriche
Link
Cerca

Feed

Feed RSS di questo 

blog Reader
Feed ATOM di questo 

blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

Curiosità
blog letto 1 volte

Questo blog si presenta sotto forma di appunti personali, e come tale non segue un vero filo logico nel corso del tempo. Il presente blog non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilita’ dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della Legge n° 62 del 7.03.2001. posizionamento sui motori ricerca



IL CANNOCCHIALE