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se sono partito ogni tanto devo pur tornare
SOCIETA'
25 ottobre 2008
Ieri altri 4 morti sul lavoro. Oggi manifestiamo anche per loro ( di Stefano Olivieri)
 

Ci sarà un corteo silenzioso oggi nella folla del circo massimo. Non avrà striscioni e non urlerà slogan, perché i morti non hanno mani e non hanno voce. In Italia gli incidenti mortali sul lavoro – deteniamo un tristissimo primato – sono più di 1300 l’anno e ormai sono divenute il doppio rispetto agli omicidi. Le chiamano morti bianche ma bianche non sono mai, perché la carne è debole rispetto alle macchine che stritolano le ossa, che lacerano la carne e uccidono. E ieri ne sono morti altri 4, la media di questo periodo.

Questo smisurato esercito è fra di noi, nell’angoscia e solitudine delle loro famiglie che oltre all’affetto più caro hanno perso anche una preziosa fonte di reddito. E’ nostro preciso dovere e impegno lottare anche per loro, far capire all’Italia quanto sarebbe più civile e utile parlare di sicurezza nei cantieri piuttosto che inseguire gli ambulanti clandestini nei mercati rionali. E’ nostro compito spiegare ai nostri figli che di lavoro non si deve morire ma vivere, e dignitosamente.

Lasciamo uno spazio libero oggi al circo massimo, e al centro piantiamoci una croce. Per ricordare e far ricordare una vergogna nazionale, che questo governo liberticida vorrebbe coprire rigettando ogni volta puntualmente la colpa dell’accaduto sulle vittime. Anche per loro, sopratutto per loro dobbiamo combattere per far cadere Berlusconi e ripristinare la legalità in questo nostro tormentato paese.

http://democraticoebasta.ilcannocchiale.it/

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